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La Camusso a Bologna: “Unità sindacale il grande cruccio della Cgil”

Susanna Camusso dal palco della Festa dell'Unità: "Non penalizziamo gli Emiliani terremotati. Titoli che il Governo non traduce in provvedimenti

Aveva un’ambizione il segretario Cgil Susanna Camusso ed era quella di andare in pensione, ma “Ora con la Fornero – dice dal palco della Festa dell'Unità al Parco Nord - Rimango in quell'orizzonte lì: dopo il sindacato c'é sempre il sindacato". Parla di emergenza lavoro e fisco, sul quale si augura di trovare convergenze con gli altri sindacati, altrimenti “La Cgil andrà avanti con le sue iniziative" afferma esplicitamente.

LE LACERAZIONI FRA SINDACATI. “E’ proprio l’unità sindacale il grande cruccio della Cgil a causa di lacerazioni non risolte, ovviamente il caso Fiat e gli accordi separati che escludono Fiom. E di segnale negativo di una messa in libertà di comportamenti che non ci dovrebbero essere dichiara riferendosi proprio all’incendio del container Fiom a Modena che non ha trovato alcuna dichiarazione del centro-destra.

IL CONSIGLIO DEI MINISTRI: MA QUALI PROVVEDIMENTI? Anche il giudizio su cosa sia emerso dal CdM sulla crescita è duro: "Mi pare sia un elenco di titoli che ci sentiamo dire da lungo tempo e non si traducono mai in provvedimenti. E' una somma di micro-cose con l'idea che daranno risultati tra qualche anno, mentre invece abbiamo tempi stretti per invertire la tendenza".

UN ACCENNO AI TERREMOTATI E ALLE PROROGHE. “E sulla proroga fiscale per i paesi terremotati “Gli emiliano romagnoli sono i cittadini più fedeli al fisco, chiediamo di non essere penalizzati per questo primato, ma che il nostro merito venga considerato con un'adeguata proroga fiscale per i terremotati, il giusto riconoscimento in questo momento difficile". Una proroga di almeno un anno è la proposta del segretario al posto di “dilazioni-farsa di soli due mesi”.

IL RIFERIMENTO A BERSANI. Il clima politico arroventato ha occupato la stampa in questi giorni, polemica nata dalle dichiarazioni del segretario Pd all'inaugurazione della Festa nazionale del partito. Un tema, quello del linguaggio della politica, "giustamente sollevato da Bersani e su cui è bene interrogarsi. La politica dovrebbe domandarsi con che linguaggio e con che argomenti parla. Soprattutto in una situazione di così grande difficoltà. Poi, ogni tanto, evidentemente ha la coda di paglia".
 

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