Elezioni, il candidato M5S a San Lazzaro: "Ecco cosa rimprovero alla Conti e cosa farò io"

INTERVISTA A LUCIANO TENTONI.E' il candidato per il Movimento 5 Stelle, il suo programma elettorale: "Parole chiave, ambiente, mobilità, socialità/sicurezza"

Il 26 maggio 2019 si vota anche a San Lazzaro di Savena come in tanti altri comuni del bolognese per eleggere il nuovo sindaco, oltre che per le Elezioni Europee. Luciano Tentoni è il candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle: ingegnere ambientale 55enne, di origini romane, trasferitosi nel volognese per amore, è sposato e ha due figlie. Oltre al quadro personale, Tentoni descrive il suo programma elettorale, non senza criticare il lavoro fatto negli ultimi 5 anni dalla sindaca uscente: "Abbiamo un modo differente di concepire la politica del territorio e la programmazione delle politiche sul territorio". 

Le interviste agli altri due candidati a San Lazzaro di Savena: Isabella Conti e Carmine Campitelli

Luciano Tentoni si candida come sindaco per  San Lazzaro: quale il suo percorso politico, la sue età e la sua professione? Che motivazioni l'hanno spinta a questo passo?

«Ho 55 anni e vivo a San Lazzaro dal 1997, sposato con due figlie. Di formazione sono un ingegnere ambientale. Ho conseguito la laurea triennale in ingegneria dell’ambiente e delle risorse a “la Sapienza” di Roma, città in cui sono nato e nella quale ho vissuto fino alla scelta di vita di diventare imprenditore a Bologna, città natale di mia moglie, dapprima  del settore edile e negli ultimi anni anche nel settore della ristorazione.
Da quando il movimento 5 stelle ha mosso i suoi primi passi seguo con attenzione le sue iniziative, riconoscendomi nelle proposte e nelle battaglie. Ho avanzato la mia candidatura come Sindaco per il movimento 5 stelle a San Lazzaro di Savena proprio perché in questi anni non ho visto fare nulla, o veramente poco, dall’amministrazione uscente in termini di scelte politiche che mirino ad un contesto ed un governo del territorio ecosostenibile, segnando un netto punto di svolta con gli anni del consumo sfrenato di risorse non rinnovabili. Credo fermamente che le scelte operate dalla giunta attuale non abbiano perseguito l’interesse dei cittadini del comune, per questo mi sono messo in gioco, perché penso di poter realmente essere utile ai concittadini, mettendo a disposizione la mia formazione e le mie competenze».

Un bilancio dell'amministrazione Conti, sindaco uscente, fra l'altro molto popolare fra i cittadini e noto anche a livello nazionale per la famosa "colata". Cosa critica e cosa invece salva del suo operato?

