Elezioni -7, orientamento al voto di Caffarra: "Matrimonio e famiglia"

A una settimana dalle politiche, l'Aricvescovo scrive una lettera agli elettori bolognesi:"Diamo la nostra preferenza secondo coscienza, sacerdoti stiano fuori dal dibattito"

Anche l'Arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra rivolge un messaggio alla comunità bolognese a pochi giorni dall'apertura delle urne: "Nessuna civiltà, nessuna comunità nazionale fiorisce se non viene riconosciuto al matrimonio e alla famiglia la loro incomparabile dignità, necessità e funzione. Incomparabile significa che nel loro genere non hanno uguali. Equipararle a realtà che sono naturalmente diverse, non significa allargare i diritti, ma istituzionalizzare il falso". Così nella lettera di '"orientamento per il prossimo appuntamento elettorale"  che, secondo il Cardinale, deve essere guidata da una serie di criteri: "rispetto assoluto di ogni vita umana, costruzione di un rapporto giusto fra Stato, società civile, persona, salvaguardia dell'incomparabilità del matrimonio - famiglia e loro promozione, priorità del lavoro in un mercato non di competizione, ma di mutuo vantaggio, affermazione di una vera libertà di educazione. Se con giudizio maturo riteniamo che nessun programma politico rispetti tutti e singoli i suddetti beni umani, diamo la nostra preferenza a chi secondo coscienza riteniamo meno lontano da essi, considerati nel loro insieme e secondo la loro oggettiva gerarchia".

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"SACERDOTI STIANO FUORI". "Rimanere completamente fuori dal pubblico dibattito partitico, come richiesto dalla natura stessa del ministero sacro e da precise norme canoniche". E' l'invito dell'arcivescovo di nella sua lettera di 'orientamento' al voto". Non è più questione di restaurare un edificio gravemente leso. E' un nuovo edificio ciò di cui abbiamo bisogno. Non sarà mai perdonato ai cristiani di continuare a essere culturalmente irrilevanti. E' necessario avere ben chiaro quali sono le linee architettoniche del nuovo edificio e quindi anche quale profilo intendiamo dare alla nostra comunità nazionale. Ve lo indico, alla luce del grande magistero di Benedetto XVI".

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