Martedì, 18 Maggio 2021
Elezioni Bologna 2021

Primarie centrosinistra, lo scontro Lepore-Conti ora è sulle regole

L'assessore alla cultura rimarca l'importanza della pre-registrazione, la sindaca di San Lazzaro replica: "Non ha senso, piuttosto in presenza e aperte"

Foto di reprtorio

Gli assembramenti, il nuovo stadio, il tram, la piazzola, piazza Verdi ma anche le regole sul voto alle primarie. Ormai è scontro a tutto campo quello in campo tra i vari candidati sindaco alle primarie del centrosinistra, in vista delle elezioni comunali di ottobre 2021.

L'ultimo punto è anche il più attuale: consultazione tra quali forze? E come? Con che regole?. Già in passato vi erano state frizioni interne sulle regole di ingaggio di una consultazione che, in questa tornata, rischiano di non avere affatto un esito scontato.

Superato dai fatti il nodo del 'chi': con la discesa in campo di Isabella Conti, non più iscritta al Pd e anzi esponente di rilievo di Italia Viva di Renzi, i gazebo saranno allestiti per decidere un nome all'interno di una coalizione, anche se questa coalizione non ha ancora contorni chiari.

Nel panorama di una ipotetica coalizione di centrosinistra rientrerebbero tecnicamente anche Coalizione Civica con Emily Clancy, ma anche Alessandro Alberani, con la sua lista 'Bologna con voi'. Ma il nome di Conti non spiace nemmeno a una rumorosa quota di nomi di rilievo all'interno del Pd bolognese, ragione per la quale le consultazioni sono lentamente scivolate dal partito alla coalizione stessa.

Primarie di coalizione o di partito? La doppia partita nel Pd

C'è poi la partita tra Matteo Lepore e Alberto Aitini. Una partita tutta interna al Pd, che proprio diede la luce all'ipotesi consultazioni, una volta naufragato il tentativo di trovare un nome unitario, tentativo durato tutto il passato inverno. Lepore è supportato da parlamentari locali e da quasi tutto lo stato maggiore dei dem a Bologna e anche premiato da qualche sondaggio, mentre Aitini è stato il più votato da una consultazione interna ai circoli, ed è molto ben visto per le sue 'sterzate' sulla sicurezza.

Marco Lombardo, altro nome papabile per la 'successione' a Merola, ha chiaramente fatto capire di essere in quota Conti, fatto che ha suscitato anche qualche mal di pancia, dachhé la sindaca di San Lazzaro non fa nemmeno più parte del partito. Il problema, per la Ditta, non è da poco, perché nelle primarie di coalizione sarebbe molto controproducente presentarsi spaccati, con due candidati, senza cioè portare tutti i voti su un unico nome.

Ma i problemi non sono finiti qui, anzi. C'è anche il 'come' si faranno le primarie. E già sono iniziate le prime scintille. Impensabile, con la panemia che corre, realizzare la formula dei gazebo o del voto fisico nei circoli. Tra l'altro questa formula allontanerebbe le fasce più giovani, già fisiologicamente molto distanti dai percorsi partitici. La formula sarebbe quindi un ibrido, con anche il voto online affiancato a chi non è avvezzo alla tecnologia.

Il nodo voto online: scintille sulla pre-registraizone

Qui però sorgono le frizioni. Lepore ha fatto già capire che, se voto online dovrà essere, sarà essenziale pre-registrarsi al portale. "Per ora ci è stato detto informalmente che le primarie saranno con gli strumenti digitali e quindi è difficile votare senza registrarsi perché serve un riconoscimento dell'identità". In ogni caso "siano i partiti a discutere le regole, credo sia giusto che i candidati si mettano a disposizione delle regole che si decideranno. Sono convinto che saranno regole per far partecipare la maggior parte delle persone e in sicurezza".

A queste dichiarazioni risponde a stretto giro Conti, che al contrario ribalta il ragionamento e non chiude a consultazioni esclusivamente fisiche. "Sono contraria- dice chiaro e tondo Conti, questa mattina a margine della sua visita al Cierrebi- se si possono fare le elezioni in presenza a ottobre, non vedo perché non si possano fare in presenza anche le Primarie a giugno. La preoccupazione ovviamente è quella di rendere meno accessibili le Primarie e questo sarebbe un vero peccato per la partecipazione democratica". Secondo Conti, "dovremmo avere il coraggio di fare Primarie vere, aperte, senza la pre-registrazione che non ha alcun senso. E fare decidere il popolo del centrosinistra in piena autonomia e libertà".

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