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Leoni da tastiera

Bignami e Meloni minacciati di morte, indaga la Digos

Il viceministro delle Infrastrutture e la premier minacciati via social a causa dello stop al Reddito di cittadinanza

"Spero vi scannino come maiali tu, i tuoi figli e la Meloni". Così un messaggio via Messanger al viceministro dei Trasporti Galeazzo Bignami. L'esponente di Fratelli d'Italia denuncia la vicenda sul suo profilo Facebook. "Politici ladri bastardi corretti mafiosi drogati avete levato il pane a famiglie in difficoltà e reintrodotto i vitalizi se ti prendo tra le mie mani pagherai tu per tutti", si legge nel messaggio sgrammaticato di cui il viceministro ha pubblicato uno screenshot. Minacce pesanti e gravi legate all'improvviso stop dell'erogazione del Reddito di cittadinanza deciso a fine luglio. 

“Esprimo solidarietà a Giorgia Meloni e a Galeazzo Bignami per le gravi minacce che sono state rivolte a loro e alle loro famiglie. Si tratta di minacce gravi da condannare sempre, tanto più quando si rivolgono a chi rappresenta le istituzioni. Lo dico anche per il fatto di rappresentare una città e una comunità forti di tolleranza, apertura e di confronto costante”, ha scritto in una nota il sindaco Matteo Lepore. 

Minacce a Bignami e Meloni via Facebook - post di Galeazzo Bignami-2

"Ecco le minacce di morte rivolte a Giorgia Meloni e a me. Certo, non fanno mai piacere, ma quando coinvolgono anche i rispettivi figli si è ben oltre ogni limite", commenta Bignami. "Eppure c'è qualcuno che continua a seminare odio e rabbia. Chissà se sono soddisfatti del loro risultato. Ah, per inciso. Non ci facciamo intimidire, da nessuno", assicura il viceministro. La vicenda è stata denunciata dal politico alla Digos, la quale sta indagando per risalire all'identità del responsabile.

"Schlein e Conte condannino le minacce"

Il gruppo di Fratelli d'Italia di Bologna ha espresso "massima solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al viceministro Galeazzo Bignami che sono stati minacciati a mezzo social, per aver archiviato il Reddito di cittadinanza". In un messaggio i consiglieri Stefano Cavedagna, Fabio Brinati, Felice Caracciolo Francesco Sassone e Manuela Zuntini condannano le "gravissime offese", aggiungendo che "non si possono tollerare atteggiamenti di questo tipo rivolti anche ai parenti e figli dei due membri del governo".

Questo, proseguono, "è anche il frutto delle continue parole violente di alcuni membri dell'opposizione che inneggiano alla rivolta civile per aver tolto il Reddito di cittadinanza. Difendiamo questa scelta, giusta ed equa nei confronti di chi lavora, che ha sbloccato il mercato del lavoro con un importante numero di assunzioni. Ci aspettiamo parole di netta condanna da parte di Elly Schlein e Giuseppe Conte", concludono. 

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