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Politica Savena / Viale Felsina, 20

Ex caserma Stamoto, Lepore rompe il silenzio: "La metteremo a posto, costi quel che costi"

Lo stabile abbandonato al centro delle polemiche dopo l'occupazione e il rave party che si è tenuto nel fine settimana. Ma il suo destino dipende dalla trattazione in corso tra Comune e Demanio

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"Noi avremo la Stamoto e costi quel che costi la rimetteremo a posto". Rompe il silenzio il sindaco Matteo Lepore sull’occupazione dell’ex caserma Stamoto in via Felsina, dove durante il fine settimana di Pasqua si è tenuto un rave party con circa 300 persone, costantemente presidiato dalla Polizia. Con un lungo post su Facebook, anche il primo cittadino ha voluto fare il punto sul destino dello stabile abbandonato: 13 ettari nel verde tra San Vitale e Massarenti, spesso teatro di attività illegali e la cui proprietà è ancora sospesa tra il Demanio e il Comune: "Il passaggio per la custodia è avvenuto effettivamente solo il 23 dicembre 2023 - ha spiegato Lepore -. Nel frattempo le problematiche di piccole occupazioni e spaccio sono proseguite, così come il nostro costante lavoro di sorveglianza e intervento, per come è possibile su un’area di 13 ettari".

Il sindaco ha voluto ringrazia le Forze dell’ordine "e tutto il personale impiegato nella gestione di questo impegnativo evento di ordine pubblico", monitorato dal Comune "insieme al Prefetto e al Questore con la supervisione del Ministero degli Interni. Ringrazio - prosegue - gli abitanti della zona e le attività commerciali aperte e solidarizzo con loro per le angherie che hanno dovuto subire, in modo particolare nel corso di due giornate di festa e riposo per tanti ma non per tutti".

Ex Stamoto: "Un quartiere militarizzato". Tra elicottero, scorribande e treni a rilento

Nel post Lepore ripercorre il travagliato percorso dell’ex Stamoto, "passata dal Demanio Militare a quello Civile solamente nel 2022" nonostante "i primi accordi tra il Demanio e l’amministrazione per la valorizzazione di tutte le aree militari della città risalgono al 2007, l’approvazione ai piani al 2011. Ricordo - scrive Lepore - tra gli episodi riportati dalle cronache anche il ritrovamento di 15 sacchi di marjiuana coltivata all’interno dell’area. Tra gli impegni del mio programma elettorale decisi allora di inserire il recupero della caserma dando seguito alle petizioni della cittadinanza e le tante discussioni in Consiglio Comunale".

Riqualificazione area ex caserma: due parcheggi in "tempi rapidi" 

La volontà, specifica il sindaco, rimane. Ma ora si attende l’effettiva permuta tra le due parti "da finalizzare prima possibile" e sbloccare così la riqualificazione che, secondo le prime ipotesi, potrebbe consistere in "uno studentato pubblico, residenza libera e sociale, spazi sportivi e culturali, commercio di prossimità e un grande parco pubblico di 64mila metri quadrati".

Rave party all'ex caserma Stamoto, gli occupanti hanno lasciato lo stabile

"Ora siamo esattamente a cavallo di questi passaggi, poiché per avviare gli iter urbanistici occorre finalizzare la permuta con il Demanio e siamo in attesa delle perizie che stabiliranno i valori: cosa dovremo dare in cambio per ottenere la proprietà definitiva dell’area; allo stesso tempo per avviare gli usi temporanei occorre analizzare quali porzioni siano agibili e quali interventi di bonifica ambientale o sismica siano necessari. Ci vorrà il tempo che serve, mediamente anni, ma lo faremo. Qualcuno ogni tanto mi dice: ma chi te lo fa fare di prendere la Stamoto in proprietà e in custodia? lasciala allo Stato e poi continuiamo noi ad attaccare sui giornali perché è abbandonata e sede di attività illecite... La risposta è semplice - conclude Lepore -: perché noi non siamo così e anche perché se torniamo indietro il risultato sarà consegnare all’immobilismo quest’area per molto troppo tempo".

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