Pianoro in fase 3, il sindaco: "Ripartono importanti cantieri. Portata in consiglio anche la realizzazione del secondo lotto del Nodo di Rastignano"

Intervista alla prima cittadina Franca Filippini: "A causa del lockdown cittadini e attività hanno chiesto aiuto al Comune per il pagamento degli affitti"

Franca Filippini, sindaco di Pianoro

Il lockdown imposto dalla pandemia Covid-19 oltre a ‘fermare’ la vita di tutti ha paralizzato attività e progetti pronti a partire nel territorio. Terminata la fase ‘critica’ e alla luce di quanto accaduto, le amministrazioni stanno rivedendo priorità, investimenti e bilanci. Ne abbiamo parlato con Franca Filippini, sindaco di Pianoro, per capire nel suo Comune quali cantieri sono stati bloccati, come si pensa al futuro e quali sono oggi le priorità dell’amministrazione.

Sindaco, l’emergenza Coronavirus come ha influenzato l’amministrazione quotidiana del territorio? 

“Il Covid ha modificato quasi tutto. Avevamo previsto un bilancio ma dobbiamo modificarlo perché non più attuale. Basti pensare alla Tari, alle riduzioni previste e gli sconti da applicare per chi aveva un’attività e non ha lavorato perché rimasto chiuso. Stiamo lavorando per intervenire sui vari fronti che si sono aperti durante e post emergenza”. 
 

Il Covid ha bloccato cantieri importanti ?

“Facendo una panoramica generale l'emergenza Covid ha un po' rallentato tutto. Il cantiere che doveva partire in primavera in località Le Piane è in ritardo, ma entro l’estate sarà avviato: un progetto che dà vita a una sorta di unione a livello di urbanistica tra le due frazioni, cioè Pianoro Vecchio e Pianoro Nuovo, posizionato dietro il Consorzio Agrario, su via Nazionale. Un intervento importante che porterà alla realizzazione di un pezzo di pista ciclabile vicino la stazione ferroviaria di Pianoro, e sarà messa a disposizione della comunità un’area dove fare ginnastica all’aperto. Proprio nell’ultimo consiglio comunale abbiamo deliberato per l’installazione di strutture per Calisthenics e saranno realizzati 13 alloggi ERS ,che aumenteranno il patrimonio immobiliare del Comune. Stiamo inoltre progettando il nuovo polo dell’infanzia 3-6 anni a Pianoro”

E per la parte del Nodo di Rastignano?

“Anche in questo caso, causa Covid abbiamo avuto qualche ritardo per la fine del primo stralcio ma dovrebbe esserci comunque l’inaugurazione prevista a fine luglio, e almeno per il momento nulla è stato modificato. Con la prossima apertura di questa nuova strada  si realizzarà in parte un sogno atteso per quasi 50 anni da molti pianoresi.  Sarà modificata la viabilità interna della frazione di Rastignano per salvaguardare chi vive in quella zona e chi frequenta la scuola primaria Rita Levi Montalcini. Con l’apertura di questa nuova bretella chi vorrà andare a Bologna potrà, una volta arrivato al semaforo di via Andrea Costa (l’unico a Pianoro), girare a destra su via Valleverde per poi prendere la nuova strada, o proseguire dritto come adesso. Chi invece da Bologna si muoverà verso Pianoro continuerà come ora. E’ stata inoltre portata in consiglio comunale la realizzazione del secondo lotto del nodo, ed entro novembre dovrebbero avviare le procedure di gara per terminare i lavori nel 2024 , e il collaudo nel 2025. Ovviamente staremo con il fiato sul collo della Città Metropolitana perché si possano anticipare i tempi".

Quali sono state le principali richieste di aiuto pervenute al Comune durante il lockdown?

“Le richieste di contributi per affitti, alle quali faremo fronte grazie ai soldi pervenuti sul conto corrente solidale attivato dal Comune e che raccoglieva donazioni. In questo modo riusciremo a dare una mano sia a privati che ad attività che hanno avuto difficoltà. Chi aveva dei mutui è riuscito a sospendere le rate, molti anche per un anno, ma per chi paga un affitto ovviamente la situazione è diversa. Sul conto corrente sono stati raccolti più di 55mila euro, grazie anche a un’importazione donazione di privata. Soldi con i quali aiuteremo, ad esempio, quelle attività rimaste forzosamente ferme ”.

Come vi state organizzando per una possibile apertura della scuola a settembre?

“Aspettiamo direttive, sperando che si agisca velocemente e soprattutto auspico che coinvolgano anche i sindaci nelle decisioni. Ai territori deve essere data una mano. Pianoro ad esempio ha 107 chilometri quadrati, e se pensiamo anche solo al pulmino che pre-Covid costava quasi 220 mila euro all’anno,  quale sarà la spesa da affrontare con ingressi scaglionati o utilizzando altri spazi pubblici che non siano le scuole?  Trovare spazi idonei abbastanza capienti per mantenere il distanziamento diventa un problema che non può pesare solo sulle spalle del Comune. Noi abbiamo comunicato quelli idonei presenti sul nostro territorio, ma non bastano per raddoppiare tutte le classi. Attendiamo…”

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