Giovedì, 18 Luglio 2024
Elezioni Politiche 2013 via D'Azeglio

Aggressione Bignami, solidarietà dalla politica: "Ammaccato, ma non grave"

Ieri calci e pugni inferti al condigliere del Pdl impegnato in un banchetto elettorale. L'autore del gesto: un uomo conosciuto dalla Polizia e sottoposto a TSO

La politica locale e i cittadini bolognesi stanno sostenendo Galeazzo Bignami, esponente del Pdl in Regione preso a calci e pugni ieri pomeriggio in via D'Azeglio, attraverso comunicati e messaggi su Facebook. Sulle sue condizioni (è stato portato in ospedale in ambulanza per dei controlli dopo l'aggressione) ha dato aggiornamenti il collega e amico Marco Lisei: "Galeazzo e' ammaccato con qualche contusione, nulla di grave. Avrebbe bisogno di riposo, ma temo che dovremo legalo al letto..." un riferimento all'attività politica in piena campagna elettorale.

Galeazzo Bignami aggredito in centro (foto Stefania Adinolfi)

Galeazzo Bignami torna in pista per il rush finale in vista delle elezioni: sarà infatti presente stasera a un incontro di partito al quartiere Santo Stefano. Lo ha annunciato lui stesso su Facebook. "Ci siamo, ammaccati, doloranti, ma ci siamo. Certo, era meglio se non capitava, ma si mette in conto anche questo, quando stai in piazza, tra la gente, che è l'unico modo che conosco di fare politica. Che un folle ti salti addosso e ti mandi all'ospedale", scrive Bignami, sottolineando: "Già, un folle. Sicuramente fa riflettere quello che mi hanno detto tanti amici: quando aggrediscono uno di noi è un folle, quando succede ad altri è allarme democrazia". Bignami, comunque, non prosegue oltre con la polemica: "Saranno le autorità a stabilire e giudicare. Mi fido di loro perché bisogna fidarsi della istituzioni, sennò non si va da nessuna parte".

LA SOLIDARIETA' DEI COLLEGHI. Dopo i messaggi di Virginio Merola, Andea Defranceshi e Manes Bernardini, arriva dalla politica l'appoggio di altri colleghi: il consigliere regionale Fabio Filippi, appena appresa la notizia di quanto accaduto, ha espresso solidarietà e vicinanza all’amico e collega "pestato in pieno centro da un violento. Per l’aggressore, il torto di Galeazzo  era quello di essere presente ad un banchetto elettorale del Pdl".

CHI E' IL FOLLE "PICCHIATORE". L'uomo che ha aggredito Bignami è stato, in passato, sottoposto a trattamenti sanitari obbligatori. Non ha precedenti, ma è comunque un personaggio conosciuto alle forze delle ordine bolognesi per alcuni episodi in cui si è comportato in maniera molesta. La sua posizione è al vaglio della questura: probabilmente, una volta che si saprà la prognosi di Bignami e degli altri due esponenti coinvolti, verrà denunciato a piede libero.

Sono vicina al collega Galeazzo Bignami, al quale va la mia solidarietà e quella di tutta l'Assemblea legislativa". Così la presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, Palma Costi, ha commentato l'aggressione subita dal consigliere regionale , presente a un banchetto del suo partito. "Alcun motivo può giustificare la violenza - afferma Costi - e nessuno può essere colpito, di qualunque partito o schieramento esso sia. Una campagna elettorale è confronto di idee e programmi, non può e non deve essere altro. A Bignami, collega valido e sempre corretto, va la mia solidarietà e quella di tutta l'Assemblea legislativa". Inoltre, la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, ha fatto sapere di aver scritto al consigliere Bignami per esprimergli "solidarietà per la brutale aggressione subita".

PIU' ATTENZIONE IN CAMPAGNA ELETTORALE. L'equipaggio della polizia intervenuto rapidamente a bloccare l'aggressore, fa parte del servizio di vigilanza dinamica dedicata proprio ai banchetti elettorali: un servizio disposto in questo periodo dalla questura di Bologna. Diverse sono state le manifestazioni di solidarietà nei confronti del consigliere.

COMMENTI AL FATTO. Dal candidato alla Camera del Pd, Andrea De Maria: "Non posso che esprimere grande rammarico e preoccupazione per quanto accaduto", al collega in assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Alberto Vecchi, che ha parlato di una "vile aggressione" che "deriva da un clima di tensione che ha prodotto la sinistra in questa campagna elettorale". "Questa è il clima che c'é a Bologna. Le libertà di espressione e di fare politica sono compromesse da persone e partiti che difendono estremisti ed estremismi", ha detto Manes Bernardini, consigliere regionale della Lega Nord in Regione e candidato del Carroccio per la Camera. Solidarietà anche da Marco Monari, presidente Gruppo Pd in Regione, da Silvia Noé, presidente Gruppo Udc Regione Emilia Romagna, e da Raffaele Donini, segretario del Pd di Bologna.
 

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