Elezioni Regionali Emilia-Romagna

Regionali, affondo di Balzani vs il suo Pd: 'Su schede nulle c'era scritto ladri'

"E' indicatore di quello che è il sentimento di un pezzo della nostra opinione pubblica", dice il democratico, invitando il suo partito ad una "riflessione" sull'astensionismo e a rinnovarsi

A sorpresa, Roberto Balzani affonda il colpo in direzione nazionale Pd: secondo ad intervenire dopo la relazione del premier Matteo Renzi, lo sconfitto delle primarie si dice "abbastanza d'accordo sulla lettura prevalentemente endogene", cioè tutte emiliano-romagnole, dell'alta astensione registrata il 23 novembre. "Questo è  abbastanza evidente nelle schede nulle e in quello che c'era scritto dentro. Non c'erano richiami all'articolo 18- è la sciabolata dell'ex sindaco di Forlì- c'era solo scritto ''ladri''. Questo mi sembra un indicatore di quello che purtroppo è il sentimento di un pezzo della nostra opinione pubblica". Balzani invita ad una "riflessione" perchè "nella nostra regione uno sciopero del voto di queste dimensioni, cioè del 30% nell'arco dei cinque anni, ha soltanto dei paragoni ottocenteschi".

L'ex sindaco di Forlì sostiene che nella fetta degli astenuti c'è un "ceto medio riflessivo che non siamo riusciti ad agganciare", un mondo urbano "che questa volta ci ha salutato". Per svoltare ora "dobbiamo provare una novità di linguaggio e probabilmente anche di contatto politico" con questa realtà "per creare un discorso pubblico regionale che oggi non c'è".

Secondo Balzani un dibattito politico c'è solo a Bologna mentre le altre città sono "monadi separate". Colpa anche del "policentrismo", prosegue il suo atto d'accusa l'ex antagonista alle primarie di Stefano Bonaccini, una frammentazione di cui "ha approfittato la Lega parlando alla pancia di queste persone abbandonate". Detto addio al modello emiliano ("è stata la grande narrazione dell'Emilia-Romagna per decenni") come inteso finora, ora toccherà ripartire da una analisi sociale "che il prossimo congresso regionale dell''Emilia-Romagna sarà chiamata a fare". Balzani ha sottolineato di aver voluto dire la propria "nella prospettiva del pieno successo dell'amministrazione di Stefano Bonaccini".

(agenzia Dire)

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