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G7 Ambiente, controvertice dei centri sociali: 'Imprevedibili e creativi'

Pubblicato l'appello per convocare a tutti gli effetti la contro-manifestazione annunciata per domenica 11 giugno, con partenza alle 15 dal parco 11 Settembre. Se il G7 "è necessario continuare a dire che l'ambiente e' in crisi proprio per i G7"

"Proteggere il pianeta oggi vuol dire contrastare i G7 e per farlo noi saremo la parte più grande, imprevedibile e creativa che rompe il gioco delle parti ritualizzato dal racconto dei buoni e dei cattivi". E' il messaggio spedito dal fronte di movimenti e sigle che si preparano a contestare il G7 sull'ambiente che si svolgerà a Bologna il 10 e 11 giugno.

Si tratta di un appello pubblicato ieri, proprio nella giornata in cui sono state presentati gli eventi del G7, per convocare a tutti gli effetti la contro-manifestazione annunciata per domenica 11 con partenza alle 15 dal parco 11 Settembre. Il comunicato è stato pubblicato sulla pagina Facebook "G7M - Ambiente alla base, non al vertice!", cioè la rete che riunisce i contestatori.

Se il G7 "va in 'crisi' proprio sull'ambiente, è necessario continuare a dire che l'ambiente è in crisi proprio per i G7- recita l'appello- fra i maggiori responsabili delle emissioni. Il vertice di Bologna voleva essere una vetrina ma si è trasformato in un gioco tra le parti, funzionale a qualche obiettivo politico elettoralistico in cui quattro dei protagonisti sono coinvolti" Scrive ancora la rete G7M: "Non sappiamo che fine farà il G7 o il G1+6 ma sappiamo che in ogni caso le conseguenze ricadranno sulle teste di miliardi di persone.

E dunque quando a Bologna i ministri, dopo essersi scrollati di dosso i calcinacci del terremoto che si sta abbattendo sull'accordo di Parigi, gusteranno la loro cena di gala alla luce delle vetrine tinte di verde, a noi rimarrà il sapore amaro della beffa". Dunque, mentre "poche decine di persone si baloccheranno con dichiarazioni di facciata per nascondere sotto le sabbie bituminose che non riescono nemmeno a trovare posizioni vincolanti, sostenibili e innovative per gli stati che dovrebbero rappresentare- continua il comunicato- fuori da palazzo ci saranno miliardi di persone che vivranno sulla propria pelle gli effetti dei cambiamenti climatici, del livello preoccupante di Co2 nell'aria, della siccità, del riscaldamento globale, dei mancati investimenti sul settore del rinnovabile".

Mentre il centro storico "verrà blindato- sono certi gli attivisti- a segnare la distanza siderale che divide il vertice dalla base, vogliamo essere migliaia ad affermare che esistono tantissime persone e progetti attivi che ogni giorno sono già 'alternativa'. Una costellazione di esperienze che indica una via da seguire, fatta di rispetto delle risorse, di utilizzo alternativo della terra e di tutto ciò che è sotto e sopra di essa, così come di pratiche che guardano alla cooperazione invece che all'estrazione di valore". (Dire)

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