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Fusione Comuni Valsamoggia: ottimizzazione o rischio?

Ieri dibattito sulla proposta regionale di fusione dei comuni di Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno. No di Pdl e Lega: "L'identità dei Comuni non si cancella!"

Si dibatte intorno alla proposta regionale di fusione dei Comuni della Valsamoggia (Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno). Sinonimo di ottimizzazione dei servizi e risparmio, secondo la maggioranza in Regione, percorso rischioso per l’opposizione, il tutto riassunto in “5 Comuni un solo errore”, il documento presentato dal centro–destra nel corso di una Conferenza Stampa a Crespellano tenuta dal Consigliere regionale PDL Galeazzo Bignami, Maurizio Mazzoli, Consigliere comunale lista “Giovani per Savigno”, Emanuele Lupi, Consigliere Comunale Lega Nord Monteveglio, Roberta Barbieri, Consigliere Comunale PDL Bazzano e Luciano Passuti, referente PDL per i Comuni della Valsamoggia.

Più tempo e chiarezza. Identità e caratteristiche disomogenee dei comuni alla base della bocciatura poiché, secondo Passuti, “manca ancora una proposta concreta su risparmio e rappresentanza dei cittadini”.
E’ compito della Regione legiferare in merito ed è così che PDL, in accordo con UDC, pretenderà la stesura di linee guida chiare e omogenee. “Il mio partito non disdegna la fusione – dichiara Bignami – ma è necessario fissare un percorso sempre applicabile, dando la possibilità ai cittadini di esprimersi sui servizi erogati”. A preoccupare il Consigliere è la “non reversibilità” della scelta, conditio sine qua non sul tavolo delle trattative di via Aldo Moro.  
Un procedimento in itinere quindi, anche perché non esistono precedenti per comuni con un così elevato numero di abitanti. Il sospetto di Bignami è che “al di sotto dei 30.000 abitanti (quanti sono quelli dei 5 comuni) si può tenere solo una azienda partecipata. Il PDL è per tagliare le spese e i costi della politica, mentre i CDA continuerebbero ad essere ben retribuiti”.
“Forse la fusione appare così affascinante perché equivale ad uscire dal patto di stabilità ed a ricevere i contributi senza controllo. Vogliamo essere coinvolti, altrimenti faremo le barricate”, secondo la Barbieri e Mazzoli. Una questione politica e di poltrone quindi.

Incontro su Fusione Comuni Valsamoggia a Villa Beccadelli



Il referendum. Non mancano le questioni di campanile e di attaccamento al territorio delle comunità coinvolte, anche di centro-sinistra, ma i tempi sono stretti: entro marzo i comuni devono deliberare e chiamare i cittadini ad esprimersi con un referendum.
E se in qualche comune vincesse il no? “Useranno l’escamotage del referendum unico per tutti i comuni” - secondo Lupi – “Non ci fidiamo”.

Artiglieria pesante. Gli oppositori promettono un’intensa campagna d’informazione ai cittadini per controbattere alle ragioni del SI, alle serate organizzate dai sindaci dei comuni coinvolti e “all’artiglieria pesante del PD” che il 21 ottobre a Bazzano terrà un incontro sull’argomento con Forte Clo, segretario Valsamoggia, il Sindaco Virginio Merola, il segretario Raffaele Donini e la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro.
 

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