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Gay Pride Bologna, Bernardini: “Eccessi che fanno male”

Anche la Lega esprime il suo dissenso rispetto alla soddisfazione di Lepore sulla parata di orgoglio omosessuale: "Altre le modalità. Più serietà e meno contrasti"

“Le manifestazioni come il Gay Pride registrano sempre degli eccessi che fanno male agli stessi partecipanti, contrasti e discussioni, sono eventi insomma che dividono piuttosto che unire. Sono altre le modalità, altre le priorità” questo il commento del leghista Manes Bernardini, che in linea con le dichiarazioni di Silvia Noè (Udc) reputa il commento dell’Assessore Matteo Lepore (“Il Gay Pride è un risultato…”) fuori luogo.

PIU’ SERIETA’. Bernardini pensa che per affrontare le questioni legate alla comunità omosessuale siano necessarie modalità più serie e che non mettano in ridicolo gli stessi partecipanti: “La parata si presta fin troppo bene a strumentalizzazioni e nelle città che le subiscano si creano ulteriori spaccature”.

IN CONTRASTO CON LEPORE. “Mi dispiace – continua Bernardini - che Lepore la veda come una grande conquiste per Bologna quando invece non si dà sufficiente importanza a eventi come le Universiadi”. La parata, secondo il leghista, sarebbe fine a se stessa, provocatoria, degenerativa, con un contrappasso rispetto agli intendimenti degli organizzatori: “Ci vuole molta più serietà e libertà di vedute per non urtare la sensibilità delle persone”.

VOTO A MEROLA. A sei mesi dal voto giudico insufficiente l’operato della giunta Merola.
 

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