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Martedì, 25 Giugno 2024
Politica

Europee, i parlamentari eletti nella circoscrizione Nord Est

Il dado è tratto. Il responso dalle urne è arrivato. Restano le ultime decisioni da prendere - specie per chi è stato eletto in più di una circoscrizione - ma il quadro è chiaro. Ecco chi ci rappresenterà a Bruxelles

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Gli elettori si sono espressi. Sebbene Bologna - come il resto dell'Emilia Romagna abbia votato in direzione contraria alle europee - l'Italia ha dato fiducia al centrodestra. La Premier Giorgia Meloni, come da pronostico, ha portato al Parlamento europeo la pattuglia di deputati più ampia tra le delegazioni dei partiti italiani. Più inatteso, forse,  l'exploit del Pd di Elly Schlein, che potrebbe prendere le redini del gruppo parlamentare dei Socialisti e democratici, soffiandole agli spagnoli di Pedro Sanchez. Ma ancora più inatteso è stato il risultato di Alleanza verdi sinistra (Avs).  

Stando ai calcoli dello stesso Parlamento europeo, Fratelli d'Italia dovrebbe ottenere 24 eurodeputati. Alle spalle, il Pd con 21, seguito da Forza Italia, M5s e Lega con 8 a testa. Gli azzurri allargano la delegazione italiana dei popolari a 9 deputati complessivi con il seggio conquistato dal Svp. A chiudere le delegazioni tricolore c'è Avs, con 6 parlamentari. Per capire con precisione come questi seggi verranno ripartiti per circoscrizione all'interno dei singoli partiti occorre attendere ancora un po'. Nell'attesa, però, ci sono già dei nomi che sono pressoché sicuri di fare il salto in Europa (o di tornarci). 

Guardando alla circoscrizione nord est - quella alla quale era associato il capoluogo emiliano - troviamo FdI ancora in testa per deputati (dovrebbero essere 7): certi dell'elezioni del bolognese Stefano CavedagnaElena Donazzan, l'uscente Sergio Berlato, Alessandro Ciriani, Daniele Polato, Piergiacomo Sibiano e Valeria Mantovani.

Nel Pd (che qui porta a casa 4 o 5 seggi) l'ex governatore Stefano Bonaccini ha ottenuto oltre 380mila preferenze. Con lui arriva - anzi torna - all'Eurocamera un'altra bolognese (d'adozione) Elisabetta Gualmini. E poi potrebbero esserci Alessandro Zan, con Alessandra Moretti. Infine Annalisa Corrado, e forse anche Andrea Zanoni, alla finestra.

Nella Lega, in attesa della scelta di Roberto Vannacci (eletto ovunque come primo tranne isole), dovrebbe scattare il seggio per la sindaca anti-Islam Anna Maria Cisint e l'uscente Paolo Borchia.

Tra le fila di Forza Italia l'ex leghista Flavio Tosi dovrebbe prendersi il seggio a cui aveva rinunciato nel 2014. Qui gli azzurri "cedono" un seggio agli alleati del Svp, per la precisione all'uscente Herbert Dorfmann. In casa Avs, se Mimmo Lucano optasse per un'altra circoscrizione, il seggio dovrebbe andare alla verde Cristina Guarda.

Per il M5s Sabrina Pignedoli, si tratta di un ritorno all'Eurocamera. 

Da Bologna a Bruxelles

Anche Bologna ha i suoi eurodeputati eletti nella circoscrizione del Nord orientale: si tratta di Elisabetta Gualmini (PD) e Stefano Cavedagna (FDI).

Cavedagna Fdi

Bolognese doc, Cavedagna si inserisce nella tradizione dei politici bolognesi di destra che stanno portando avanti la propria carriera sotto l’ombrello di Giorgia Meloni. Nato nel 1989, laureato in Relazioni internazionali e dottore di ricerca in Diritto europeo e già portavoce dell’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, è attualmente capogruppo tra i meloniani a Palazzo d’Accursio. Cavedagna è tra i cinquantacinque candidati alle elezioni europee del 2024 ad aver sottoscritto il manifesto promosso da Pro Vita & Famiglia, la onlus antiabortista e contraria ai diritti per le persone appartenenti alla comunità Lgbtq+. Alcuni dei valori a cui è ispirato il manifesto sono ben visibili anche sul sito personale del nuovo eurodeputato: radici cristiane, stop estremismo ambientalista, stop immigrazione clandestina.

Gualmini2-2

Se il meloniano è un neofita, Gualmini è volto noto invece all'Europarlameto. Modenese di nascita - classe 1968 - ma bolognese di adozione. Già deputata europea (2019-2024), Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo (vicepreseidente). Vicepresidente della Regione Emilia Romagna (2015-19, con delega al welfare, politiche abitative e cooperazione internazionale).

Alla carriera politica affianca la docenza, è infatti professoressa ordinaria di Scienza della politica, facoltà di Scienze politiche dell'Università di Bologna. Ha scritto una decina di monografie e una trentina di saggi in diverse lingue straniere sulle politiche di welfare e del lavoro in prospettiva comparata, sulla pubblica amministrazione in Italia e in Europa e sui partiti in Italia.  Gualmini è anche stata presidente della Fondazione di ricerca "Istituto Carlo Cattaneo" e direttore del master in Gestione delle risorse umane presso la Alma Graduate School e direttore del master in Istituzioni e politiche europee dell'Università di Bologna.  

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