«Innanzi tutto smitizziamo questa storia della “colata” di Idice. Fermando l’intervento, la Conti ha fatto quello che doveva come Sindaco. Era un atto dovuto a nostro modo di vedere le cose. Due soggetti erano o stavano per fallire, e malgrado due proroghe concesse della giunta Macciantelli, i restanti soggetti non avevano costituito il consorzio e non avevano consegnato le fidejussioni. Che cosa avrebbe dovuto fare la Sindaca, concedere una ulteriore proroga? Non aveva senso. Poi se non ricordo male la Conti era consigliere di maggioranza quando si pianificò la “colata”, e mi risulta che non votò contro!. E anche alla delibera di giunta, mi risulta fosse assente e non lì a votare contro. 
Anche sulla storia del sindaco anticemento. A me sembra che a San Lazzaro in questi 5 anni si sia edificato, e anche molto. Se questo poi non bastasse, la giunta Conti nel luglio scorso con una delibera approvata a maggioranza con i nostri voti contrari ha salvaguardato i residui di piano non attuati del poc Macciantelli, decaduto dal 2014, oltretutto inserendo nella delibera la possibilità di edificare in tutte le aree in ambito urbanizzato, bocciando la nostra mozione che almeno voleva restringerli ai soli ambiti AR (aree di recupero). Per la cronaca, nei residui di piano si parla di 822 alloggi, con oltre 57500 mq edificabili, il tutto a fronte di una stima di un fabbisogno abitativo (fatta dalla stessa giunta uscente su una base di un aumento demografico tutto da dimostrare) di circa 300 alloggi da qui al 2023. Quindi, altro che sindaco anticemento, altro che consumo zero del territorio.
Cosa rimprovero alla giunta Conti? Molto. Inutile rimarcare che abbiamo un modo differente di concepire la politica del territorio e la programmazione delle politiche sul territorio. 
Le do alcune pillole.
La gestione della Stazione ecologia esempio. 
Dal 2015 si è pianificato di riqualificare l’area e di dismettere la stazione ecologica e si è arrivati alla chiusura senza realizzare per tempo la nuova, anzi ad oggi non è neanche nei progetti, e i cittadini ne sopportano i disagi dovendo andare in altri comuni a portare i rifiuti ingombranti. 
La mancanza di un piano traffico, pgtu mai avviato, tuttavia, vengono modificate le viabilità a spot, senza criteri di organicità. Vedasi la vicenda di via Fantini o i recenti cambiamenti di via Jussi
Attenzione alle frazioni nulla, i residenti sono praticamente isolati, privi di collegamenti pubblici efficaci, frequenti e capillari, e costretti a vivere in auto per muoversi, per di più percorrendo strade dissestate.
Il parco 2 agosto costato 820mila €, lavori finiti da un paio di anni e giù con altri 60mila € per ripristinarlo. Lavori mal eseguiti o vandalismo, sono sempre un problema della Sindaca, in quanto si racchiudono entrambi in mancanza di controllo, o sui lavori eseguiti, o sul territorio. Abbiamo tecnici nel comune e un corpo di polizia locale, no?
Andiamo avanti; la vicenda del comparto denominato “Alce Nero”. È stato promulgato un bando in cui il soggetto attuatore aggiudicatario ALCE NERO S.p.A, si è assunto l’onere di realizzare il nuovo archivio comunale a favore del comune, quindi i cittadini non avrebbero speso nulla per tale opera. Bene cosa fa la giunta? Delibera di spostare l’archivio andando ad eliminare 37 posti auto dal parcheggio interrato di via Gramsci, costati quasi 32000€ cadauno e realizzati con i soldi pubblici, fondi della regione, e quindi anche dei cittadini, spendendo circa 260 mila €. Il tutto per spostare il centro preparazione pasti di via Poggi, sul presupposto che l’attuale struttura è irrecuperabile, senza però alcuna perizia tecnica sull’immobile che ne certifichi la fatiscenza o l’irrecuperabilità investimento stimato 1 mln. Alla fine questo giochetto tra perdita di posti auto, archivio, centro parti, costerà ai cittadini un paio di milioni di €, almeno. E l’attuale struttura che fine farà? Potrei essere un facile profeta qui; prevedo che all’area verrà cambiata la destinazione d’uso e conseguentemente verrà dato il via ad un altro bel piano di edilizia residenziale su iniziativa di qualche attuatore privato. Sennò non immagino come si pensi di ricavarci 900mila € dalla alienazione
La faccenda tari/pd, ormai storia. Ai cittadini la questione Tari è costata almento 6 anni di tributi dovuti dal PD per le feste dell’unità e non riscossi né più riscuotibili perché prescritti. Tradotto mi risulta più o meno 100 mila € che hanno pagato i cittadini, tutti, e non il PD che si aggiungono gli importi per sanzioni ed interessi non riconosciuti dalla sentenza del giudice al quale il PD ha presentato ricorso verso le cartelle esattoriali emesse per i 5 anni richiedibili, sentenza alla quale il comune non ha a sua volta ricorso. Se un normale cittadino è moroso, le sanzioni e gli interessi li paga, altro che.
Il crealis; lavori, soldi e disagi per la cittadinanza, viabilità sconvolta …. mai visto.  
E mi fermo qui, ma ce ne sarebbe da dire ancora! 
Anzi una cosa ancora è importante da dire. 
Con la giunta a guida Conti l’indebitamento del comune è passato da circa 6 mln ad oltre 10. Sono aumentati i mutui accesi per le più disparate spese e ne abbiamo in previsione di accenderne altri 4,5 mln nel triennio 2019/2021. Nel medesimo triennio quindi i cittadini pagheranno sulla base di stime di previsione circa 750mila € di interessi. 
Anche questo ai cittadini va raccontato, non solo l’inaugurazione del vialetto degli innamorati».

