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Elezioni San Lazzaro, Barillà candidato sindaco: "Non facciamo scappare i giovani"

L'INTERVISTA. In corsa per la poltrona di San Lazzaro con Forza Italia: "L'Amministrazione uscente, più preoccupata dei propri profili mediatici, ha completamente trascurato la comunità sanlazzarese"

Anche a San Lazzaro, il 25 e 26 maggio 2014 si va al voto per eleggere il nuovo sindaco. Dopo l'intervista alla candidata del centrosinistra Isabella Conti, abbiamo fatto una chiacchierata con Samuele Barillà: anche lui avvocato, ma politicamente schierato altrove, visto che si candida con Forza Italia.

L'Amministrazione uscente...quali le "pecche" più evidenti? Perchè non rivotare il PD a S.Lazzaro?

Sarebbe l'elenco infinito del peggior decennio amministrativo sanlazzarese, dove si è registrato il più basso livello di soddisfazione della cittadinanza, in rapporto al più alto livello di tassazione della Provincia di Bologna. L'Amministrazione uscente, maggiormente preoccupata dei propri profili mediatici, ha completamente trascurato la comunità sanlazzarese e la scelta di privilegiare esclusivamente la cieca crescita immobiliare, a scapito del sociale è la cartina di tornasole di una visione del bene comune completamente errata ed è il motivo per il quale non si può tornare a concedere la fiducia al PD sanlazzarese, che non mostra alcuna capacità e volontà di cambiare strada.

Fra le sue priorità famiglia e commercianti: cosa farà di concreto una volta eletto sindaco? Si è parlato di due assessorati dedicati, giusto?

Giusto, gli assessorati alla famiglia ed ai commercianti sono la risposta concreta alle fantasiose scelte della Giunta uscente che non ha avuto nulla di meglio da fare che istituire l'assessorato alla Qualità del Fare Comunità, con delega allo Spirito Civico. Famiglia e commercianti sono la spina dorsale di qualsiasi comunità, dalla notte dei tempi. La loro disgregazione è la disgregazione del tessuto sociale che a San Lazzaro ha mostrato pericolosi cedimenti. Le baby gang, la droga nelle scuole (soprattutto all'ITC Mattei), il mai dimenticato rogo doloso della baita degli anziani, i continui danneggiamenti alle opere pubbliche (ad esempio l'allagamento delle piscine ed il sistematico tiro a segno ai lampioni dei Parchi), sono un pericoloso segnale di malessere, che è stato completamente trascurato dall'Amministrazione uscente. D'altro canto, una viabilità caotica e fonte di pericolo, una tassazione locale oramai fuori controllo (chi non ricorda le cartelle pazze sui passi carrai?) e l'incapacità di rinnovare e favorire la zona industriale sanlazzarese, hanno seriamente minato il tessuto produttivo locale. Noi intendiamo invertire la rotta, con un'offerta educativa e sportiva mirata ai giovani, la costituzione di fondi appositi per la piccola e media impresa, l'incentivo ad un'organica crescita della zona industriale, una semplificazione della viabilità interna, a beneficio dei commercianti. La mancanza di visione del PD, infatti, non ha consentito di sfruttare la grande occasione della sempre maggior difficoltà di accesso al centro di Bologna, per richiamare le persone verso i negozi sanlazzaresi.

Nuovi poveri: chi sono e cosa farebbe per loro da Primo Cittadino?

I nuovi poveri sono rappresentati da chi è maggiormente esposto al mix letale di difficoltà economica e di vita, sono insomma i giovani, gli anziani e quelle famiglie italiane che, completamente dimenticate dagli amministratori uscenti e dai loro partiti (PD in testa), si sono viste scavalcare nelle graduatorie per l'assegnazione dei posti nelle scuole dell'infanzia per i loro figli oppure per l'assegnazione degli alloggi popolari, a vantaggio di nuclei di famiglie sicuramente bisognose ma che, del tutto fuori controllo rispetto ai normali parametri, sono riuscite a riceve aiuti, alloggi e posti nelle scuole, spesso perché risultano ufficialmente senza reddito ed è invece noto che svolgono lavori in nero.

Quali i suoi avversari politici da non votare assolutamente e quelli che tutto sommato "salverebbe?"

Premetto che io nutro il massimo rispetto per gli avversari politici, che sono innanzitutto persone con le quali dialogare e non nemici da abbattere. Detto questo, non è da me giudicare le persone, se devo guardare ai programmi, l'unico partito ad averne uno, oltre a noi, è il PD, che in ogni caso, non consiglierei mai da cittadino, essendo il vero partito conservatore di uno status quo settantennale sul territorio, con i risultati che tutti hanno sotto gli occhi.

Il luogo più bello di San Lazzaro: un parco, un monumento, una piazza...quello a cui è maggiormante legato?

I luoghi di San Lazzaro che più mi colpiscono sono il viale alberato del Parco della Resistenza, adiacente al campo da baseball e il dedalo di viuzze sul lato sinistro di Via Jussi, in direzione alta, che nasconde la vera San Lazzaro vecchia.

Barillà diventa sindaco di San Lazzaro: cosa leggiamo della città sui quotidiani del 2019?

Sui quotidiani del 2019 leggiamo di una città che si è saputa sviluppare armonicamente, scampando il pericolo di diventare un brutto quartiere dormitorio di Bologna. Una città viva in armonia con la propria comunità, che trattiene i giovani invece di farli scappare. Una città con molti giovani e molti bambini, che hanno luoghi dove poter svagarsi e rimanere tranquilli, senza la paura di incappare in risse, furti, episodi di bullismo.

Le tre maggiori ricchezze di San Lazzaro? Quella che al momento rappresenta una reale risorsa? Una su cui lavorare?

Le numerose famiglie e i tantissimi bambini che partecipano alle esperienze parrocchiali dell'Estate Ragazzi: una risorsa splendida. Là dove ci sono bambini e giovani, è il segno che una comunità può guardare al futuro e non ripiegarsi su se stessa. L'altra ricchezza sono le piccole e medie imprese, che nonostante la soffocante tassazione locale costituiscono un tessuto da conservare, tutelare e accrescere. Al momento direi che la risorsa più importante sono i nostri giovani, tanto trascurati dagli attuali amministratori: vogliamo lavorare per coinvolgerli sempre di più nella vita della loro città.

I conti dei Comuni, in spending-review sono spesso paragonati a una "coperta troppo corta": cosa tagliare, su cosa investire, come coinvolgere i cittadini a fare uno "sforzo" per la propria città?

Mi sono fatto promotore di un'importante iniziativa, la revisione del bilancio comunale, finalizzata ad eliminare le spese inefficienti delle quali siamo stati sino ad ora spettatori nostro malgrado. Basti il dato di € 800mila di consulenze esterne che il Comune ha trovato il coraggio amministrativo di erogare, confrontato con gli € 900mila del Comune di Bologna, che ha dieci volte gli abitanti di San Lazzaro, per dare la misura degli sprechi eliminabili senza alcuna ripercussione; si aggiungano le duplicazioni di figure amministrative apicali in seno al Comune, e la frittata della tassazione più elevata della Provincia di Bologna è fatta. Lo sforzo, pertanto, non deve essere della comunità sanlazzarese, ma nostro nell'azzerare gli sprechi.

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