Elezioni Bologna 2021

Primarie Pd a Bologna, ci sono le regole e c'è una data: stasera il voto definitivo

Mentre si è deciso all'unanimità che saranno il 20 giugno, sia ai gazebo che online, c'è ancora qualcuno che chiede un candidato unitario: "Isabella Conti faccia un passo indietro"

Primarie del PD 2014

Le primarie del centrosinistra hanno finalmente una data e le regole ci sono già, ma verranno confermate stasera nel corso del voto della Direzione al termine della quale sarà tutto definitivo. Il segretario del PD Luigi Tosiani preferisce aspettare il nuovo e imminente incontro, anche se parla di "unanimità" raggiunta praticamente su tutto.Non dovrebbero insomma esserci sorprese. 

Quando si vota e chi potrà votare alle primarie del PD: sì agli over 16 

Si vota domenica 20 giugno, lo potrà fare in presenza ai gazebo e online purchè si sia dotati di Spid (il Sistema Pubblico di Identità Digitale): il voto in presenza sarà ovviamente regolato dalle normative anti-Covid. Chi può votare alle primarie? Ammessi al voto gli over 16 e anche gli stranieri, mentre non è passata la proposta dei fuori sede, che non potranno quindi esprimere la loro preferenza sul candidato del centrosinistra. 

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C'è chi chiede ancora un solo candidato: "Isabella Conti faccia un passo indietro"

E anche se le regole delle primarie sono state approvate all'unanimità dal centrosinistra, nel Pd c'è qualcuno che prova a far fare un passo indietro alla candidata Isabella Conti e chiedendo una sintesi nel partito affinchè ci sia un solo candidato sindaco: si tratta di un esponente (sanlazzarese) di una delle aree schierate con Alberto Aitini, che però non ha firmato il documento critico verso la segreteria provinciale sulla gestione delle candidature messo in campo dall'assessore e i suoi sostenitori.

Si tratta di Renato Ballotta, ex consigliere provinciale per i dem: non riesce a "rassegnarsi" alla divisione del suo partito, da cui stando così le cose "trarra' vantaggio" la prima cittadina del suo Comune, San Lazzaro appunto. I suoi timori li esprime a mezzo social, con un post su Facebook: "Pur consapevole di avere ben poche possibilità di essere ascoltato, concludo dicendo a te cara Isabella - si rivolge a Conti taggandola - che se all'affermazione che avresti sostenuto la Gualmini se si fosse candidata aggiungessi di averci riflettuto e deciso di mantenere gli impegni assunti con i cittadini di San Lazzaro, dimostreresti una coerenza e una modestia che a mio parere gioverebbe, anche alla tuo futura, carriera politica".

Al Pd, invece "chiedo di non rinunciare a priori a tentare di presentare alle primarie di coalizione comunque un unico candidato, meglio ancora con l'autorevolezza necessaria ad unirlo e a cogliere un ampio consenso per governare Bologna e la Città Metropolitana di fronte alle sfide che la attendono". Per Ballotta insomma i giochi non sono fatti. 

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