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Comunali 2021, Europa Verde: "Per Bologna vogliamo un sindaco green"

"Se non c'è il candidato giusto andiamo avanti da soli seguendo punto per punto le nostre priorità. Siamo fortemente critici con quello che è stato fatto o non fatto fino ad ora. Sì al tram, no al passante"

Alessandro Fabianelli, portavoce di Bologna Verdi-Europa Verde racconta cosa è accaduto oggi a Bologna, in preparazione delle amministrative 2021 che vedranno l'elezione del nuovo sindaco di Bologna. Una conferenza stampa nel cortile di Palazzo d'Accursio ha annunciato l'assemblea online del pomeriggio, alla quale partecipano esperte ed esperti in vari campi collegati all'ambiente: "La nostra città è stata sempre all’avanguardia su diversi fronti e si è distinta per i successi ottenuti in economia e per le iniziative culturali. Adesso è il momento di investire in qualità ambientale".

"Visione critica rispetto alle scelte dell'amministrazione attuale"

"Partiamo da alcuni impegni dell'amministrazione precedente per noi sbagliati e quindi con una visione critica rispetto a quello che la nostra città dovrebbe fare per la transizione ecologica. Abbiamo messo online un questionario che, anche se di puro valore consultivo, sta andando verso il migliaio di risposte e l'evidente preoccupazione principale rivolta al tema dell'inquinamento dell'aria. Come partito abbiamo avviato la campagna per un sindaco verde e quella è la nostra direzione. Se non ci dovesse essere il candodato giusto, noi andremo avanti da soli, seguendo quelle che per noi sono le priorità". 

A proposito di aria. Quale la vostra posizione sulle infrastrutture che sono nei piani della città?

Il tram è un progetto che abbiamo sempre promosso e che per noi, prima si fa e meglio è. Anzi, a nostro avviso sarebbe già dovuto esserci. Sui temi legati al trasporto, il nostro interesse è solo su quello pubblico e diciamo no a passanti, autostrade e strade. Se avessimo potuto avremmo votato contro il passante e se fosse possibile, ci piacerebbe cancellarlo". 

Una delle ultime questioni accese a tema green è stato l'abbattimento di 36 alberi in via Torino. Anche questo dunque è uno di quegli argomenti che è necessario valutare?

"Proprio questo è uno dei nostri punti imprescindibili e la nostra visione è fortemente critica. Non ci siamo proprio in effetti, gli alberi non vengono considerati come essere viventi fondamentali per il nostro ecosostema. Ed è qui che si può creare economia e giocarsi la comunicazione con la cittadinanza che è sempre più più fra l'altro, come bene abbiamo potuto vedere proprio a seguito dell'abbattimento dei bagolari. Per noi l'introduzione della consulta e di un garante è fondamentale. Contro l’emergenza climatica e l’inquinamento occorre agire con coerenza e decisione, cogliendo le nuove opportunità occupazionali di conversione offerte dalla transizione ecologica, opportunità tanto più necessarie in piena crisi sanitaria ed economica generata dalla pandemia. Dobbiamo ricostruire partendo da una nuova idea di città, per garantire una vera svolta verde".

Alla conferenza erano presenti Barbara Fabbri e Alessandro Fabianelli, co-portavoce Bologna Verdi-Europa Verde; Silva Zamboni e Paolo Galletti, co-portavoce regione Emilia-Romagna Verdi-Europa Verde; Matteo Badiali, co-portavoce nazionale Verdi-Europa Verde; Vittorio Marletto, climatologo coordinatore e del Comitato Scientifico Emilia-Romagna Verdi-Europa Verde. 

I punti fondamentali per Bologna Verdi-Europa Verde

Aria pulita

L’inquinamento dell’aria è il problema ambientale più segnalato dai cittadini bolognesi. I “blocchi del traffico” non servono a nulla se non si punta direttamente alla eliminazione delle fonti di inquinamento ossia in città traffico motorizzato e riscaldamenti. Elettrificazione ed efficienza sono le parole chiave per aggredire il problema alla radice, sia per gli edifici (bonus 110% per coibentazione e sostituzione di caldaie a gas con pompe di calore) sia per i trasporti, con motori elettrici nei mezzi pubblici, trasporti merci e consegne, fino ai motocicli e auto private. Car sharing piste ciclabili e altri servizi per la mobilità sostenibile vanno a completare il quadro

Liberi dal carbonio

In questi ultimi trent'anni i bolognesi hanno visto salire le temperature, +1,1 gradi in media e +2 gradi in estate, e aumentare i fenomeni estremi come siccità, ondate di caldo, grandinate, allagamenti e colpi di vento. Bologna deve proteggersi adeguatamente da questi estremi con un completo piano di adattamento e soprattutto puntare a liberarsi dal carbonio fossile dimezzando le emissioni di carbonio (che hanno conseguenze anche sulla salute). In città esistono vaste superfici già cementificate e “coltivabili” a pannelli fotovoltaici come i tetti dei centri commerciali e i grandi posteggi Tper. La produzione elettrica rinnovabile deve crescere molto per facilitare elettrificazione dei trasporti e dei riscaldamenti.

