Martedì, 18 Maggio 2021
Elezioni Bologna 2021

Elezioni Bologna, Lombardo sul sondaggio BiDiMedia: "Saranno primarie contendibili, forse per la prima volta nella storia"  | VIDEO

A commentare i risultati del sondaggio realizzato per BolognaToday è l'assessore del comune che torna ad esporsi dopo l'endorsement che ha scosso il PD. Sul tema interviene anche Alberani, annunciando di essere pronto a palesare la propria posizione in merito alle prossime comunali

(Clicca su play per vedere il video della diretta social BiDiMedia per commentare il sondaggio, ospiti Alberani e Lombardo)

Bologna verso il voto per scegliere il nuovo sindaco. La situazione ha iniziato a scaldarsi, ma ancora la partita è tutta da definire. Un sondaggio di BiDiMedia ha iniziato a indagare quali siano le intenzioni di voto dei bolognesi. Ne è emerso uno scenario fatto di elettori indecisi (26%), complice probabilmente la situazione ancora molto poco delineata.  Mancano nomi, investiture convinte, intese.

Elezioni Bologna, dal nuovo sindaco alle primarie Pd : i risultati del sondaggio BiDiMedia

Tra chi ha le idee già chiare, emerge dai dati raccolti una preferenza netta per il centrosinistra. Sulle primarie PD si rileva invece  l'investitura per Matteo Lepore (51%), che ha la meglio su Isabella Conti, Emily Clancy e Alberto Aitini. Tuttavia la sindaca di San Lazzaro conquista il secondo posto con un lusinghiero 29%, "non poco considerando che la sua discesa in campo ufficiale solo pochi giorni fa, mentre la volontà e determinazione di Matteo (Lepore ndr ) di candidarsi è chiara da tempo".  Lo sottolinea l'assessore al Lavoro del comune di Bologna, Marco Lombardo - commentando in diretta facebook i risultati emersi dal sondaggio BiDiMedia - e tornando sull'argomento primarie Pd dopo aver scosso il 'partitone' annunciando il suo appoggio alla sindaca di San Lazzaro. 

"Primarie contendibili

L'assessore aggiunge che è convinto che "saranno delle primarie contendibili, forse per la prima volta nella storia del centrosinistra bolognese". Lombardo è tornato poi sul suo endorsement, consapevole che "può aver aperto un tema nel Pd", visto anche che - rileva - "al momento non c'è un candidato ufficiale (dem), ci sono due nomi più altri candidati civici o indipendenti o appoggiati dai partiti". E aggiunge come la candidatura di Conti "non sia quella di Italia Viva, perchè - come rileva il sondaggio - il suo risultato (29%) è di gran lungo diverso rispetto al peso politico del partito (4.5% di gradimento). Il che riporta a un elemento fondamentale per le primarie, ovvero che si sceglie la persona migliore per il governo". Così chiosando, Lombardo si dice convinto che "la distribuzione dei voti del partito alle primarie dipenderà molto da come sarà portata avanti questa campagna e dal tavolo della coalizione che porterà al percorso per definire le candidature, il tutto ancora in fieri (attesa oggi la riunione del tavolo di coalizione, ndr)".

Lombardo replica al Pd: "Non corretto invocare disciplina di partito per le primarie, vige libertà di pensiero"

L'assessore replica poi a chi lo ha accusato per essersi schierato con Conti. "Alle primarie sono sempre tutti indipendenti, è la funzione stessa delle primarie quella di mescolarli tutti all'insegna di una sana competizione. E chi perde dovrà sostenere chi vince, altrimenti non avrebbero senso. Quindi invocare alla disciplina di partito delle primarie da adottare non è corretto, anche perchè non c'è nessuna norma che vieta l'appoggio a ad altri candidati nè da parte dei dirigenti nè degli elettori". E sottolinea la libertà di pensiero. Infine guarda avanti e rimarca la necessità di "definire i candidati in campo, perchè non è ancora chiaro. E stabilire la coalizione. E poi servono delle regole per cui comunque andranno le primarie si dovrà poi rafforzare la candidatura del centrosinistra perché - rammenta  -ciò che conta è vincere le elezioni secondarie". 

Alberani: "Pronto ad annunciare mia posizione alle prossime elezioni"

 Sui risultati emersi dall'indagine -  dal giudizio sull'operato di Merola all'orientamento dei bolognesi tra i partiti, e i nomi più graditi tra il centrodestra come il centrosinistra - è intervenuto anche il presidente Acer, Alessandro Alberani, che è tornato così ad esporsi sul tema amministrative dopo un periodo piuttosto silente seguito a dichiarazioni della prima ora, con le quali  aveva palesato la propria intenzione a scendere in campo.  "Mi metto al servizio della città, ma non cerco cariche", così Alberani durante una intervista a BolognaToday, annunciando la volontà di mettersi in corsa per puntare alla carica di sindaco. Succedeva a fine dello scorso anno. Poi appunto un periodo di riflessione, probabilmente. E oggi - come l'ex segretario CISL ha annunciato durante la diretta social - è pronto a pronunciarsi sulla sua posizione in relazione alle prossime comunali e lo farà in una imminente conferenza.

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