Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Super Imu "al 10,6% per case in comodato gratuito, è incostituzionale"

Così l'associazione proprietari immobiliari, che promette ricorso al Tar vs il rincaro. Fioccano polemiche. Noè all'attacco: 'A reddito gli immobili assegnati alle libere forme associative'

L'aumento dell’IMU, fino al 10,6%  per gli appartamenti concessi in comodato gratuito ai parenti, è incostituzionale. Così tuona Confabitare a monte dell'ipotesi di inasprire la tassazione - rincarando Imu e Irpef - per sanare il buco da 20 milioni di euro che Bologna deve fronteggiare, soprattutto a fronte della nevicata eccezionale e i relativi costi straordinari sostenuti per affrontarla. Così ha infatti paventato il sindaco Virginio Merola, sollevando un'incontenibile ondata polemica.

Iniqua la super IMU per Alberto Zanni -  Presidente Confabitare,  associazione  proprietari  immobiliari -  che avvisa di aver già pronto nel cassetto un ricorso al TAR. Secondo  il Presidente ed i legali  di Confabitare, il provvedimento  che stanga i proprietari,   che danno la casa in comodato gratuito ai parenti , viola  l’articolo 53 della Costituzione, quello che recita:  “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Come dire chi più ha più dà. Spiega Zanni: “il Comune di  Bologna ha previsto l’aliquota massima della nuova IMU al 10,6%o sia per le case affittate a canone libero che per quelle concesse in comodato gratuito a parenti. Ma c’è una  bella differenza: chi affitta percepisce un reddito,  chi dà in comodato non ricava neppure 1 euro. Ecco perché applicare la stessa aliquota va contro l’articolo 53 della Costituzione”.
Il Comune parla di un boom sospetto di  comodati che negli ultimi anni sono passati a Bologna da 4.000 a 7.000, un’esplosione dietro a cui, sempre secondo il Comune,  si nasconderebbe un’ampia fascia  di evasione che va colpita.  Che ci siano  evasori e furbetti vari nessuno lo nega, ammette il Presidente di Confabitare, ma posso assicurare che la stragrande maggioranza dei proprietari  che dà un appartamento in comodato gratuito è gente onesta ed in regola.  Ma il Comune che fa? Invece di mettere in campo gli strumenti  idonei a snidare i furbetti che affittano in nero, spara nel mucchio e stanga tutti, senza distinzione. E’ comodo, ma è una cosa assurda ed iniqua. E noi di Confabitare certo non staremo a guardare”.

A gamba tesa torna all'attacco anche Silvia Noe', consigliera regionale dell'Udc, che a margine dell'Assemblea legislativa in viale Aldo Moro si è lasciata andare: "Vedo che il sindaco annuncia nuove tasse perche' non e' in grado di far fronte ai costi per l'emergenza neve e perche' deve pagare l'Imu sugli immobili comunali. Sto ancora aspettando, pero', una risposta sulla gestione del patrimonio immobiliare assegnato alle libere forme associative. Tutti dobbiamo fare sacrifici, siamo chiamati a erodere la carne viva".
Dunque, torna sul nodo Noe', "anche le associazioni, come il Cassero o il circolo La Fattoria o gli altri, devono essere chiamate a compartecipare, soprattutto se si considera che il 60% dei contratti di assegnazione sono scaduti".

No all'aumento dell'Imu anche dal Pdl: "La situazione e' molto grave- afferma il consigliere comunale Marco Lisei- non credo sia opportuno fomentarla andando a gravare sulle tasche dei cittadini". Attacca poi "un'amministrazione poco autorevole e ancor meno credibile davanti al Governo". Il punto caldo infatti rimane la mancanza di certezze, ancora oggi, sugli 8 milioni di euro dell'emergenza neve che dovrebbero arrivare da Roma, determinanti sulla decisione di inasprire o meno l'Imu. "Se l'amministrazione comunale non e' in grado di farsi rispettare e andra' a prendere i soldi dalle tasche dei cittadini- insiste Lisei- sappia che ha delle responsabilita' in caso di rivolte, tra l'altro sapeva benissimo da tempo di questa situazione".

La controprosta del centrodestra per sanare il buco da 20 milioni di euro, si orienta su: "Tagli ad alcuni contratti, tra cui proprio Global Service, tagli ai costi della macchina amministrativa e la costituzione di un fondo immobiliare".

"E’ inammissibile che una nevicata faccia saltare il bilancio comunale e di conseguenza anche l’accordo siglato poco più di un mese fa con l’amministrazione Merola." Così infine sbotta pure Luciano Roncarelli, segretaria confederale Uil Bologna, che affonda:  "E' gravissimo che la giunta rimetta in discussione il bilancio comunale sulla base di ciò che Roma non ha ancora varato. Potrebbe, infatti, accadere che il Governo decida di venire incontro alle richieste allarmate che provengono da Enti locali e partiti."


 

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