Elezioni Bologna 2021

Primarie: chi è (davvero) Matteo Lepore, candidato sindaco del centrosinistra

La carriera politica e amministrativa la conoscono tutti, essendo Lepore parte della macchina comunale da anni. Ma le parole del neo-incoronato candidato sindaco del centrosinistra ci svelano molto di più Il suo racconto inizia così: "Cresciuto tra i giganti e i racconti di mia nonna sono diventato di sinistra"

Matteo Lepore, vincitore delle Primarie di centrosisnitra a Bologna per le prossime elezioni comunali, da anni nell'amministrazione del comune, si prepara a succedere al sindaco Merola ormai da tempo. E' indubbia la sua conoscenza della macchina comunale, così come le dinamiche della città dove è nato e cresciuto. Tutti elementi che già sulla carta lo davano come il favorito nella corsa alla primarie. Quindi il quasi 60% di preferenze incassate dal delfino di Merola non stupisce i più. Così come la sconfitta della sfidante Isabella Conti, uscita dal Pd per poi abbracciare l'Italia Viva di Matteo Renzi e correre alle primarie da indipendente. Per lei  comunque quasi il 40% dei voti, un'impresa tutt'altro che fallimentare considerato  che era un elemento 'esterno' al partitone. A lei comunque va il merito di aver alimentato il dibattito politico cittadino, smuovendo il Pd. I dem si sono dovuti armare, scontrare, rinnovare. Endorsement compresi (da esponenti del partito democratico a favore della candidatura di Conti, esterna al partitone, invece che di Lepore, soggetto saldamento ancorato al pd).

Primarie Bologna, la corsa di Lepore con il sostegno dei vertici Pd, M5s e Coalizione civica

Matteo Lepore, già assessore alla cultura del comune di Bologna, è stata appoggiato nella sua corsa a PalazzoD'Accursio fin dalla prima ora dalla maggioranza del Pd (e da una buona fetta degli esponenti storici della sinistra in Emilia-Romagna, come l’ex presidente della regione Vasco Errani e l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi). Per lui si è mobilitata anche Emily Clancy, che con la sua Coalizione civica aveva ottenuto il 7 per cento dei voti alle precedenti elezioni. 

Non solo. Le primarie all'ombra delle Due Torri parlano di un ticket Pd-M5s. In favore del 'delfino' del primo cittadino uscente si è esposto anche l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come il leader pentastellato bolognese Max Bugani. Il grillino ieri sera ha esultato sottolineando che "a Bologna non si stava lavorando a una coalizione elettorale, bensì si stava creando un laboratorio politico con pazienza e sudore".  

Dalla corsa alle primarie, alle domande dei lettori sulle problematiche calde. Intervista a Matteo Lepore

Primarie Bologna, chi è davvero Matteo Lepore, candidato sindaco del centrosinistra

La carriera politica e amministrativa la conoscono tutti, essendo Lepore parte della macchina comunale da anni. Ma le parole del neo-incoronato candidato sindaco del centrosinistra ci svelano molto di più Il suo racconto inizia così: "Cresciuto tra i giganti. Sono una persona persona timida. E la timidezza - scrive nella bio sul suo sito ufficiale - l’ho imparato crescendo, è l’altra faccia della medaglia della sensibilità. Queste sono le due principali sfumature che mi riconosco. Da qui è disceso tutto il resto.
Ho imparato le cose del mondo macinando migliaia di chilometri in pullman insieme a mio padre che, quando ero bambino, allenava una squadra di basket e mi portava con sé in trasferta tutti i weekend. Me ne stavo sui sedili posteriori, tra questi giganti che misuravano minimo un metro e novanta di altezza e il 48 di piede. Parlavano, scherzavano, ridevano e io li ascoltavo affascinato, fino a quando non crollavo addormentato con la testa nel piatto di una qualche pizzeria appena fuori dall’autostrada. Il resto me lo ha insegnato mia nonna, che chiacchierava sempre di tutto.

Rifuggiva il silenzio e lo riempiva di pensieri ad alta voce e propositi, in continuazione, mentre pedalava con la sua macchina da cucire.  Deve essere stato così che ho cominciato a guardare il mondo con gli occhi degli altri, che è quello che cerco di fare ancora oggi. Così ho imparato quanto tutti siamo diversi, abbiamo sogni e aspettative differenti e una comunità vera è rispettosa di queste differenze, ma accogliente e aperta a tutti. Deve essere stato così, tra i giganti di statura e di umanità, e ascoltando i racconti di mia nonna e i consigli di mia madre, che sono diventato di sinistra.

A 17 anni studiavo Omero, ammiravo Ulisse, ero rappresentante di classe e mi candidavo per la prima volta nel mio Quartiere a Savena. A 22 studiavo Scienze Politiche, leggevo Calvino e volevo una società migliore. A 25 studiavo Scienze Diplomatiche, vivevo a Bruxelles, parlando inglese e francese e sognavo di viaggiare per il mondo.

Oggi, che ho 41 anni, ascolto ancora i Radiohead e sono felice di avere scelto di tornare nella mia città. Mi impegno ogni giorno affinché la nòstar Bulàgna sia all’altezza delle aspettative dei ragazzi e delle ragazze che la scelgono da ogni parte d’Italia e d’Europa, all’altezza delle donne e degli uomini che quotidianamente la fanno vivere di solidarietà e lavoro. Lo faccio per i miei due figli Irma e Orlando, che mi fanno vivere la città da papà, per la mia compagna e per i miei genitori, la mia famiglia straordinaria.

Essere nato tra i giganti del basket e i grattacieli di via Torino mi fa guardare il mondo con il giusto distacco dalla politica, consapevole della missione che dobbiamo portare avanti.

Perché nella città più progressista d’Italia, il nostro compito è operare ogni giorno con la certezza di non avere lasciato indietro nessuno."

Matteo Lepore candidato sindaco, le sue proposte per il Governo della città: Programma  

Carriera ed esperienza sul territorio  

Nato a Bologna nel 1980, diplomato al liceo classico Galvani, è laureato in Scienze Politiche. Ha conseguito il diploma al Master in Relazioni Internazionali dell'Università Bologna e il diploma al Master in Edilizia e Urbanistica promosso dal Sole 24 ore e dall'Istituto nazionale di Urbanistica. Si è diplomato al Master in Economia della Cooperazione dell'Unibo.

Ha svolto l'attività di consulente e project manager nel campo dell'associazionismo e dell'impresa culturale partecipando allo sviluppo di alcuni progetti nella città di Bologna, con particolare riferimento al campo del marketing territoriale e all'organizzazione di eventi.

Dal 2008, fino a maggio 2011, è responsabile dell’Area Sviluppo territoriale, innovazione e internazionalizzazione di Legacoop Bologna. 

Nel 2010 ha fatto parte del Comitato tecnico organizzatore della missione della città di Bologna presso l'EXPO 2010 di SHANGHAI.  

Dal 1999 al 2009, fa parte del Consiglio di quartiere Savena, ricoprendo l’incarico di vicepresidente. Dalla fondazione del Partito democratico è coordinatore dei circoli del Pd di Savena.  

Ricopre l'incarico di assessore Economia e promozione della Città, Turismo, Relazioni Internazionali, Agenda Digitale nel mandato amministrativo 2011 - 2016.

Da febbraio 2017 ricopre, su delega del Sindaco, il ruolo di Presidente del Comitato di indirizzo della Destinazione Turistica Metropolitana.

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