Martedì, 18 Maggio 2021
Elezioni Bologna 2021

Così il 'nuovo' Passante entra nella campagna per le primarie

L'anticipazione dell'assessore per alcuni progetti di coperture e pannelli fotovoltaici incassa per ora parziali sì da parte di alcuni potenziali alleati, anche se con diverse sfumature. No secco invece da Bfc, che tuona: "Ambientalismo parolaio"

Come era inevibtabile, anche il Passante è finito per essere oggetto del contendere sulle primarie del centrosinistra, oltre che della intera campagna elettorale per le elezioni comunali di ottobre.

Il sasso lo ha lanciato ieri Matteo Lepore, aprendo a sinistra ad alcune modifiche: l'opera in sè non è in discussione, ma l'assessore alla cultura candidato in pectore ha parlato di non volere un "seprente di cemento" e di essere disposto a discutere di ulteriori mitigazioni, come per esempio dei tratti con coperture (idea già accennata in verità da Isabella Conti) sui quali installare tecnologie verdi e pannelli fotovoltaici. uno studio sarebbe già in corso e Lepore si è perfino spinto a dare una stima sulla resa energetica di questo progetto, che potrebbe "alimentare fino a 20mila case dei bolognesi".

Insomma, anche se il progetto da 600 milioni è lievitato fino a costarne circa 1 miliardo e 800mila, l'assessore promette nuovi sviluppi 'verdi'. Tanto è bastato per rinfocolare il dibattito sul 'che fare' dell'allargamento autostradale, la cui fase progettuale sta attraversando il terzo governo dall'ultima legislatura, sebbene sia già attiva la conferenza dei servizi.

Volt: "Se si fa sul serio, stop a conferenza dei servizi"

Ed è proprio su quest'ultimo punto che si acciglia Volt, la formazione paneuropea di giovani che nelle ultime elezioni regionali ha dato una mano a Bonaccini a sinistra. "Gli annunci sul Passante non sono credibili se non viene sospesa la Conferenza dei servizi" incalza Volt, chiamando in causa anche la avversaria alle primarie Isabella Conti.

La formazione giovanile riconosce che "finalmente ci sono aperture sulla revisione del Passante da parte di entrambi i candidati alle primarie di centrosinistra" e propone "una moratoria di un anno per rivedere completamente il progetto" come per esempio la previsione di interrare l'intero tratto.

I costi? per Volt non sono un problema: "Ci teniamo a ricordare che la città di Amburgo sta allargando un'intera autostrada, interrandone quattro chilometri, spendendo 800 milioni di euro". Insomma, conclude Volt: "Venga sospesa la conferenza dei servizi e venga avviata una riprogettazione delle coperture e degli interramenti".

Coalizione civica: "Bene la revisione, ma non si dimentichi Sfm e trasporto pubblico"

Anche Emily Clancy, consigliera comunale di Coalizione civica, commenta positiviamente: "Chiediamo da anni modifiche, bene che finalmente nel Pd qualcuno come Matteo Lepore apra su questo". Per Clancy, però se si vuole Bologna a emissioni zero nel 2030 occorre rivedere "il progetto del Passante, ragionando sulla gratuità progressiva del trasporto pubblico, investendo finalmente sul completamente del Servizio ferroviario metropolitano, mettendo fine al consumo di suolo in città".

Il controcanto di Bologna Forum Civico: "Ambientalismo parolaio"

Dalla formazione civica di Bologna Forum civico, quindi esterno al perimetro della potenziale coalizione di centrosinistra, e che del no a Passante e Tram ha fatto un pilastro programatico, arriva invece una sferzata. Solo "ambientalismo parolaio", commenta Carlo Monaco, tra i fondatori di Bologna forum civico (Bfc) e Rete civica. L'ex assessore ribadisce che il Passante "è sicuramente un progetto disastroso per Bologna, per molte ragioni soprattutto di carattere ambientale. Forse se ne va convincendo anche l'aspirante sindaco Lepore, che si accoda a chi vuole modificare il Passante di mezzo, ma che fino all'altro ieri diceva che il passante bisognava cantierizzarlo subito, anzi ieri".

Lepore, "dimenticando di essere assessore di una Giunta che questo progetto lo ha voluto -attacca Monaco- ora promette che lo trasformerà in un eco Passante. Come? Mistero". Per il civico, questi "sono i miracoli di un ambientalismo parolaio che non riuscirà mai a far quadrare i cerchi. I cittadini vogliono parole chiare ed in questo caso vogliono sentire dei no al peggiore dei progetti possibili per risolvere i nodi del passante bolognese".

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