Galliera, polemiche per l’uscita dalla società che gestisce la discarica

"Uniti per Galliera" denuncia : "Sono servite ben due convocazioni del consiglio comunale per riuscire a deliberare sul futuro della discarica di Galliera"

Le estati, già calde nella bassa bolognese, a Galliera sono sempre torride: mentre è ancora infuocata la partita biomasse, pochi giorni fa un altro passo falso della coalizione guidata dal sindaco Teresa Vergnana. "Sono servite ben due convocazioni del consiglio comunale per riuscire a deliberare sul futuro della discarica di Galliera". Uniti per Galliera ci ha mandato un report degli ultimi eventi.

"In una prima, tesissima, seduta tenutasi il 29 luglio il folto pubblico - prosegue la nota stampa di Uniti per Galliera- ha assistito ad uno psicodramma della sinistra locale, già molto divisa sull'annosa questione della centrale biomasse che ha portato a dimissioni a raffica nel PD locale: ricordiamo il capogruppo di maggioranza Salsini, l'assessore Gallini ed il segretario Chiarillo, quest'ultimo pare per un profondo dissenso per l'evidente scollamento tra partito ed amministrazione".

Andava in votazione la cessione del pacchetto azionario residuo di Gal.A., società che gestisce le discariche di Galliera e Baricella e che è partecipata al 60 % da Hera e per il resto in eguale parte dai due Comuni: il punto avrebbe delineato gli scenari futuri delle due discariche ed i rapporti tra i due Comuni, anche in previsione dell'ampliamento di 600.000 tonnellate della discarica di Baricella.

Un punto molto importante, testimoniato dalla presenza in sala del presidente di Gal.a., l'ex sindaco Fausto Neri, da molti dirigenti locali del PD (compreso il segretario dimissionario, l'altro ex sindaco Giuseppe Chiarillo) e da rappresentanti di Hera che avrebbero dovuto intervenire.

Il condizionale è d'obbligo perchè la discussione, quella sera, non è avvenuta.

Una questione pregiudiziale - in pratica una sorta di richiesta motivata di rinvio del punto - presentata da Diego Baccilieri, capogruppo di minoranza della lista civica Uniti per Galliera, ha letteralmente spaccato l'assemblea.

Tra assenze strategiche e voti di coscienza è avvenuto l'imprevedibile colpo di scena: su 13 presenti, 8 voti contrari al rinvio, ma 5 a favore in quanto ai 4 della minoranza proponente si è aggiunto l'inaspettato voto del consigliere Marvin Pascale, rappresentante dei Comunisti Italiani (anch'esso mesi orsono uscito dalla coalizione della Vergnana).

Risultato: mancando la maggioranza dei 17 componenti, il segretario non ha potuto far altro che comunicare al sindaco Teresa Vergnana l'impossibilità di procedere con la trattazione del punto.

Lo scivolone politico è stato davvero enorme ed ha reso evidente le sempre maggiori difficoltà del sindaco nel tenere assieme la sua maggioranza, sempre più sfrondata ed attaccata su molti fronti: dalle biomasse alle polemiche sul porta a porta, passando per i dissidi interni al suo partito, il PD, sulla collocazione della nuova palestra nel parco dove si teneva la Festa dell'Unità e con una componente renziana, guidata da Maurizio Lodi - tra l'altro presidente della commissione biomasse - molto attiva.

Mercoledì 31 luglio il nuovo inaspettato colpo di scena: la riconvocazione urgente del consiglio comunale - procedura poco consueta - e con il termine di preavviso minimo, pari a sole 24 ore, per il giorno successivo.

Giovedì 1° agosto il gruppo di maggioranza, riunito in un "conclave" pre-seduta finalizzato ad evitare nuovi scivoloni, è stato oggetto di una silenziosa contestazione, guidata da Lodi e partecipata da numerosi cittadini contrari alla centrale a biomasse prevista a Galliera (recentemente autorizzata) che hanno esposto un eloquente striscione "E' UNA VERGOGNA" (foto) ad essi rivolto (e pare in particolare al sindaco), che non ha però scalfito i consiglieri del locale centrosinistra.

Il consiglio comunale è iniziato con un certo ritardo fintanto che non è arrivato il nono consigliere di maggioranza (ben tre gli assenti infatti tra le fila del centrosinistra), necessario per il numero legale, in quanto il gruppo di minoranza aveva annunciato la sua intenzione di non partecipare alla seduta nel caso il gruppo di maggioranza - autore della prova di forza della riconvocazione - non fosse stato autosufficiente.

Diego Baccilieri commenta ironico: "Nella prima seduta eravamo pronti a dichiarare tutti i motivi della nostra contrarietà al punto, ma il gruppo di maggioranza con il suo clamoroso autogol ce lo ha impedito. Tre giorni dopo, però, il sindaco si è imposta ed il punto purtroppo è passato".

Ma di cosa tratta, nello specifico, questo punto tanto dibattuto ? In pratica con la cessione delle azioni da parte dei due Comuni, Hera - già gestore della discarica di Galliera - avrebbe avuto il controllo totale della società Gal.A., proprietaria del lotto di terreno dove sorge l'impianto: il timore, evidentemente trasversale alle forze politiche, è stato quello che ció possa privare il Comune di nuove entrate, che per la vecchia discarica di Galliera ormai in esaurimento dal 2001 ad oggi sono state in media di 800.000 euro l'anno.

Baccilieri prosegue amaro "Il tema in discussione era importantissimo, riguarda il benessere futuro del nostro territorio e meritava un confronto approfondito, da noi richiesto con forza da diverso tempo ma mai avvenuto. Abbiamo evidenziato le ragioni del nostro no sulla base del potenziale rischio del mancato controllo comunale sul futuro dell'area della discarica e sulla salubrità, oltre che sull'assenza di certezze d'indennizzi per eventuali nuovi interventi".

Rimane inoltre da definire il piano di rientro di somme, oltre due milioni di euro, anticipati dal Comune di Galliera all'amministrazione comunale di Baricella: proprio tale mancata definizione ha spinto Baccilieri ad anticipare la propria intenzione di presentare un esposto alla Corte dei Conti per segnalare il fatto al fine di verificare la sussistenza o meno di eventuali irregolarità.

Il consigliere regionale Galeazzo Bignami interviene sulla vicenda commentando "Non si può gestire una partita così delicata con questa improvvisazione. Il Sindaco e la Giunta hanno dimostrato di essere inadeguati per il ruolo che ricoprono. Un'inadeguatezza che rischiano di pagare i cittadini."

Maurizio Lodi, presidente della commissione consiliare ed iscritto al PD, presente ad entrambe le sedute esprime il suo parere al riguardo "Oramai la linea di non discutere - nemmeno all'interno del proprio partito - di scelte così importanti per il futuro di Galliera non e' più una sorpresa ma e' un comportamento abituale che il Sindaco Vergnana mette costantemente in atto. Il Sindaco, su una questione così delicata come l'uscita definitiva dalla societa' GAL.A. che gestisce la discarica di Galliera , doveva spiegarne pubblicamente le ragioni, sarebbe stato un esercizio utile a chiarire le motivazioni, mai esplicitate, che stanno alla base della decisione presa in perfetta solitudine ed in tutta fretta. Perché uscire da una società che avrebbe potuto portare ancora benefici economici ai cittadini di Galliera ? Perché il Comune di Galliera ha anticipato dal 2009 ad oggi somme di danaro al Comune di Baricella? Quale controllo avremo ora sul futuro dell'area residua della discarica di Galliera ? .

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