Al via la campagna elettorale: quali le tre parole chiave del suo programma?

«Beh! Se proprio devo identificarne tre, direi Ambiente; Mobilità; Socialità/sicurezza che per noi sono intrinsecamente legate. 
Però, faccio fatica a condensare il programma in tre parole “chiave”. 
Il nostro programma è ampio ed articolato e tutte le nostre proposte hanno pari dignità. Vanno dalla trasparenza della macchina amministrativa, alla partecipazione attiva del cittadino al bilancio, il cosiddetto “bilancio partecipato”. Dalle politiche per il sociale e le famiglie, per i giovani e la terza età, al rilancio del commercio di vicinato, fondamentale per ogni contesto urbano a misura d’uomo. Dalla sicurezza, tema sempre caldo e purtroppo attuale, all’integrazione delle frazioni. Dal grande tema della mobilità sostenibile, alla raccolta dei rifiuti che è lontana anni luce dalle performance raggiunte dai comuni italiani che hanno perseguito e stanno perseguendo realmente gli obiettivi del “rifiuto zero”, da noi solo approvato in una mozione ma mai avviato. Ancora, proposte sulla scuola, sulla cultura, sul turismo locale. Insomma, moltissimi sono gli argomenti che trattiamo e le proposte che avanziamo».

Il suo team: chi l'affianca in questa corsa? Cosa farebbe per prima cosa entrando in municipio come nuovo sindaco?

«Le persone che con me collaboreranno, che mi affiancheranno nell’esperienza amministrativa se ne avrò l’opportunità, provengono da vari ambiti, ma comunque tutte con un minimo comune denominatore, sono tutte figure di grande competenza e professionalità. 
Cosa farei per prima cosa? domanda difficilissima a cui rispondere quando tutto è priorità…..Ne prendo tre, ma come detto prima non è che prevalgano su tutte. 
Ambiente, da subito metteremo in campo tutte le azioni per avviare la realizzazione della stazione ecologica e applicheremo il modello rifiuti zero; 
mobilità, avvieremo il pgtu e agiremo sulla trasporto pubblico e privato sostenibile con particolare riferimento alle periferie; 
Socialità, con avvio del nostro modello di aggregazione, commercio di vicinato, sicurezza e presidio del territorio».

Lo scenario politico nazionale: cosa pensa delle questioni più calde come l'immigrazione, l'Europa e in generale, le ultime scelte di governo?

«Penso che l’immigrazione debba tornare ad essere considerata una risorsa non un problema e affinché così possa essere, a chi decide di vivere con noi nel territorio italiano bisogna offrire la possibilità di avere un lavoro reale per integrarsi, per i figli devono essere messi in atto percorsi gestiti di inserimento nelle scuole, per portarli gradualmente al pari degli altri, senza gravare sugli altri alunni che devono poter proseguire nel loro percorso formativo senza rallentamenti. Per far si che tutto questo sia reale e non solo raccontato, occorre che il fenomeno dell’immigrazione sia gestito nelle forme e nei numeri. Altrimenti chi viene si ritroverà ad essere considerato un fastidio, una minaccia, relegato ai margini e facile preda delle organizzazioni criminali, perché in qualche modo, questa persona dovrà pur vivere e mangiare.
Sull’europa penso che la tecnocrazia dell’euro abbia fatto il suo tempo. È stata utile in passato, forse, ma ora è indubbio che mostri tutti i suoi limiti e ne stia determinando lo sfaldamento. Penso si debba evolvere verso un’Europa dei popoli con politiche comuni, anche economiche e fiscali superando le competizioni interne. Sempre se vogliamo essere europa unita».

