Lunedì, 2 Agosto 2021
Elezioni Bologna 2021

Primarie, faccia a faccia Lepore-Conti: alcune scintille ma prevale il fair-play

Sulle prime entrambi i candidati di scaldano, poi prevale il confronto sui contenuti. Domenica il voto

Alcune scintille sulle prime battute, ma poi ha prevalso il fair play. E' andato in scena il confronto tra Matteo Lepore e Isabella Conti, candidati alle primarie del centrosinistra per le elezioni comunali 2021, organizzato da 'Il Resto del Carlino' ieri pomeriggio a Villa Torchi e seguiti dall'agenzia Dire.

Un confronto dove appunto si sono fatte avanti le idee ma non prima di uno scambio vivace tra i due candidati. Intanto la platea, nel rispetto delle normative anticovid, ha visto la partecipazione di volti noti e notabili sotto le Torri, ma non solo. In platea, ad ascoltare i due sfidanti, c'è anche il segretario dem Luigi Tosiani, assessori e consiglieri comunali e tanti militanti (circa 200 i presenti in tutto), ma anche Giancarlo Tonelli e Gianluca Galletti di Bologna Civica.
 

Botta e risposta: "Senza spina dorsale", "Rischiato querela per molto meno"

Conti torna sull'accusa a Lepore di essere "senza spina dorsale". Ribadendola. "Ho detto che quando ho vinto al Tar contro le cooperative e le imprese che mi avevano fatto causa su Idice, non ho sentito da lui una parola -dice la sindaca di San Lazzaro- quando invece sono stati fatti ricorsi da parte delle imprese e delle cooperative, nel momento in cui gli è stato chiesto cosa ne pensasse, ha risposto con voce tremante che bisognava rispettare il ricorso delle imprese e l'operato di un sindaco, che però non commentava".

In quella occasione, dunque, Lepore "ha dimostrato poca spina dorsale dal punto di vista politico". Secondo Conti, del resto, "bastava dire che si rallegrava che un Comune non andasse a gambe all'aria per richieste milionarie dei costruttori. Quando ho sentito questo tentennamento, ho pensato che qui serve un sindaco che tenga". E ribadisce: "Quelli che pensavano di controllarmi a 31 anni li ho portati in Procura e ho fatto una battaglia per la legalità, ho difeso l'interesse pubblico rispetto a quello privato. Vorrei vedere del coraggio e qualcuno che sa prendere una posizione netta su questo". Secca la replica di Lepore. "Isabella ha minacciato di querelarmi per molto meno di quello che ha ribadito anche adesso- segnala l'assessore- ma vorrei parlare di Bologna, è più importante e onorevole rispetto all'impegno che ci stiamo prendendo".

Lepore ci tiene poi a ricordare che "tutti gli amministratori hanno assicurazioni milionarie, tutte le delibere che adottiamo mettono a rischio la nostra casa e i nostri familiari son preoccupati ogni giorno per quello che rischiamo sotto il profilo civile e penale". Poi affonda il colpo. "Non sono abituato a fare della mia individualità la proposta principale ai cittadini. Non ci tireremo i pomodori solo perché non sappiamo usare il noi. E mi dispiace, ma Renzi porta avanti un'idea della politica individuale e a me non piace. Ha avuto la sua occasione e l'ha sprecata". Conti rintuzza. "Ricordo a Matteo che sono io la sua avversaria alle primarie, non qualcun altro. Parliamo di Bologna". 

Toto-giunta: dai nuovi cervelli alla partenza in corsa

Un altro tema toccato dai candidati è la composizione della giunta, una volta vinta la competizione elettorale. Per Conti servono assessori di altro profilo mescolati a "talenti" misconosciuti della pubblica amministrazione. Per Lepore metà donne e metà uomini, metà politici e metà società civile, ma soprattutto una "squadra che sappia da dove partite da ottobre, non possiamo perdere un anno. Anzi anche in questi cinque mesi non potremo state a guardare", avverte il dem pensando al lasso di tempo che manca al voto di ottobre.

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Primarie e nodo infrastrutture: ponti e tram

Conti attacca poi sulle infrastrutture, a cominiciare da quel tram promosso e già a buon punto di realizzazione con la giunta uscente, ma osteggiato da alcuni comitati di quartiere.

"Non è efficace -affonda il colpo Conti- e penso che dobbiamo migliorarlo, perchè ha diverse criticità". Tra i problemi, la sindaca di San Lazzaro segnala anche quello dei cantieri. "Se ai lavori del tram e del Pontelungo aggiungiamo anche quello del Passante, ci muoviamo in elicottero -ironizza la candidata- non si gira più".

Come soluzione "dobbiamo migliorare l'Sfm", chiosa la sindaca, aumentando la frequenza delle corse, e avere "l'intera flotta degli autobus con mezzi elettrici". Ma Conti pensa anche ai taxi. "Visto che svolgono un servizio pubblico- sostiene- dovremmo fare in modo che ci fosse una compartecipazione del Comune nei confronti dei tassisti per tutelare le fasce più fragili, ad esempio gli anziani o chi va in ospedale". Per il potenziamento dell'Sfm è anche Lepore, che propone di portare la frequenza del servizio a "una corsa ogni 5-10 minuti e non ogni ora", come adesso.

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Primarie e mobilità: il Passante

La sfida poi si sposta sul Passante. "Abbiamo fatto una scelta- sottolinea Lepore- intervenire sul Passante che c'è già. Dobbiamo proteggere la nostra città, coprire e mitigare e fare del Passante attuale un simbolo della transizione ecologica e del diritto alla salute".

Poi aggiunge: "Se facciamo come chi dice sempre di no, non facciamo niente fino al 2080. Ma auto e camion inquinanti continueranno a passare lo stesso. Servono centraline e un osservatorio che ci dicano se miglioriamo la qualità dell'aria".

Dal canto suo, Conti ricorda che "l'idea originaria era di farlo completamente interrato, evitando di bloccare il traffico durante i lavori. Ci dissero che non era possibile per un problema di costi. Un progetto da 680 milioni è passato a 2,2 miliardi e non sappiamo perché, e allora a ottobre guardiamoci dentro".

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Primarie e welfare: dal taglio della Tari al recupero delle devianze

Nel dibattito alla fine ha anche trovato spazio il tema del rilancio delle periferie e di aiutare famiglie e attività economiche nella ripresa dopo la pandemia. E Lepore propone appunto di "ridurre del 40%" la tassa sull'immondizia come aiuto alle famiglie, anche perchè "sui rifiuti abbiamo qualcosa da farci perdonare".

Sul fronte sicurezza e degrado, le posizioni tornano a delinearsi.  "Voglio una città dove la gente non dorme per strada- afferma la sindaca di San Lazzaro- non perchè li cacciamo, ma perchè abbiamo un sistema di welfare che dà loro un'alternativa".

Conti propone un "percorso di recupero della devianza", ma anche l'investimento di 500.000 euro all'anno per tenere i muri puliti e "un sindaco che tenga al tavolo per l'ordine pubblico. Ma siamo in ritardo, perchè l'inquietudine si è già espansa nelle periferie".

Lepore risponde. "Serve un sindaco che tenga, ma anche che conosca la città e che sappia cosa si sta già facendo- rivendica l'assessore- sui muri abbiamo già speso 1,5 milioni di euro, anche con le tecnologie anti-tag che dice Isabella. E Aitini glielo può dire". Poi aggiunge: "Mettere le camionette della Polizia in piazza è pura demagogia, è quello che fa la destra. Noi dobbiamo prevenire i problemi".

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