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Fine vita, Venturi: "Io favorevole", possibile scossa nel centro-destra?

Mentre si annuncia il ricorso al Tar, oggi in consiglio comunale il consigliere di centro-destra presenta il suo ordine del giorno

Potrebbe esserci una spaccatura tra i consiglieri del centro destra in Comune, visto l'ordine del giorno presentato dal consigliere Giulio Venturi, eletto nelle liste della Lega, che invita il Governo ad adottare una legge nazionale di armonizzazione della normativa eventualmente esistente in ambito regionale, mentre le opposizioni annunciano il ricorso al Tar

E si parla ancora di fine vita, dopo la delibera regionale, prima in Italia, che garantisce a una persona il diritto di togliersi la vita attraverso il suicidio assistito. Come garantisce l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini "la delibera della Giunta sul fine vita è pienamente valida. Come sempre in questi casi, valuteremo le osservazioni formali contenute nel parere della presidenza del Comitato nazionale di bioetica, peraltro già emerse nella discussione in aula".

"Un tema estremamente delicato e sensibile, un tema che interroga nel profondo ognuno di noi e che ci pone davanti alla nostra coscienza, ovvero quello del fine vita - scrive Venturi in una nota - a mio modesto parere, il fine vita è un tema che non dovrebbe essere regionalizzato. Non ci dovrebbe essere una normativa diversa da Regione a Regione, ma sarebbe necessaria oltreché opportuna una legislazione univoca a livello nazionale, per disciplinare in maniera uniforme un tema così importante".

Venturi favorevole

Il consigliere lo dice chiaramente: "Io sono favorevole al fine vita, noto anche come suicidio assistito, ovviamente in casi estremi e irreversibili, quando non c'è più alcuna possibilità di recupero da parte del paziente. Il diritto alla vita è un diritto inalienabile e la vita stessa va sempre tutelata, ci mancherebbe. Ma, appunto, in casi estremi il soggetto dovrebbe avere anche il diritto di potervi rinunciare, consapevolmente e nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, quando la sofferenza è diventata insopportabile e non ci sono più possibilità di immaginare un futuro decente e dignitoso".

Per Venturi "nessuno dovrebbe costringere una persona che sta attraversando così immani sofferenze a portare avanti un'esistenza del genere e che non vale più la pena di essere vissuta. Non a caso si parla anche di accanimento terapeutico. Penso che la parola 'accanimento' sia molto calzante".

E incalza: "Chi si erge a paladino della difesa della vita a tutti i costi non sa che cosa patiscono i pazienti affetti da patologie incurabili e dolorose. Sono questi ultimi che dovrebbero avere la concreta possibilità di stabilire se porre fine a un'esistenza non più degna di essere vissuta, proprio a causa delle sofferenze e di nessuna speranza di miglioramento".

"Un tema che non è né di destra né di sinistra"

"Un tema che non è né di destra né di sinistra, bensì un tema di coscienza e di buon senso - continua il consigliere - Io sarei assolutamente per dare l'opportunità a ogni individuo che stia soffrendo e la cui condizione sia, lo ripeto, irreversibile di poter mettere la parola fine alle proprie tribolazioni, e lo farei con una legge che sia nazionale, senza lungaggini e burocrazie eccessive. Le cure palliative non possono essere la risposta unica e definitiva a una condizione non più recuperabile".

"Pertanto - conclude - vorrei esortare l'Amministrazione e i vertici del Comune di Bologna a farsi promotori nei confronti del Governo italiano affinché il fine vita venga affrontato in maniera seria a livello nazionale, perché venga adottata una legge nazionale di armonizzazione della normativa eventualmente esistente in ambito regionale. In uno Stato di diritto è giusto che la vita venga posta al centro del sistema costituzionale, ma ritengo che i tempi siano maturi anche per una regolamentazione del momento in cui la vita, a causa di sofferenze irreversibili, debba venire meno per volontà del paziente. Presento quindi in proposito un Ordine del Giorno di cui chiedo la trattazione immediata e che invierò al più presto all'attenzione degli Uffici della Segreteria Generale".

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