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Elly Schlein, Civati segretario per il cambiamento: "Il PD ha sbagliato tutto dopo le primarie"

Da #occupyPD al "risarcimento" a Prodi per la mancata elezione al Quirinale. Classe 1985, italo-americana nata a Lugano, laureata in giurisprudenza, è considerata la "passionaria", un concentrato di energia per rinnovare il Partito Democratico

Elly Schlein, classe 1985, italo-americana nata a Lugano e laureata in giurisprudenza all'Alma Mater, è considerata una vera "pasionaria", un concentrato di energia per rinnovare il Partito Democratico, lavorare sui territori, coinvolgere gli elettori.

Volontaria durante le campagne di Obama a Chicago, con tanti altri giovani democratici, lanciarono la protesta "OccupyPd", all'indomani della stagione critica delle elezioni politiche e del presidente della Repubblica, sfociata poi nelle dimissioni del segretario Bersani: un invito ai democratici ad appendere in segno di dissenso, sulla porta dei propri circoli in tutta Italia, l'appello 'Italia bene comune' che "ci fecero firmare alle primarie".

"SIAMO PIU' DI 101". Anche un "risarcimento" a Romano Prodi per la mancata elezione e il tradimento di quei 101 parlamentari che negarono il Quirinale al padre nobile del PD. I ragazzi di Occupy Pd regalano a Prodi la maglietta del movimento
Lo incontrarono sotto casa a giugno e gli consegnarono la maglietta 'Siamo piu' di 101'
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Poi Elly Schlein ha scelto Giuseppe Civati, ed è tra una telefonata e l'altra, viaggi in lungo e in largo in Italia che riesce a parlare con Bologna Today: "Sono in partenza per un'iniziativa a Fiumicino, poi sarò a Orvieto. Nei prossimi giorni a Como, poi nel sud Italia". E' reduce dall'evento all'Estragon che ha visto la partecipazione di tante persone, molti giovani: "Bel pomeriggio, gente contenta" ci dice.

Settimana cruciale per il Partito Democratico, se vince Civati la cambiamo la Legge Elettorale? "Subito, siamo già in ritardo di oltre un anno. Occasione persa quella della mozione Giachetti, ovvero tornare al 'mattarellum' come mossa di salvaguardia, con alcuni correttivi, tutto per una schizofrenia del partito. Poi, gli altri candidati, sono dello stesso avviso".

Uscita di Berlusconi dal Senato, credi che si renda comunque necessaria una legge sul conflitto di interessi? "Assolutamente si, l'unica mozione congressuale fu quella di Civati, ma è stato sempre un tabù perchè si sarebbe parlato ancora di Berlusconi, ma non riguarda solo lui. Lo stesso caso Cancellieri è conflitto d'interessi, l'Italia è piena di amici degli amici".

Debito pubblico, cosa chiedere all'Europa? "Sostegno al reddito, come in tanti altri paesi, e soprattutto che le spese sostenute per ricerca e formazione non vengano conteggiate nella legge si stabilità".

Ecco, la legge di stabilità... "Troppo timida, e poi è stata anche criticata dall'Europa. Abbiamo tolto l'Imu per salvare questo governo, quando poi Berlusconi lo ha lasciato dopo la decadenza. Il sacrificio dell'Imu è stata una rinuncia a misure coraggiose, come la riduzione del costo del lavoro, è quello il problema dell'Italia, per imprese e lavoratori".

Parliamo di temi di casa nostra, il PD e Bologna "Un buon PD tutto sommato, propone argomenti non scontati, è stato tolto il funzionariato a vita, si sostiene con le sue feste, pubblica i bilanci ed è trasparente e poi vede la partecipazione degli iscritti nelle grandi scelte. Uno dei punti che ho apprezzato maggiormente del segretario Donini è quello di lavorare per uscire prima dalla crisi. Ma anche a Bologna, troppe disuguaglianze. Bisogna prendere in mano la questione delle tante persone indigenti, non è più ammissibile che ci siano persone che dormono in strada, c'è molto lavoro da fare".

Ultima domanda e forse la più dolorosa, cosa ha sbagliato il PD alle elezioni politiche? "Tutto dopo le primarie, eravamo forti e vincenti, ma non abbiamo insistito sul cambiamento settore per settore, piuttosto abbiamo strizzato l'occhio a Monti, e gli elettori hanno dimostrato che ne avevano abbastanza. E poi, importante, avevano una montagna di indirizzi di coloro che avevano votato alle primarie, non li abbiamo utilizzati, non li abbiamo coinvolti, la campagna di Obama me lo ha insegnato".


 

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