Imola verso le elezioni comunali, polemica Cappello-Marchetti: "Qui nessuno racconta balle"

La consigliera regionale PD Francesca Marchetti replica alle parole della candidata civica Carmen Cappello sulle primarie: "Avremmo accettato anche le primarie di coalizione, ma nessuno ha posto questa questione come dirimente per far parte del centro-sinistra"

Francesca Marchetti con il candidato Marco Panieri

Imola verso le elezioni comunali con qualche piccola polemica tra fazioni e candidati. Francesca Marchetti, consigliera regionale dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 2014, riconfermata nel Collegio di Bologna e Provincia con 7759 preferenze (la terza candidata PD più votata della provincia di Bologna e la più votata a Imola e in tutto il circondario imolese) replica infatti alla candidata Carmen Cappello (in corsa alle amministrative imolesi del 20-21 settembre) facendo una precisazione dopo che in l'intervista a BolognaToday si era fatto riferimento al tema delle primarie. 

Le primarie della discordia: ecco cosa ha detto Cappello e cosa replica Marchetti

Ecco le parole di Cappello alla quale Marchetti vuole replicare: "Il tema delle primarie non è mai stato sollevato. Lo scorso marzo ho partecipato a un incontro con il Pd (rappresentato in quell'occasione da Marco Panieri e da Francesca Marchetti). In quella sede, non si è assolutamente mai parlato della possibilità di indire delle elezioni primarie all'interno del centrosinistra. Anzi, i rappresentanti del Pd ci hanno presentato il loro candidato Marco Panieri, chiedendoci di sostenerlo. Punto. Il tema delle primarie, ribadisco, non è mai stato sul tavolo di discussione. Ragazzi, la dico in modo molto pratico, all'imolese: ci inventiamo pure le balle adesso?".

"Basta con gli attacchi strumentali, è ora di pensare al bene di Imola - dice Francesca Marchetti -  È surreale aggrapparsi a pretesti come quelli delle primarie per screditare gli avversari politici. Ricordo a chi crea confusione  e richiama il mancato ricorso allo strumento delle primarie, che secondo il regolamento le primarie vengono proposte al tavolo di coalizione quando se non si condivide la proposta in campo. Evidentemente se ci si sottrae dai tavoli di coalizione non vi è davvero la volontà di mettersi in gioco o di cogliere la nostra proposta, la disponibilità c’è sempre stata ma nessuno si è mai fatto avanti".

"Guardare avanti garantendo a Imola la ripartenza di scuola e settori produttivi"

"Ora non ci resta che pensare al bene delle comunità, abbiamo tanti temi da portare avanti come quello delle riaperture scolastiche, del rilancio del territorio, della ripresa dei settori produttivi, dei giovani.  Quella che stiamo vivendo è una campagna elettorale breve ma intensa, incentrata sul futuro dei prossimi anni per Imola. Alla nostra città dobbiamo garantire un rilancio fatto di proposte concrete. Gli imolesi devono sentirsi protagonisti di un progetto di crescita per l’intero territorio, che metta al centro il lavoro e i servizi alla persona, la sanità pubblica e la scuola, l’ambiente e i giovani. Questo è quanto sta mettendo in campo il centrosinistra con il candidato Marco Panieri".

"Nessuno racconta balle"

"Dai nostri avversari emerge solamente la capacità di caratterizzarsi con critiche e slogan provocatori - continua Marchetti - Nessuno qui racconta balle, anzi avremmo accettato anche le primarie di coalizione, ma nessuno ha posto questa questione come dirimente per far parte del centro-sinistra. Non è ammissibile per il Partito Democratico rimanere in panchina, noi vogliamo correre. Nel rispetto di quel 40% di elettori che ci hanno dato fiducia alle elezioni regionali. Chi invita il PD a stare in panchina propone una lettura della situazione imolese del tutto fuorviante. Non siamo mai stati chiusi ma anzi a fronte di un confronto costante con il territorio abbiamo riunito una coalizione larga capace di abbracciare le esigenze di tutti. Non c’è tempo per individualismi o toni autoritari ma c’è la necessità, soprattutto dopo questa emergenza di rinforzare ancor più il senso di comunità emiliano-romagnola.

La città non ha bisogno di conflitti, o di una contrapposizione tra società e partiti, le buone idee non nascono nella solitudine dell'arroganza ma dal confronto con le persone, le imprese, le famiglie. Invece di puntare il dito contro gli altri credo che un candidato ad amministrare una città debba dimostrare responsabilità e progetti. Come coalizione di centrosinistra ci siamo confrontati con i cittadini e stiamo delineando le misure necessarie per rilanciare Imola nel breve e nel lungo termine. Dobbiamo mantenere le nostre tradizioni ma anche saperci innovare, rispondendo ai nuovi bisogni che anche l’emergenza sanitaria ha generato. Tra gli obiettivi vi è quello di investire su politiche che promuovano lo sviluppo di una comunità giovane e dinamica, per fare di Imola una delle città “più giovani” d’Italia. Per questo è fondamentale puntare su temi come la cultura, l’educazione, i percorsi formativi, l’innovazione, la scuola, le politiche per il lavoro, sostenendo le famiglie e tutte le generazioni e migliorando l’attrattività del nostro territorio".

L'intervista a Marco Panieri 

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