Elezioni Regionali Emilia-Romagna Savena / Via Emilia Levante

Presentata la lista M5S, Gibertoni: "Daremo voce al 'piccolo'. Basta amici degli amici"

Presentati tutti i candidati a sostegno della Gibertoni. Intanto si apre un fascicolo per presunte irregolarità sulla raccolta firme: la segnalazione arriva da Monzuno

Verso le Elezioni Regionali del 23 novembre 2014. Presentata al Circolo Mazzini la lista dei candidati del Movimento 5 Stelle per Giulia Gibertoni, in lizza per la presidenza dell'Emilia Romagna (qui tutti i candidati): fra i punti cardine del programma il sostegno all'impresa locale, la sanità pubblica, l'ambiente-territorio-mobilità, l'istruzione pubblica e cultura-sport-turismo. "Intanto diciamo perchè siamo qui, perchè siamo arrivati fino a qui: perchè con Errani gli amici degli amici sono diventati i parenti di primo grado (caso Terremerse ndr, la cooperativa del fratello Giovanni Errani) e il sistema Emilia Romagna è diventato altro rispetto a quello che doveva essere. E noi vogliamo far tornare la Regione un'istituzione pubblica - ha esordito la Gibertoni - Chi ne ha fatto le spese? Naturalmente la classe media". Parole chiave per la candidata presidente del movimento di Beppe Grillo: tutela dei beni comuni, dare voce al 'piccolo', aprirsi a nuove mentalità, trasparenza, un sistema che garantisca mobilità fra le classi e non guardi in faccia nè amici, nè parenti, nè amici degli amici.

TUTTI I CANDIDATI M5S BOLOGNA. I candidati per la provincia per Bologna per Giulia Gibertoni sono: Silvia Piccinini (32 anni, impiegata commerciale ), Raffaella Gamberini (40 anni, formatrice), Carla Zanarini (51 anni, coltivatrice diretta), Giulio Cristofori (avvocato 31enne: "mi occuperò di legalità e di infiltrazioni mafiose, la legge esistente è solo un punto di partenza e la nostra forza è che nessuno prima d'ora abbia fatto politica"), Dalio Pattaccini (54 anni, libero professionista), Nauel Paolucci (31 anni, tecnico progettista), Francesca Brugi (38 anni, avvocato che promette di occuparsi di tutela del consumatore, pari opportunità, anti discrimazione LGBT), Tania Fiorini (41 anni, statistico informatico: "La Sanità deve essere pubblica davvero e l'attenzione al cittadino va proprio nei momenti di maggiore vulnerabilità come la malattia"), Federico Mazzoli (29 anni, libero professionista: "Una regione che non è più esempio di buongoverno, soprattutto dopo i commissionamenti di Bologna e Parma"), Nunzio Diana (39 anni, impiegato), Rosario Ancora (45 anni, infermiere). 

Massimo Bugani, al fianco della candidata presidente, rimarca come "Il Movimento 5 Stelle sa l'unico a non avere indagati al suo interno" e sulle Primarie del Partito Democratico "La visibilità di Bonaccini è data dalle primarie farsa: uno lo hanno fatto ritirare, Richetti uscito a testa alta, Bonaccini no. Siamo consapevoli di avere di fronte un colosso, ma questa è la grande occasione del M5S in Emilia Romagna, quella di nascere adesso, più consapevoli rispetto a 5 anni fa".

IL PROBLEMA DEGLI INCENERITORI, LA FARSA DELLA RACCOLTA PORTA A PORTA. Fra gli impegni di Giulia Gibertoni, quello legato al sistema rifiuti, che puntano al 'rifiuto zero' e alla dismissione degli inceneritori, oggi che "la raccolta porta a porta non è altro che una presa in giro, visto che poi importiamo i rifiuti di altre regioni". E il tema dell'ecologia resta al centro della discussione, con il dito puntato sull'Inceneritore di Quarto Inferiore, così come quello della salute: "Quali sono i danni reali sullo stato di salute del cittadino? Danni creati per esempio dall'inquinamento (Bologna nodo autostradale) - insiste la candidata - Dovremmo poterlo monitorare con un registro dei tumori per esempio".

MONZUNO: APERTO FASCICOLO PER PRESUNTE IRREGOLARITA' NELLA RACCOLTA FIRME. In diretta, durante la presentazione della lista, arriva la notizia dell'apertura di un fascicolo conoscitivo da parte della procura di Bologna dopo un esposto presentato da due esponenti del M5S di Monzuno secondo i quali ci sarebbero irregolarità nella raccolta firme sia a Roma (il giorno del Circo Massimo) che a Bologna, dove gli autografi sarebbero stati raccolti anche se assenti i consiglieri comunali addetti alla certificazione. "Aprano il fascicolo e poi si vedrà" il commento secco della Gibertoni. "Strumentale - commenta Bugani - abbiamo raccolto 1.633 firme alla presenza dei dipendenti autorizzati".

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