Elezioni a Pieve di Cento, il candidato Luca Borsari: "Una lista di persone radicate a Pieve"

L'INTERVISTA. Borsari: "I Democratici per Pieve sono un progetto da sempre aperto a personalità civiche, non iscritte ad alcun partito"

Il 26 maggio si vota anche a Pieve di Cento. Le elezioni amministrative coinvolgeranno 46 comuni del bolognese e nella stessa data si voterà per le Europee. Liste e programmi elettorali: ecco l'intervista al candidato 39enne Luca Borsari, che presenta lista e programma elettorale. 

Cristina Tassinari: l'intervista all'altra candidata di Pieve di Cento

Chi è Luca Borsari: età, professione, esperienze politiche...«Sono nato 39 anni fa e da allora vivo a Pieve. Sono sposato con Michela da 12 anni ed ho una figlia di 6. Sono cattolico, sono architetto e lavoro per il Settore pianificazione territoriale e urbanistica della Città Metropolitana di Bologna. Negli ultimi 10 anni sono stato Assessore ai lavori pubblici e all’Ambiente nella Giunta Maccagnani e sono Vice Sindaco dal 2017».  

Come è nata la candidatura e come è stata pensata la lista? Da chi è composta? «Amo profondamente Pieve. Sono orgoglioso e felice di aver contribuito in questi anni ad aver reso “Pieve più bella di prima” del terremoto, ad aver tenuto unita la nostra comunità e valorizzato la sua straordinaria identità. Ho accettato con entusiasmo la richiesta di candidarmi ad essere il prossimo Sindaco, forte dell’esperienza e delle competenze acquisite. I Democratici per Pieve sono un progetto da sempre aperto a personalità civiche, non iscritte ad alcun partito. In questi mesi abbiamo ascoltato tante Associazioni e tante personalità di Pieve con le quali abbiamo costruito il nostro programma e la nostra lista. 
Sono supportato da una squadra di 12 candidati consiglieri di cui vado estremamente fiero: sono persone radicate a Pieve che ben rappresentano la nostra comunità in tutta la sua ricchezza. Sono 6 donne e 6 uomini, due terzi di loro non sono iscritti a nessun partito. Fra loro abbiamo alcuni giovani molto impegnati a Pieve, come India Tassinari appartenente all’Associazione Girasole, o Matteo Trevisani facente parte della congregazione dei campanari di Pieve.  
Abbiamo figure con esperienza amministrativa come Michela Tartarini, in pensione da 10 anni, ex Responsabile servizi alla persona del Comune di Pieve e Luciano Taddia, che si occupa di sociale per la pubblica amministrazione; possiamo contare su figure protagoniste nel mondo della scuola e dell’educazione come Gretel Fini, insegnante di scuola primaria, Alice Tassinari e Irene Prendin, entrambe educatrici, e su alcuni importanti professionisti come Gianluca Guitti, settore farmaceutico, Francesco Bagnani specializzato nelle tecnologie audio/video, Luca Girardi imprenditore nel campo dell’edilizia, Vittorio Taddia  impiegato nell’industria e Barbara Campanini, fiorista e presidente del Comitato Operatori economici di Pieve. 
Qualora sarò eletto Sindaco, come ho già pubblicamente annunciato, chiamerò al mio fianco nel ruolo di Vice Sindaco Angelo Zannarini, professore, che in questi anni nel ruolo di Assessore ha fatto crescere Pieve dal punto di vista culturale e turistico». 

Quali sono le priorità per Pieve di Cento? «Innanzitutto promuovere sempre più una comunità che sia punto di riferimento nel territorio per i servizi rivolti ai minori, alle famiglie e agli anziani. 
Collaboreremo con ASP all’apertura di un nuovo centro diurno per anziani, e apriremo un nuovo Centro famiglie (dove ci si potrà rivolgere per trovare risposta alle tante esigenze delle coppie e delle famiglie), ci occuperemo dell’ampliamento del CUP e della sala d’attesa del Polo Sanitario e proseguiremo nella promozione e valorizzazione di alcune realtà associative che già oggi offrono servizi straordinari per minori in orario extrascolastico. 
Inoltre proseguiremo la qualificazione di Pieve dal punto di vista culturale e turistico con il percorso, già avviato, volto ad ottenere il riconoscimento del Touring club Italiano “Bandiere Arancioni”, completando la ricostruzione post sisma con l’ex stazione dei Treni e la nuova Biblioteca e Pinacoteca e sollecitando il progettista ad intervenire sulla Chiesa di San Rocco, di proprietà della Parrocchia di Pieve. Questa è infatti una Chiesa del ‘600, tanto cara ai pievesi e oggi ancora gravemente danneggiata dal terremoto del 2012, pur essendo state stanziate da 3 anni, anche per merito nostro, le risorse pubbliche necessarie. 
Ma non solo. 
Nei prossimi anni voglio concentrarmi sulle zone fuori dal centro storico, per riqualificare, con progetti di comunità, tutti i parchi di Pieve e realizzare più manutenzione alle strade e ai marciapiedi. E poi lo sport e l’associazionismo, che vorrei continuare a sostenere con tutte le nostre energie perché rappresentano la vera ricchezza di Pieve. Per noi Pieve di Cento “è il posto giusto” per essere, collaborare, creare e aver cura. Su questi 4 pilastri si sviluppa il nostro ricco programma». 

