Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

Green pass obbligatorio non solo in discoteca? "Cauto" Bonaccini, contrari Salvini e Meloni

Una strada, quella indicata dal sottosegretario alla Salute, Sileri, percorribile anche in Italia secondo il Generale Figliuolo. Sì del PD Bologna

Bonaccini riapre le discoteche con il green pass, il segretario della Lega, Matteo Salvini, le vuole riaprire in sicurezza, ma stoppa il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che, citando l'esempio della Francia, valuta l'obbligatorietà della certificazione per andare su treni e aerei, al ristorante, e frequentare eventi con molte persone. 

Bonaccini: "Riaprire le discoteche solo a chi ha il green pass"

Giusto applicare il green pass per l'accesso ai luoghi "più complicati" come stadi o discoteche. "Sul resto invece sarei cauto". Ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, oggi in visita a Modena con la sua Giunta - direi di guardare quelli più complicati da gestire". Ad esempio le discoteche, che sono "tra i luoghi più complicati da gestire, perchè l'assembramento avviene in modo naturale - continua - ma, rispetto alla scorsa estate, abbiamo tanti vaccinati".

Nei locali, dunque, "così come gli impianti sportivi - afferma il presidente - secondo me si deve utilizzare il green pass perchè almeno garantiamo che riaprano. In questi giorni vediamo feste e balli non autorizzati, in luoghi dove i controlli non ci sono. Allora è meglio controlli laddove si possono fare, con gli accessi e il green pass. Altrimenti lì c'è un settore che sta davvero morendo e noi dobbiamo avere attenzione, perchè riguarda migliaia di lavoratori e imprese. E credo che quello sia uno strumento adeguato, così come penso che per la riapertura degli stadi e dei palazzetti si potrebbero aumentare le percentuali in ragione del fatto che entrino le persone vaccinate. Dopodichè sul resto sarei cauto, penso che meriti una discusione da fare col Governo anche in base all'andamento. In ogni caso, siamo pronti col Governo per fare un lavoro comune", assicura Bonaccini.

Sì al certificato verde sul modello francese anche dal Pd di Bologna con Gianluca Benamati, Luca Rizzo Nervo e l'assessore comunale Alberto Aitini. "Pretendere che tutti possano assumere ed adottare i medesimi comportamenti sia vaccinandosi che non facendolo è francante inaccettabile", scrive ad esempio Benamati su Facebook. "In Francia il 'green pass' è stato adottato per i trasporti pubblici, per i locali pubblici e per diverse altre realtà. Lo hanno fatto - continua il dem - per combattere le nuove e più aggressive varianti che, sebbene sembra non siano del tutto bloccate dal vaccino risultano comunque attenuate da questo negli effetti".

"Condivido la scelta di prevedere il pass sanitario obbligatorio per chi staziona in luoghi chiusi per un tempo prolungato come in un treno, un aereo, un cinema", scrive Aitini. "Penso che anche in Italia dovremmo fare lo stesso, ovviamente garantendo poi a tutti di vaccinarsi in tempi brevi, fornendo quindi le dosi necessarie. Dobbiamo evitare in ogni modo altre situazioni di crisi, altri ricoveri, altre vite in pericolo o perdute. E poi - avverte Aitini - non possiamo permetterci altre restrizioni". 

"Vaccino, tampone o Green pass per entrare in bar e ristoranti? Non scherziamo", taglia corto il leader del Carroccio con un altro twitt. 

Contraria anche la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "L'idea di utilizzare il green pass per poter partecipare alla vita sociale è raggelante - scrive su twitter - è l'ultimo passo verso la realizzazione di una società orwelliana. Una follia anticostituzionale che Fratelli d'Italia respinge con forza. Per noi la libertà individuale è sacra e inviolabile". 

"Pensiamo alle discoteche - riflette Sileri - se concedessimo ai locali di aprire per i clienti con il Green pass, avremmo la corsa di chi ha tra i 18 e i 40 anni a vaccinarsi perché il Green pass oggi è un mezzo per non tornare indietro quando i contagi saranno più elevati".

Una strada percorribile anche in Italia secondo iil Generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all'emergenza Covid: "Utilizzare il green pass per eventi, come ristoranti e trasporti come si è deciso in Francia? Può essere una strada percorribile", ha detto in un'intervista Rai. 

ll sottosegretario 5 Stelle, che è anche medico chirurgo, per entrare nelle discoteche chiede anche di più: "Devono essere riaperte con l'obbligo del tampone, è un filtro per persone più giovani che sono i positivi di oggi, in questo modo vengono tirati fuori dal pool di potenziali donatori di virus" quindi, un tampone ogni volta che si va a ballare "è possibile quindi che i giovani siano spinti a vaccinarsi".

Green pass essenziale in Francia

Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato l'estensione del pass sanitario, da agosto, ai caffé, ai ristoranti, ai centri commerciali, agli aerei, ai treni, ai pullman di lunga percorrenza, e strutture mediche. "La vaccinazione di tutti i francesi è l'unica via per un ritorno alla normalità", ha detto Macron nel messaggioa reti unificate di questa sera per bloccare l'avanzata del coronavirus legata alla variante Delta. 

Già dal 21 luglio, il pass sanitario verrà inoltre esteso a "luoghi di svago e di cultura" che riuniscono oltre 50 persone, ha proseguito Macron, lanciando un accorato appello alla popolazione affinché si faccia vaccinare al piu' presto per scongiurare il rischio di una quarta ondanta legata alla variante Delta.

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