“Grillini” bolognesi a Roma per il gran finale in Piazza San Giovanni

Ultime ore di Tsunami per Beppe Grillo che oggi parlerà dall'enorme piazza storica della sinistra. Si prevede il pienone

La previsione del leader socialista Pietro Nenni  “Piazze piene, urne vuote” non riguarderà certo questa tornata elettorale per il Movimento 5 Stelle.
Il leader indiscusso parlerà questa sera alle 21 da San Giovanni, l’enorme piazza storica della sinistra italiana e dei sindacati per l'ultima tappa dello Tsunami Tour. Diversi i bus partiti da Bologna e provincia per la "marcia su Roma", nonostante fuori imperversi la tempesta di neve, al grido: “Dentro c'è più energia che in una centrale nucleare. Roma arriviamo!!!!”, come riporta il consigliere comunale Marco Piazza su Facebook "Ci stiamo avvicinando a Roma. L' energia aumenta. Ogni tanto in autostrada incrociamo altri pullman 5 stelle e scattano applausi e saluti dai finestrini. Ma cosa sta per succedere??" Solo ad Anagnina - Roma sud – si attendono 100-150 autobus, il resto del popolo di Grillo arriverà in treno e in auto, chiusa la fermata metro San Giovanni.

I SONDAGGI. Nonostante il divieto di pubblicazione, qualche previsione sul Movimento 5 Stelle come secondo partito, alle spalle del Pd e perfino sopra il Pdl, compreso qualche rumors sul timore di Grillo di prendere troppi voti, a causa dell’inesperienza politica dei candidati, come denuncia Antonio Amorosi in un suo documento su Affari Italiani. (VIDEO). Sicuramente, il voto il Movimento ha fatto breccia tra i delusi e nuotato nel malcontento generale e si è portato dietro anche qualche favore dello “zoccolo duro” della sinistra come qualche ex sindacalista CGIL.

ESCLUSIONE DELLA STAMPA. Rabbia e delusione tra i giornalisti per il divieto di accedere al retro palco. L'ingresso, come confermato dall'organizzazione, è limitato esclusivamente ai giornalisti stranieri che hanno inviato la richiesta di accredito. Identica procedura adottata dai colleghi italiani che, però, giunti allo stand per il rilascio del pass, si sono visti negare l'ingresso senza alcuna spiegazione. Successivamente dopo le rimostranze dei tanti cronisti è stato spiegato che "lo staff di Milano ha concesso gli accrediti solo alla stampa straniera". Meraviglia anche tra i giornalisti delle testate estere che riescono ad entrare dopo la normale procedura di richiesta del pass ma non si sbilanciano su quel che accade: "da noi non succede, ma non ne capiamo il motivo". La procedura di accredito, spiega l'organizzazione, prevedeva l'invio da parte dei giornalisti di un' e-mail con la richiesta di accredito alla quale lo stesso staff avrebbe dovuto rispondere: in base al principio 'di silenzio non assenso' chi non ha ricevuto una e-mail di risposta non ha diritto ad accedere al palco. Il procedimento ricorda il tanto discusso accesso al ballottaggio delle Primarie del PD.

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