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Expo Islam a Bologna, Garagnani porta il caso in Parlamento

L'ipotesi che sia Bologna ad ospitare l'Expo Islam dei Giovani Musulmani, dopo quelle della Lega, scatena anche le reazioni del pidiellino Fabio Garagnani: "Violazioni legge Bossi-Fini"

Il progetto dell'Islam Expo dedicato alla cultura musulmana ipotizzato per dicembre al Parco Nord di Bologna e organizzato dai Giovani musulmani, finisce sul tavolo del Governo. Ce lo ha portato Fabio Garagnani, parlamentare del Pdl e coordinatore cittadino del partito, ha infatti presentato un'interpellanza urgente per sottolineare il "clima particolare che ha caratterizzato Bologna negli ultimi anni"

RISCHIO INTEGRALISMO E VIOLENZA. Secondo Garagnani la città rappresenterebbe un "crocevia di un certo integralismo islamico con punte di vera e propria violenza". Così l'esponente Pdl ha chiesto all'esecutivo di verificare se "esistono le condizioni di ordine pubblico per il regolare svolgimento della manifestazione che non può essere considerata alla stregua di altre, visti i precedenti".

LEGGE BOSSI-FINI. Garagnani ha ricordato "la sistematica violazione della legge Bossi-Fini con la connivenza di ambienti dell'estrema sinistra e la compiacenza o tolleranza di alcuni, pur limitati, settori della locale magistratura", "il progettato attentato alla basilica di San Petronio", "la manifestazione in piazza Maggiore con la preghiera islamica accuratamente organizzata senza i regolari permessi" e infine "il tentativo reiterato di edificare la più grande moschea d'Europa con annesso centro culturale preannunciato con un discorso infuocato da alcuni esponenti islamici a Casalecchio di Reno".

MANES BERNARDINI E LA LEGA NORD. Sul tema è sempre più netto il muro opposto dalla Lega Nord che lancia una sfida agli organizzatori della kermesse islamica: "Devono prendere posizione su alcuni temi fondamentali", ha sottolineato il consigliere regionale e capogruppo in Comune Manes Bernardini che si aspetta "una condanna senza mezzi termini contro la Jihad e ogni evento terroristico di matrice religiosa, una presa di distanza dai fondamentalismi religiosi e le distanze da certe pratiche molto diffuse nella cultura islamica". Come, ha elencato Bernardini, "l'infibulazione femminile, la poligamia, il ruolo marginale e soccombente della donna" che "sono tristi realtà oggi presenti anche nel nostro Paese e che contrastano anche con il nostro stato di diritto".

CAZZOLA FUORI DAL CORO. Nel centrodestra  una voce va controcorrente, quella del deputato bolognese Giuliano Cazzola: "L'amministrazione comunale conceda il permesso per l'expo dell'Islam" ha auspicato, perché "la città deve essere all'altezza di accettare questa sfida aprendosi al confronto senza manifestare né subire intolleranze da qualunque parte provengano. Negli anni a venire dovremo sempre più abituarci a vivere con i diversi da noi".

PERCHE’ PROPRIO A NATALE. L'expo dell'Islam che potrebbe tenersi in dicembre a Bologna sarà organizzato sotto Natale, non per una provocazione, ma per avere più partecipazione. A spiegarlo è Yassine Lafram, referente per Bologna dei giovani musulmani d'Italia, intervistato da 7 Gold. "A Natale - ha detto - chi lavora è in vacanza e così riusciamo ad avere un numero maggiore di partecipanti. Speriamo - ha proseguito - che ci sia anche una partecipazione della cittadinanza perché non é un evento solo per i musulmani e ne approfitto per invitare tutti coloro che sono interessati a farsi avanti". L'expo, ha aggiunto, "sarà molto divertente perché ravvivato dalla presenza di molti giovani che parlano italiano, vengono da tutta Italia e vogliono lasciare la loro impronta in un percorso di integrazione". Al raduno islamico "ci saranno dei dibattiti con degli ospiti, che ci daranno una mano per capire qual'é la nostra situazione come musulmani, come dovremmo comportarci, come dovremmo integrarci in questa società e quale potrebbe essere il valore aggiunto che noi portiamo".

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