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Ministeri e quote rosa, poche donne nel governo Draghi: "Brucia la mancanza di ministre"

I dem Luigi Tosiani e Federica Mazzoni commentano il nuovo esecutivo di Mario Draghi e la scelta dei Ministri

Un drappello di ministri dem è "di grande valore e capacità". Ma l'esigua presenza di donne nel nuovo Governo Draghi, e nessuna espressione del PD, è un tema "da affrontare" perchè "riguarda la qualità del dibattito politico e tutti noi, soprattuto noi uomini". Ad ammettere il problema è Luigi Tosiani, segretario del Pd di Bologna, commentando sui social l'insediamento dell'Esecutivo.

"Buon lavoro al nuovo Governo, alla squadra scelta dal presidente Draghi - è l'augurio di Tosiani - il Pd lo sosterrà con lealtà, coraggio e determinazione". Secondo il segretario dem sotto le Due torri, "c'è molto da fare" e "c'è da contrastare la pandemia con la massima determinazione. Europa, lavoro, investimenti, sanità e scuola sono solo alcune delle priorita' sulle quali ci si dovra' misurare, con il coinvolgimento degli enti locali, dei territori e delle parti sociali".

"Bene Patrizio Bianchi e Dario Franceschini"

Tosiani augura in particolare buon lavoro "ai ministri del Pd, di grande valore e capacità, consapevoli che c'e' davanti a noi da affrontare il tema della rappresentanza di genere. Riguarda la qualità del dibattito politico e tutti noi, soprattuto noi uomini". Adesso però, aggiunge, "al lavoro uniti e coesi per la sfida delle elezioni amministrative". Tosiani applaude poi la scelta di Patrizio Bianchi, "che nella decisiva sfida educativa porta con se anche l'esperienza di governo della nostra regione", e la conferma di Dario Franceschini alla cultura. "Grazie alle donne e agli uomini che hanno lavorato fino a qualche ora fa in uno dei momenti più difficili per il Paese dal dopoguerra- conclude infine il segretario del Pd di Bologna- e grazie al Presidente Conte, anche per lo stile e il comportamento, che non e' solo forma ma sostanza istituzionale".

Mazzoni: "Presenza delle donne ormai prioritaria"

La questione della rappresentanza femminile nel Governo Draghi ha del resto suscitato diversi fastidi all'interno del Pd bolognese. "È talmente lampante che ne stanno parlando proprio tutti e tutte da ieri sera- segnala Federica Mazzoni, consigliera comunale e coordinatrice delle Donne del Pd di Bologna- per noi che ci lavoriamo da anni è una felice constatazione: la presenza delle donne è una questione che ormai tutti e tutte considerano prioritaria. Potrebbe quasi trattarsi di avvenuta 'egemonia culturale'.

Bene. Anzi, per niente bene. Perchè qui non ci si puo' e non ci si vuole nascondere: la ferita della mancanza di ministre del Pd e della sinistra nel nuovo Governo Draghi e' bruciante". Come Conferenza nazionale donne democratiche, rivendica Mazzoni, "abbiamo imposto un inedito cambio programmatico sulle politiche di genere rispetto alle risorse del Next Generation EU e in maniera trasversale a tutte le politiche, un lavoro mai fatto con il 'Women new deal' che non e' rimasto solo 'tra donne', ma che e' stato assunto dal partito che lo ha inserito tra le condizioni per il nascente Governo". Questo pero' "non e' ancora ovviamente sufficiente- afferma la coordinatrice delle dem bolognesi- ma il mancato raggiungimento dell'obiettivo non deve demoralizzare o solo indignare, deve far riflettere e motivare di piu', anche in maniera differente. C'e' bisogno di piu politica, ragazze. Questo stallo non e' una resa, deve essere la rincorsa", chiosa Mazzoni. 

(Dire) 

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