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La Verità: "Brogli a primarie Pd", Tosiani: "Destra in difficoltà, confronto sia nei contenuti" | VIDEO

Il segretario bolognese Luigi Tosiani risponde così alle accuse mosse dal quotidiano, riprese da ampia fetta della destra locale. Al centro del caso un audio e le schede di voto delle primarie 2019 ad Argelato

"Vorrei che il confronto elettorale si svolgesse sui contenuti" invece di "discutere delle primarie del Pd" che si sono svolte, e che "hanno quegli organismi di garanzia che certificano la regolarità del voto". Una risposta più che felpata, quella che ha concesso il segretario del Pd bolognese Luigi Tosiani alle accuse di irregolarità pubblicate ieri dal quotidiano La Verità, dove si attribuisce ad alcuni dirigenti del Pd l'alterazione della partecipazione alle primarie 2019 in un piccolo comune dell'hinterland bolognese.

Accuse gravi, tutte ancora da dimostrare, che sono state cavalcate per tutta la giornata di ieri da diversi esponenti della destra locale. Accuse però circostanziate, che stamane sono state oggetto di domande durante la presentazione del programma della Festa dell'unità nazionale delle prossime settimane, al Parco Nord.

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A rispondere, dopo Tosiani, è anche il responsabile organizzazione nazionale della segreteria Pd Stefano Vaccari, che rimanda al mittente il dossier parlando di "una strumentalizzazione, che la destra ha voluto tirare in ballo perché è povera di idee", invitando il campo avversario a "occuparsi dei programmi e di confrontarsi con i cittadini su quello".

La Verità: "Schede gonfiate in primarie 2019"

Le accuse del quotidiano di destra del resto sono molto circostanziate, anche se supportate da un audio al cui provenienza -o meglio la sua modalità di acquisizione- è dubbia. Il tutto risalirebbe alle primarie per il segretario del 2019. L'audio in questione riguarda 120 schede, che sarebbero state aggiunte in egual parte tra le preferenze di Zingaretti e Martina.

Anche se svoltasi alla 'periferia' della provincia bolognese, il caso -se i fatti dovessero trovare conferma- potrebbe costituire una vera e propria tegola addosso ai dem, arrivata proprio alla vigilia di presentazione della Festa nazionale proprio a Bologna. Non a caso si evoca lo scenario del corvo interno, presenza che già altre volte si era manifestata all'interno dell'entourage dem quando i dissapori tra correnti -in qualche caso anche tra singoli- avevano raggiunto il calor bianco.

La destra attacca: "Accuse gravissime, primarie ne escono a pezzi"

Mentre nella giornata di ieri tutto lo stato maggiore del Pd si è trincerato dietro un prudente 'no comment', dai banchi della destra si è sparato a palle incatenate.

Il deputato Galeazzo Bignami parla di "un’ombra pesantissima sulla credibilità di quelle primarie che da sinistra hanno sempre presentato come una gioiosa festa di democrazia", mentre il vicecapogruppo Tommaso Foti va oltre e dichiara che "non è una novità che anche in occasione delle elezioni ai vari livelli, in alcuni seggi dell’Emilia-Romagna, manine compiacenti aggiustino - si fa per dire - i risultati. Insomma: il lupo rosso perde il pelo ma non il vizio".

Più felpata è la posizione della Lega, che attraverso il referente provinciale (e consigliere regionale) Michele Facci, ed il referente comunale di Argelato Willy Monciatta, fanno sapere: "Non sappiamo se quanto riportato dalla stampa corrisponda a verità, ma di certo il fatto va chiarito, in via immediata".

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