Le tre parole chiave del suo programma elettorale?

«Lavoro e giovani. Vogliamo investire di più sulla nostra zona industriale per attrarre nuove attività. Continuare ad investire sul nostro Centro storico come un “centro commerciale naturale” valorizzando e sostenendo i nostri commercianti. 
Vogliamo creare servizi per accompagnare e aiutare le persone in cerca di un lavoro.
Vogliamo poi realizzare un grande investimento per favorire l’aggregazione dei giovani, sostenendo le associazioni giovanili, creando la nuova Biblioteca e Pinacoteca, che sarà per loro un punto di riferimento, e migliorando i servizi per il corso di Laurea in Infermieristica di Pieve.

Coesione. Pieve oggi offre una quantità di servizi straordinaria grazie a tante associazioni sociali, sportive e culturali che vogliamo continuare a sostenere e valorizzare per essere sempre di più un punto di riferimento anche per i Comuni vicini. 

Sicurezza. Che per noi riguarda il potenziamento degli strumenti per anziani, famiglie e imprese per evitare furti (abbiamo nel programma inserito di promuovere dei progetti di comunità volti all’installazione di sistemi di allarme nelle case e nelle aziende con il supporto anche della vigilanza privata), ma anche richiedere più investimenti alla Regione per la sicurezza dei Ponti sul fiume Reno, degli argini e del fiume e realizzare più investimenti per manutenzione di strade e marciapiedi e per nuove piste ciclabili. Ma sicurezza per noi è anche continuare ad avere una comunità, come è oggi Pieve, ricca di eventi, di attività e di associazioni in cui nessuno possa mai sentirsi solo. È attenzione alle donne per promuovere sempre più progetti contro la violenza da loro subita. È investire sempre più per dare strumenti nuovi e competenze agli agenti di Polizia Municipale». 

Una vicenda che sul web ha avuto un effetto virale è quella delle croci del cimitero di Pieve: strumentalizzazioni? Un suo commento sul caso? «La Tassinari non conosce bene la pubblica amministrazione, come lei stessa ha affermato, e la sua Lista non ha un vero programma.  Per questo ha impostato tutta la sua campagna su tendine al cimitero che non esistono. Basta venire al nostro cimitero comunale e vedere che non c’è alcuna tendina che copre i simboli religiosi. Quella delle tendine a scomparsa per avere, all’occorrenza, una sala del commiato, è una proposta tecnica contenuta in uno studio di fattibilità preliminare molto importante e molto più esteso, relativo all’ampliamento del cimitero comunale (che prevede la costruzione di oltre 600 nuovi loculi), rispetto al quale ci sarà tutto il tempo e la possibilità per apportare modifiche. Infatti alla nuova amministrazione, da Giugno in avanti, verranno presentati dalla ditta che si è aggiudicata la gara il progetto definitivo e poi quello esecutivo. Entrambi dovranno essere valutati e poi approvati dalla Giunta in accordo con la comunità. 
Oggi quindi stiamo parlando di nulla perché, a differenza di quanto divulgato dalla stampa nazionale e strumentalizzato dalla lista “la Tua Pieve”, non esistono tendine né c’entrano i musulmani (visto che non utilizzano i nostri cimiteri).
La lista “la tua Pieve” ha infangato Pieve a livello nazionale sul nulla e di questo dovrà rispondere prima di tutto ai pievesi. 
Noi abbiamo dimostrato nei fatti di tenere enormemente alla nostra identità e anche alle nostre Chiese, completamente riqualificate dopo il sisma grazie al nostro intervento e con risorse pubbliche. Noi siamo quelli che hanno unito Pieve e che vogliono far crescere ancora di più questa meravigliosa comunità attraverso proposte concrete, mentre la Tassinari sta solo criticando le nostre proposte senza presentarne una alternativa, sta alimentando un clima di divisione e rancori, e ha dato Pieve in pasto alle strumentalizzazioni politiche nazionali».

Elezioni comunali 2019, i candidati intervistati

Argelato: Claudia Muzic 

San Lazzaro di Savena: Isabella Conti

San Lazzaro di Savena: Luciano Tentoni

San Lazzaro di Savena: Carmine Campitelli

Fontanelice: Fabio Morotti

Loiano: Danilo Zappaterra

Molinella: Dario Mantovani

Casalecchio di Reno: Massimo Bosso

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