Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Renato Balduzzi, dal Sant'Orsola al Ministero della Sanità

Il Presidente del Comitato di Indirizzo del Policlinico bolognese, ora nell'esecutivo Monti. Dionigi: "Ha avuto un ruolo di primo piano nel normare relazioni tra Università e Servizio Sanitario Nazionale"

L'ex commissario Anna Maria Cancellieri neo ministro dell'Interno, il bolognese Piero Gnudi al dicastero senza portafoglio del Turismo e dello Sport, e l'investitura di Renato Balduzzi, presidente del Comitato di Indirizzo del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, a guida della Sanità. La città felsinea ha radici ben radicate nel nuovo Governo appena insediato.

Un Governo fatto di soli tecnici, che ha già raccolto numerosi consensi anche dalla politica locale. Soddisfatto si professa anche il Rettore di Alma Mater, Ivano Dionigi, che oltre a palesare compiacimento per la nomina della Cancellieri e di Gnudi ha voluto sottolineare la propria stima per il professor Balduzzi "recentemente riconfermato (settembre 2011) dal Rettore dell’Università di Bologna e dal Presidente della Regione Emilia-Romagna nel suo ruolo all'interno del Policlinico felsineo. "Il professor Balduzzi, - ha dichiarato Dionigi in una nota - che ha avuto un ruolo di primo piano nel normare le relazioni tra Università e Servizio Sanitario Nazionale, ha poi continuato, anche nel suo ruolo di Direttore dell’Agenzia Nazionale dei Servizi  Sanitari Regionali, a dare un importante contributo all’avvio di nuove forme di integrazione tra ricerca, didattica e assistenza in ambito medico. Nelle sue funzioni di Presidente del Comitato di Indirizzo ha svolto un prezioso ruolo di collegamento istituzionale tra l’Ateneo e l’Azienda volto a rafforzare la centralità del Sant’Orsola-Malpighi quale struttura di riferimento a livello nazionale e internazionale."

IL CURRICULUM. Nato a Voghera il 12 febbraio 1955, è sposato con Barbara Viscardi, insegnante, e ha tre figli: Giacomo, Diletta e Teresa. Professore ordinario di diritto costituzionale nell’Università del Piemonte Orientale, dal 1° novembre 2011 è docente alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica. Dopo aver conseguito nel marzo 1979 la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Genova ha compiuto studi di diritto costituzionale europeo presso la Commissione della Comunità economica europea (1981-1982) e l'Istituto universitario europeo e di diritto costituzionale comparato presso l'Università di Paris X - Nanterre (1985-1986).
 Nell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” è, dal 2008, coordinatore del Dottorato di ricerca su “Autonomie locali, servizi pubblici e diritti di cittadinanza” e, dal 2007, direttore del Centro di Eccellenza Interfacoltà di servizi per il Management Sanitario.
È stato consigliere giuridico dei ministri della Difesa (1989-1992), della Sanità (1996-2000), dove ha ricoperto anche l’incarico di Capo ufficio legislativo con il ministro Rosy Bindi presiedendo  la Commissione ministeriale per la riforma sanitaria, e delle Politiche per la famiglia (2006-2008). Dal 2009 è presidente del Nucleo di valutazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara e, dal 2006, del Comitato di Indirizzo dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. È presidente, dal febbraio 2007, dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). È componente del Comitato scientifico delle riviste “Quaderni regionali”, “Amministrazione in cammino”, Politiche sanitarie”,“Dialoghi” e “Studium”. Dal 2002 al 2008 è stato presidente nazionale del Movimento ecclesiale di impegno culturale e attualmente è componente per l’Italia dello European Liaison Committee di Pax Romana-Miic (Mouvement international des intellectuels catholiques) – Icmica (International Catholic Mouvement for Intellectual and Cultural Affairs).  È direttore, dal 2003, del bimestrale culturale “Coscienza”.

COMPITO COMITATO DI INDIRIZZO DEL SANT'ORSOLA. E' quello di proporre iniziative e misure per assicurare la coerenza della programmazione dell’attività assistenziale con la programmazione didattica e scientifica e di verificare la corretta attuazione in sede locale del Protocollo d’intesa tra la Regione e l’Università e dei relativi provvedimenti (in particolare l’Accordo Attuativo locale). Il Comitato ha inoltre funzioni consultive, che si manifestano attraverso l’espressione di un parere preventivo ed obbligatorio su diverse materie: i piani programmatici  dell’Azienda con riferimento all’integrazione tra assistenza, didattica e ricerca; l’istituzione, la modifica o la disattivazione di strutture complesse essenziali per lo svolgimento delle attività di didattica e di ricerca; gli strumenti di programmazione economico-finanziaria (bilancio di previsione-bilancio d’esercizio); l’accordo di fornitura tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria e le Aziende Usl di riferimento.

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