Elezioni Regionali Emilia-Romagna Centro Storico / Via Santo Stefano, 43

Regionali, Rondoni presenta la lista Ncd: 'Meno all'ente e più alla gente. Noi la vera alternativa'

Presentata la lista del Nuovo Centro Destra in corsa alle Regionali. Il candidato presidente Rondoni: "Siamo fra la gente, nei mercati, bisogna informare sulle elezioni e dire che noi siamo l'alternativa"

"Meno all'ente e più alla gente" lo slogan ripetuto più volte dal candidato presidente del Nuovo Centro Destra Alessandro Rondoni, in corsa alle elezioni politiche del 23 novembre prossimo. Durante la presentazione della sua lista, Rondoni ha infatti posto l'accento sull'intento di tagliare le sedi della Regione ("tutte quelle torri per un ente, ma quante sono?"), ridimensionare gli assessori e i dirigenti, sfruttare i fondi europei e lavorare per l'accesso al credito, restando vicini a problematiche legate ai lavoratori del settore agricolo e creare in Emilia Romagna il laboratorio di un partito di ispirazione europea: "Non più la regione 'rossa' ma la regione che guarda all'Europa, al Nord Est". Alternativi alla sinistra dunque, ma anche al centro destra di Forza Italia e della Lega Nord.

Rondoni, in sala insieme al segretario Udc Lorenzo Cesa e il coordinatore Ncd Gaetano Quagliariello ha così presentato ufficialmente la lista del Nuovo Centro Destra per le elezioni Regionali del 23 novembre 2014. I candidati in sostegno ad Alessandro Rondoni della provincia di Bologna sono: Carla Balivo, Valentina Castaldini, Carlo D'Achille, Gian Marco De Biase, Claudio Garagnani, Francesco Landi, Francesco Mafaro, Silvia Noè, Marco Parenti, Roberta Pratella e Paola Sasdella.

A fare gli onori di casa l'onorevole Sergio Pizzolante, che ha delineato la posizione del partito: "Il quadro dell'Emilia Romagna è quello di bersaniani che si sono travestiti da renziani: ma non basta fare come Bonaccini che si è dato una riverniciata". E Quagliarello: "Noi siamo l'unica cosa nuova in Emilia Romagna, questa regione dove è tutto scontato. La vittoria del partito più forte è scontata, come anche la deriva di Forza Italia e di quel politicamente corretto che si è visto anche a proposito dei matrimoni gay. Sui fatti di ieri (pestaggio della polizia ndr) dico che sono dalla parte delle forze dell'ordine, che sono lavoratori che devono essere rispettati".

Nella sala di Via Santo Stefano, come anticipato, anche il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa "La storia di Alessandro Rondoni è la mia storia perché rappresenta quella parte politica che difende i valori che altri vogliono svendere. Ripartiamo dall'Emilia Romagna  che sarà una spinta propulsiva per il progetto della Costituente popolare. Da qui parte un'iniziativa politica che ha una grande responsabilità: costruire un'alternativa popolare alla sinistra ma vogliamo essere soprattutto un'alternativa al populismo di Berlusconi che svende i valori della famiglia che noi dell'Udc non siamo disponibili a barattare".

"Le nostre priorità sono difendere la famiglia e le piccole e medie imprese, in modo particolare le aziende nel comparto agricolo. Abbiamo il dovere di parlare il linguaggio della concretezza dobbiamo interessarci dei temi che stanno a cuore agli emiliani.  Abbiamo il dovere di offrire un riferimento politico a quei nove milioni di italiani moderati che non sono andati a votare alle ultime elezioni perché non si riconoscono nel linguaggio del populismo della Lega e della destra antieuropeista. Nel corso del suo intervento Cesa ha sottolineato, infine, che "daremo vita a un nuovo soggetto politico unico costruito dal basso per superare vecchi leaderismi".

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