Elezioni a Imola, la candidata civica Carmen Cappello: "La città deve cambiare, e non per finta"

L'INTERVISTA. "I riscontri che ricevo dai cittadini sono stupefacenti. Mi sono detta che, allora, tutti questi anni in Consiglio comunale, le nottate di studio, la battaglia per il superamento dell’amministrazione Sangiorgi, gli incontri nei quartieri e nelle frazioni sono stati percepiti"

Carmen Cappello

Imola verso le amministrative di settembre. E in lizza c'è anche Carmen Cappello, la candidata civica che alle passate votazioni comunali scese in campo per tutto il centrosinistra e che oggi riassume il suo programma con il claim "Rialzati Imola" in riferimento sia ai 18 mesi di amministrazione Sangiorgi, sia alla crisi determinata dal Covid. Dopo le interviste ai suoi avversari Marco Panieri (candidato per il centrosinistra)Ezio Roi (Movimento 5 Stelle) e Daniele Marchetti (candidato per il centrodestra) l'ex consigliera comunale Carmen Cappello spiega come arriverà al ballottaggio con Lega o PD. 

"18 mesi di immobilismo e incapacità al potere"

Carmen Cappello candidata alle elezioni 2020 di Imola con lo slogan "Rialzati Imola". Come ha preso la decisione di correre (da sola) e quale il senso del suo claim?

"A Imola abbiamo subito anni di immobilismo e di incapacità al potere, con due commissariamenti in poco più di due anni e un’amministrazione "meteora" durata appena, e per fortuna aggiungo, 18 mesi. Ora aleggia una rassegnazione che non è però nelle corde degli imolesi.  E’ arrivato il tempo che Imola si rialzi. Non possiamo lasciare la città alle relazioni ed ai poteri di sempre, perché non abbiamo più tempo e non possiamo più sbagliare. La città deve trovare in sé questa volontà, ma una buona politica in contatto con i bisogni veri delle persone può aiutare a incanalarla. Non i partiti, mi dispiace: loro dovrebbero fare un giro di panchina stavolta. Sono autoreferenziali e si muovono sempre con la stessa vecchia logica degli accordi elettorali.

Mi candido per questo, libera da pressioni: per rappresentare gli imolesi che non ci stanno, ma che scelgono di non rinunciare più alla preparazione e all’esperienza quando si tratta di amministrare la città. 

"Chi amministrerà Imola dovrà fare scelte coraggiose per sostenere tutta la comunità"

Di cosa c'è bisogno in questo momento reso ancora più complicato dalla crisi post-Covid?

"Alla crisi economica già esistente, peggiorata da tre anni privi di progetto, in assenza di una guida politica vera, si è sommata la crisi epidemiologica che ci ha obbligati a un lockdown le cui conseguenze si faranno sentire in autunno. Studio l’economia e i servizi imolesi ormai da anni: chi andrà ad amministratare Imola dovrà fare scelte coraggiose per sostenere tutta la comunità. Negli ultimi mesi si sono triplicate le persone costrette a rivolgersi alla Caritas e agli Empori solidali. Non possiamo permetterci di abbandonare a se stessa una parte dei nostri cittadini. E in questa situazione serviranno risposte concrete anche alle donne per evitare che subiscano più di altri i danni della crisi". 

Qualche delusione/rancore nei confronti del PD?

"Nessun rancore. In passato, avevo ascoltato con attenzione e speranza le parole di Zingaretti in favore di un partito aperto alla società civile e capace di lasciarsi alle spalle correnti e liturgie. Purtroppo, però, qui a Imola il PD è ancora un partito chiuso, intrappolato in un sistema di relazioni che lo rende del tutto inadeguato ad affrontare una situazione dinamica come quella di oggi. C’è chi ha deciso di accodarsi ai Dem locali, mentre io ho preso un’altra strada". 

Al via una campagna elettorale fatta di idee per la città

La sua scesa in campo: quali le priorità su cui lavorerà? Come sarà la sua campagna elettorale?

"Imola è una città con grandi potenzialità, ma per liberare le energie positive c’è bisogno di una visione strategica e un piano operativo concreto. Basta promesse irrealizzabili tipiche dei partiti! Serve invece un progetto che dia valore alla nostra identità e ci colleghi con il resto del territorio. Le idee per Imola ci sono e sono tante: dovremo occuparci di commercio e rivitalizzazione del centro storico, di sviluppo economico sostenibile e di turismo, ma soprattutto di non far crescere diseguaglianze e fragilità, che purtroppo stanno aumentando. 

Diritto alla casa, riqualificazione degli spazi, rilancio delle opere pubbliche, cultura come volano dell’economia cittadina sono temi chiave del programma, che devono essere sviluppati nell’ottica di un patto intergenerazionale, perché non mi rassegno al fatto che Imola non sia più una città dove i giovani possano crescere, formarsi, divertirsi e trovare lavoro, proprio come tanti di noi in passato.
Ma questi sono solo alcuni aspetti del programma. A monte serve una rinascita emotiva, l’idea che si possa, e si debba, avviare un nuovo corso".

"I miei avversari? Verrà il loro tempo, ma non è questo"

Quante possibilità crede di avere in questa corsa? Come valuta i suoi avversari politici?

"I riscontri che ricevo dai cittadini sono stupefacenti. Mi sono detta che, allora, tutti questi anni in Consiglio comunale, le nottate di studio, la battaglia per il superamento dell’amministrazione Sangiorgi, gli incontri nei quartieri e nelle frazioni sono stati percepiti dagli imolesi. Questo mi ha spinto a candidarmi e mi fa dire che l'obiettivo è portare il PD o la Lega al ballottaggio. E allora vincere per il bene di Imola. Quanto ai miei avversari, purtroppo sono frutto dei calcoli delle segreterie dei partiti. Sono bravi ragazzi, che però finirebbero guidati dalle stesse persone che ci hanno portati esattamente qui, fermi dove siamo, con tutto da ripensare. Verrà anche il loro tempo, ma non può essere questo: Imola deve cambiare, e non per finta". 

E a proposito di avversari, è leggendo le parole di Marco Panieri (PD) nella nostra intervista che la Cappello fa chiarezza sull'argomento primarie:  "Il tema delle primarie non è mai stato sollevato. Lo scorso 4 marzo, ho partecipato a un incontro con il Pd (rappresentato in quell'occasione da Marco Panieri e da Francesca Marchetti), incontro a cui ha preso parte anche un esponente della lista civica 'Imola Riparte'. In quella sede, non si è assolutamente mai parlato della possibilità di indire delle elezioni primarie all'interno del centrosinistra. Anzi, i rappresentanti del Pd ci hanno presentato il loro candidato, lo stesso Marco Panieri, chiedendoci di sostenerlo. Punto. Il tema delle primarie, ribadisco, non è mai stato sul tavolo di discussione. Ragazzi, la dico in modo molto pratico, all'imolese: ci inventiamo pure le balle adesso?".

Verso il 20/21 settembre 2020: tutti i candidati a confronto: 

L'intervista a Ezio Roi per il Movimento 5 Stelle

L'intervista al candidato di centrodestra Daniele Marchetti

L'intervista al candidato del centrosinistra Marco Panieri

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