Martedì, 26 Ottobre 2021
Elezioni Bologna 2021 Savena

Comunali, rieletta al Savena Marzia Benassi: "Miglioreremo i collegamenti tra le diverse zone del quartiere"

INTERVISTA "Accettiamo tutte le nuove sfide per uscire dalla pandemia, dalla rigenerazione dei luoghi all'inclusione dei fragili"

Marzia Benassi è stata rieletta presidente del Quartiere Savena con 669 voti. Le elezioni amministrative della scorsa settimana infatti, come ben sappiamo, hanno chiesto agli elettori di rinnovare anche i presidenti e i consiglieri di circoscrizione: il risultato è stato abbondantemente favorevole al centrosinistra con Fratelli d'Italia secondo partito. Secondo mandato dunque per Benassi (rieletti anche Amorevole e Ciprirni) che in questa intervista parla dei cinque anni passati e dei cinque che verranno. 

Un nuovo mandato al Savena: continuità e nuovi progetti, quale il futuro del Savena? Si aspettava una conferma di mandato?

"Ho vissuto i cinque anni precedenti con un impegno ed uno spirito di servizio che ho cercato di trasferire nella mia azione amministrativa quotidiana. Il primo obiettivo è stato non solo quello di coinvolgere i cittadini e la società civile nei progetti ma soprattutto farli sentire partecipi attraverso i patti di collaborazione e le forme di democrazia attiva e partecipativa che hanno caratterizzato tutto il mandato. Ho avvertito un certo sostegno, credo frutto di un modo nuovo di intendere la responsabilità della cosa pubblica ed ero, pertanto, fiduciosa nei confronti di una mia riconferma, nonché di una buona affermazione della coalizione di centrosinistra.

Nel futuro occorrerà rafforzare il benessere di comunità, per valorizzare e incentivare i numerosi percorsi partecipativi per la cura del territorio e delle persone avviati in questi anni.  Pratiche centrali per rendere merito al “lievito civico” e alle realtà del terzo settore che hanno permesso al nostro territorio di arricchirsi di nuovi spazi e servizi, di nuove opportunità di socializzazione, svago, sport e fruizione culturale. 

Ampliare i servizi per i bambini e gli adolescenti, attraverso l'apertura di centri socio educativi e di un centro di aggregazione giovanile, con l'obiettivo di offrire opportunità e sostegno ai percorsi di crescita individuali e di gruppo, coinvolgendo le famiglie e favorendo il protagonismo giovanile anche in un'ottica intergenerazionale. 

Rigenerare i luoghi, comprendendo la recente esperienza delle Case di Quartiere con servizi di prossimità; valorizzare le aree verdi e implementare i progetti di agricoltura urbana e biodiversità; sostenere l'economia circolare; incentivare laboratori artigianali, attività culturali e sociali innovative, nonché interventi di inclusione delle persone con fragilità sociale; presidi d'informazione e prevenzione socio sanitaria; sviluppo di una economia sociale in grado di produrre nuovi posti di lavoro. Saranno le nuove sfide che ci attendono per uscire al meglio da questa pandemia".

Come descrive il quartiere da lei amministrato in termini di caratteristiche sia sociali che geografiche? Quali le maggiori criticità/difficoltà?

"Il Savena è un torrente, un quartiere, una periferia al centro che si lascia guidare dalle acque che hanno conosciuto storie antiche tra la via Emilia e la strada della Futa. Un ponte romano che non c’è più, mulini di cui sono rimaste ormai poche tracce, sorti lungo il canale a cui si è dato origine con l’edificazione della Chiusa di San Ruffillo.
Partendo da Monte Donato fino ad arrivare al Parco dei Cedri, costeggiando il Lungo Savena ci si immerge in un’atmosfera magica. Il verde dei colli da conquistare, l’ambiente che ci circonda da assaporare con lunghe pedalate. Gli spazi  attrezzati da godersi camminando mentre si sta già immaginando un progetto da proporre, un’idea da realizzare. 
Passo dopo passo, quello che caratterizza ogni cittadino, anzi, ogni persona che ha percorso il nostro quartiere e lo ha reso ciò che oggi è: un caleidoscopio ricco di protagonismo civico, di fermento culturale, di impegno sociale, di creatività del tessuto urbano, di tradizione che ha contraddistinto l’anima del quartiere.

Tuttavia sarà necessario impegnare nuove energie e ulteriori risorse per affrontare criticità che ancora oggi permangono sul tema dei rifiuti. Sarà importante migliorare i collegamenti tra le diverse zone del quartiere, rafforzando i servizi di mobilità. La pandemia ha poi reso ancora più evidenti alcune fragilità che sono diventate vere e proprie emergenze. Tra esse non si potrà sottovalutare l’aumento della dispersione scolastica, la crescente povertà economica e l’isolamento sociale che ha colpito soprattutto gli anziani, i bambini e gli adolescenti". 

Quali sono le tematiche più care agli abitanti del suo quartiere?

"Cura del verde e attenzione all'ambiente, implementare le piste ciclabili, i percorsi pedonali  e i  sentieri in collina. Ulteriori installazioni di giochi per bambini nei parchi, animazione degli spazi pubblici e azioni per contrastare la solitudine degli anziani. La casa della salute e centri di aggregazione giovanile". 

Un commento all'esito delle Comunali e all'elezione del nuovo sindaco?

"Sarà utile tenere in considerazione, anche in futuro, il calo di affluenza al voto. Bologna che ha sempre avvertito una forte tensione democratica deve chiedersi come mai ciò sia accaduto per trovare forme più intense ed efficaci di partecipazione e di interesse alla politica e all'amministrazione della cosa pubblica. Teniamolo presente. Gli elettori hanno comunque indicato una direzione di marcia chiara,  esprimendo un ampio consenso alla coalizione di centrosinistra, una segno evidente che premia il sindaco e l'amministrazione uscente e soprattutto il lavoro ed il percorso elettorale che da più di un anno ha visto impegnato il neo sindaco Matteo Lepore. Lo slogan era molto chiaro, ovvero far diventare la nostra città, la più progressista e democratica d'Italia e mi pare che le cittadine e i cittadini ci abbiano detto che questa sfida la vogliono affrontare insieme a noi.

Bologna è nel cuore dell'Europa e come tale deve avere l'ambizione di indicare percorsi innovativi e sostenere politiche di sviluppo sostenibile e nuovi sistemi di welfare sempre più inclusivi perché nessuno si senta escluso o rimanga indietro. La forza della nostra città sta nella grande risposta solidale che ha sempre saputo dimostrare. A noi amministratori che abbiamo ricevuto un così ampio sostegno la responsabilità di raccogliere queste aspettative  e realizzarle come indicato nei nostri programmi". 

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