Fine del consumo di suolo

Il consumo di suolo in questi decenni è stato enorme. Il suolo non è una risorsa rinnovabile ed è indispensabile alla vita. Deve quindi cessare ogni ulteriore consumo di suolo, cancellando progetti assurdi come l'espansione della tangenziale, l'arena alla Fiera, nuove grandi aree di servizio, e i vasti “poli logistici” intorno alla città, previsti su suoli preziosissimi e coltivati da millenni. Il suolo fertile in prossimità della città deve invece produrre cibo sano e a km zero.

Più verde e parchi 

La città deve approfittare della crescita spontanea di grandi boschi come quello dei Prati di Caprara per aumentare la dotazione di verde fruibile al pubblico, devono essere istituiti un Garante del verde e degli alberi e una Consulta permanente per la gestione del patrimonio vegetale urbano e metropolitano, oggi sotto attacco sia nelle strade che lungo i corsi d’acqua. Vanno creati invece nuovi boschi urbani e un parco agricolo urbano dove coniugare verde, coltivazioni biologiche, educazione ambientale e ricreazione dei bambini a contatto col mondo rurale e naturale.

Mobilità sostenibile

La mobilità a Bologna è oggi insostenibile, grandi flussi di traffico dalle città circostanti e all'interno del capoluogo generano congestione, occupazione dello spazio urbano, pericoli per pedoni e ciclisti, e un fortissimo inquinamento dell’aria. Servono un grande potenziamento del trasporto pubblico elettrico su ferro (treni urbani e tram) in tutta l'area metropolitana e in generale una massiccia sostituzione di motori a scoppio con motori elettrici, a cominciare dai mezzi pubblici, dai trasporti merci e consegne, fino ai motocicli e auto private. Car sharing piste ciclabili spazi chiusi al traffico e altri servizi per la mobilità sostenibile vanno a completare il quadro. L’espansione indefinita dell'aeroporto è in assoluto contrasto con la qualità dell'aria e della vita.

Lavoro green e futuro verde per i giovani 

Le attività di riconversione ecologica e di riqualificazione della città e del suo territorio creano ampie opportunità di nuova occupazione e spazio per nuove imprese orientate alla sostenibilità e all’economia circolare. I giovani a Bologna devono avere l’opportunità di mettere a frutto le loro doti di creatività?, innovazione e ricerca di nuove soluzioni anche attraverso l’impiego dei fondi europei “Next generation EU”.

Beni comuni pubblici

La gestione dell’acqua, dei rifiuti urbani e della mobilità pubblica, non devono seguire logiche di mercato ma di benessere pubblico, di riqualificazione ambientale in ottica di emergenza climatica. Per questo crediamo sia necessario ripensare alle logiche che portano avanti le aziende pubblico/private quali Hera e Tper, affinché siano garantiti diritti della comunità, non di alcuni privati, dove le richieste dei sindaci di integrazione dei servizi devono poter essere attuate con costi sostenibili.

Cibo e sovranità alimentare 

E' essenziale che attraverso tecniche agricole sane e rispettose dell’ambiente, si sviluppi la produzione agricola locale e l’autoproduzione, sostenendo la filiera corta e potenziando un commercio di prossimità che possa essere competitivo con le grandi catene di distribuzione. Intendiamo dare valore ai mercati contadini sia per garantire prezzi equi agli agricoltori locali sia per consentire ai cittadini di procurarsi facilmente alimenti freschi, locali e sostenibili. La campagna deve tornare nella città preservando le aree agricole periurbane per l’approvvigionamento alimentare.

Salute e tutela dei più fragili

Bologna non è una città sana, troppo inquinata, difficile da percorrere e fruire per i bambini e le persone più fragili, le malattie respiratorie e oncologiche sono molto diffuse, e desta particolare impressione che la provincia (unica in italia) non abbia un registro dei tumori. Il nostro corpo, per mantenersi in forma e stare bene, ha bisogno di respirare aria pulita, e di stare a contatto con la natura anche per essere in equilibrio a livello psicologico, facendo così vera prevenzione della malattia. I cittadini più fragili devono potersi muovere insieme alle altre persone ma gli spazi oggi completamente occupati dalle auto non lo consentono, questa tematica va affrontata con grande urgenza.

Democrazia e partecipazione 

intendiamo perseguire i princìpi della democrazia deliberativa (già utilizzata in Francia e richiesta dai movimenti giovanili per la protezione del clima) quale processo sociale volto a prendere decisioni su questioni significative per la collettività, in base alla «forza non-coercitiva dell'argomento migliore». Per realizzare questi obiettivi occorre rivedere gli strumenti che regolano attualmente i processi partecipativi, a partire dal regolamento sul decentramento.

Formazione ecologica 

Partendo dalle scuole la città deve proporre percorsi educativi e formativi con l'obiettivo di sensibilizzare i nuovi cittadini e i formatori ai temi ambientali, alla produzione del cibo tradizionale e biologico, alle modalità di mobilità sostenibile, alle fonti di energia rinnovabile, al ciclo dei rifiuti ed economia circolare, ai problemi del clima e dell'inquinamento, alla convivenza pacifica tra persone di diverse origini e tra diverse specie, dando spazio alla creatività giovanile e preparando i giovani ad agire consapevolmente sul terreno sociale economico e politico.

Tutela degli animali e biodiversità

Gli animali d’affezione sono diffusissimi a Bologna e questo è positivo per le persone e le famiglie. Vanno promosse tutte le forme di integrazione degli animali in città anche attraverso l'educazione alla gestione corretta degli animali e il rispetto dello spazio pubblico e dei cittadini.

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