San Lazzaro: come sarà fra 10 anni secondo lei?

«Se i sanlazzaresi ci daranno la possibilità di attuare il nostro programma, sarà una città più vivibile, dal basso impatto ambientale, con una mobilità più efficace, e con uguale livello di servizi per tutti i cittadini, che abitino nel centro o nelle periferie. Una città in cui il commercio di vicinato tornerà ad essere centrale nelle programmazioni del comune, come servizio ed attenzione per i cittadini, in particolar modo per chi fa più fatica a muoversi, una città in cui la socializzazione e l’aggregazione costituiranno la base del tessuto sociale e fondamenta di un territorio controllato e quindi con maggior sicurezza, reale e percepita. Sicurezza di cui le forze di polizia locale con la loro azione di controllo e di presidio del territorio ne saranno i garanti, ma in cui ogni cittadino avrà la propria parte. Sarà un comune attento alle esigenze dei propri concittadini in difficoltà e pronto a dar loro le corrette risposte. Infine, cosa fondamentale, una città finalmente virtuosa nella gestione dei rifiuti, perfettamente in linea con l’obiettivo del rifiuto zero. Di rifiuti ed inquinamento stiamo morendo. Questo lo dobbiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti».

Avversari in corsa con lei: commenti? Auguri? Appello ai cittadini/elettori? 

«Agli elettori dico che affinché possano effettivamente esserci cambiamenti e che si torni ad operare nel pieno interesse dei cittadini occorre che il cambiamento sia reale e si “rompa” la “tradizione” PCI-DS-PD di fatto senza soluzione di continuità in questo comune. Tradizione da cui la Sindaca Conti si è affrancata solo a parole, basti il fatto che il PD non ha presentato la propria candidatura ma ha appoggiato la “smarcata” Conti con la sua “lista civica”.
Su Campitelli, non ho nulla da dire, nel senso che non ha amministrato, né ora, né in passato. Rappresenta una parte che ha un modo d’interpretare l’azione politica completamente differente dal nostro. Però queste sono idee, e le idee se sono nei confini democratici, io le rispetto anche se non le condivido. Cosi come si badi bene, fin qui io non ho criticato le idee della Conti, ho espresso la mia critica sui fatti e su quanto la giunta ha posto in essere, o non fatto, in questi 5 anni
Vorrei lanciare un appello, se mi è consentito, noi il 4 maggio terremo un incontro presso il centro “Malpensa” con la cittadinanza, organizzato in collaborazione con Salvatore Lantino, sanlazzarese candidato al parlamento europeo per il movimento 5 stelle, in cui spiegheremo in dettaglio ognuno dei punti di programma. In ogni caso tutti i sabati mattina, come ormai da oltre un anno, e non solo ora per le elezioni, io sarò ai banchetti sul territorio, pronto a rispondere ai cittadini e ad ascoltare le loro esigenze e spiegare, se desiderano, ogni punto del nostro programma in dettaglio.
Come abbiamo dimostrato in ogni ambito in cui agiamo, governo, regioni, comuni, i rappresentanti del movimento 5 stelle hanno come unico faro il bene comune e lo perseguono con determinazione. Ai cittadini chiedo di avere coraggio il 26 maggio e di scegliere il cambiamento».

Elezioni comunali 2019, i candidati intervistati

Argelato: Claudia Muzic 

San Lazzaro di Savena: Isabella Conti

San Lazzaro di Savena: Carmine Campitelli

Fontanelice: Fabio Morotti

Loiano: Danilo Zappaterra

Molinella: Dario Mantovani

Casalecchio di Reno: Massimo Bosso

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