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Martedì, 18 Giugno 2024
Elezioni Regionali Emilia-Romagna

Primarie Pd, affluenza in calo. Gongolano gli altri partiti: 'Chiaro messaggio dagli elettori'

Per FI, si tratta di un sonoro 'flop', e il Pd "dovrà tenere conto di questo trend negativo. Lo zoccolo duro del partito si sta ammorbidendo". Per il M5S, motivo della scarsa affluenza alle urne è invece il Premier: 'Le sue balle si stanno sgonfiando?'

58.119 sono stati gli elettori alle primarie Pd per la scelta del candidato governatore per la Regione Emilia Romagna: 57.036 soltanto, i voti validi. Di questi, 34.751 sono andati a Stefano Bonaccini che vince dunque la sfida con il 60,93% dei consensi. Lo sfidante, Roberto Balzani, si è fermato invece a 22.285 voti, chiudendo la competizione al 39,07%. Bonaccini ha vinto in tutti i territori ed ha perso solo a Forlì dove Balzani è stato sindaco: qui l'ex segretario regionale dem si è fermato al 20% delle preferenze. Record di consensi per Bonaccini invece nella "sua" Modena 78,56%.

CROLLA L'AFFLUENZA, GONGOLANO GLI AVVERSARI. Affluenze dunque in calo. Alle precedenti primarie risposero all’appello più di 400.000 persone. E mentre il Pd fa i conti per tentare di comprendere i motivi della defezione dei suoi sostenitori alle urne, gli avversari gongolano, e sembrano già avere le risposte in pugno. Per FI, si tratterebbe di un 'chiaro messaggio della militanza", indice che "lo zoccolo duro del partito si starebbe ammorbidendo". Per il M5S, il motivo del 'flop' sarebbe invece il Premier: 'Le sue balle si stanno sgonfiando?'

"Sono state un vero e proprio flop le primarie organizzate dal centrosinistra. Confrontando i dati delle precedenti consultazioni in Emilia-Romagna, il risultato è davvero poca cosa. La militanza PD, non andando a votare, ha inteso mandare un segnale chiaro alla dirigenza del partito, solo l’establishment non ha disertato le urne, optando per il classico candidato d’apparto, l’ex braccio destro del presidente dimissionario Errani, Stefano Bonaccini". Così affonda Fabio Filippi, Consigliere Regionale Forza Italia, per cui "Il PD dovrà tenere conto di questo trend negativo. Il centrosinistra comincia a tremare". Non si prospetterebbe un futuro roseo per i dem,  secondo il consigliere di centrodestra, che profetizza: "Sta per chiudersi una delle pagine più negative della sinistra emiliano-romagnola, cominciata con le dimissioni di Errani dopo la sua condanna sul caso Terremerse, alle quali ho contribuito in prima persona, proseguita col passo indietro di Richetti alle primarie, e poi la guerra tra correnti e le ipotesi di candidati calati dall’alto".
Un  momento di 'debolezza' che Fi sarebbe pronto a cogliere al volo. "Forza Italia e tutto il centrodestra - chiosa Filippi - sono pronti a raccogliere la sfida, stravolgeremo l’architettura della Regione Emilia-Romagna, partendo dal sostegno all’occupazione, un impegno serio per rilanciare il sistema economico, diremo finalmente basta alla pioggia di fondi regionali riservati alle grandi cooperative rosse improduttive e a quei tanti istituti di “amici” mascherati da centri di ricerca o associazioni culturali".

Anche i grillini sferrano l'attacco. "Pd, crollo a -86% affluenza alle primarie in Emilia Romagna. Vuoi vedere che le balle di Renzi si stanno sgonfiando? Il tempo è galantuomo". Così su twitter Nicola Morra, senatore M5s.

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