Festa dell'Unità, i giovani dem: "Partito non ci vuole tra i piedi"

La nota dei giovani del Pd alla vigilia dell'inaugurazione al Parco Nord

Terremoto al Parco Nord. I giovani del Pd affermano, con un comunicato molto duro, di essere stati esclusi dalla cornice della Festa de l'Unità di Bologna che aprirà i battenti domani.

"Il Pd è riuscito nell'impossibile - è l'incipit della nota firmata dalla segretaria provinciale dei Giovani democratici (Gd), Rosy Davidde - per la prima volta, i Giovani democratici di Bologna non saranno presenti alla Festa dell'Unità provinciale del Parco Nord con il proprio stand - scrive Davidde - in rappresentanza di una generazione che sempre si è spesa per questo partito e per l'organizzazione della festa".

C'è un appuntamento "al quale la comunità del Pd, così come i Gd, guardano con particolare attenzione, una tradizione - continua Davidde - che si vuole custodire e preservare: la nostra Festa dell'Unità. Lo ripetiamo spesso: le feste dell'Unità sono il nostro biglietto da visita, la finestra attraverso la quale ci affacciamo sulla città e con essa dialoghiamo". Una finestra aperta "di valori, generosità, condivisione, passione, entusiasmo - si legge ancora nella nota - che mostriamo a chi non ci conosce e che ci permette di raccontare ciò che siamo, ciò in cui crediamo, quello per cui lottiamo".

Quella finestra "a noi Gd è stata chiusa dagli organizzatori della festa - accusa Davidde - ridimensionando e svilendo il ruolo che i giovani dovrebbero avere nel partito, come, d'altronde, nelle sfide che il mondo di oggi ci sottopone".
Come giovani dem, dunque, "prendiamo atto della volontà degli organizzatori della festa di non avere tra i piedi i Gd in una fase storica che vede i giovani ancora una volta penalizzati e lasciati indietro". Per questo motivo, "noi non ci saremo. O meglio- afferma Davidde- non ci saremo dove siamo sempre stati e dove ci avete sempre trovato. Chi non ci vuole non ci condurrà mai a rinunciare alla politica. Quindi nei soliti luoghi della festa non troverete le nostre bandiere - e non potete immaginare quanto questa scelta ci sia costata - non troverete il nostro spazio dibattiti, con i nostri confronti".

Allo stesso tempo, però, "saremo lì a lavorare, a disposizione volontariamente di quei compagni più anziani- continua la nota- che ci hanno insegnato tutto, negli stand dei territori dove i Gd sono parte integrante e fondamentale per il Pd, nelle osterie e nei ristoranti gestiti da quei circoli che hanno fatto dell'inclusione e del rispetto reciproco uno stile e una scelta riconfermata giorno dopo giorno".

Alla festa del Parco Nord, insomma, "ci saremo con la responsabilità e la coerenza di sempre, convinti che, ogni tanto, dire 'no' significhi volersi bene e voler bene alla comunità a cui si appartiene", sottolinea la segretaria dei Gd, concludendo amara: "Prendiamo atto dell'emarginazione e andiamo avanti, convinti che alle volte mettere un punto fermo possa servire per cambiare rotta ancora una volta insieme, attraverso il coraggio delle idee". (Dire)

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