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Lega: "Reddito di cittadinanza per finanziare il terrorismo, follia pura"

Lega e Forza Italia chiedono la revisione di "una misura che in troppi casi è stata oggetto di facili quanto incredibili abusi”

"Con mezzo milione di nuovi disoccupati, soprattutto giovani, scoprire che il reddito di cittadinanza vada a stranieri che usano, così riporta la stampa, per finanziare il terrorismo lascia attoniti, spaventati e deve suggerire non solo l’immediata sospensione delle erogazioni in questa forma dove i controlli mancano totalmente o quasi, ma anche un ripensamento generale di uno strumento fallimentare che non aiuta a combattere la disoccupazione, ma crea solo nuove ingiustizie sociali". Questa la posizione della senatrice Lucia Borgonzoni e la capogruppo in comune Francesca Scarano, Lega, sull'operazione Gdf-Gico che ha portato al deferimento di due cittadini tunisini, residenti in Emilia-Romagna.

"Per quanto riguarda il finanziamento al terrorismo - continuano - ci aspettiamo un ’immediata  presa di posizione da parte del ministro Lamorgese mentre porgiamo i ringraziamenti alla Guardia di Finanza di Bologna".

“A Bologna due cittadini tunisini vengono denunciati con l’accusa di aver destinato parte del reddito di cittadinanza al finanziamento di un ‘foreign fighter’. Oramai siamo oltre l’immaginabile. La misura spot del Movimento 5 Stelle non solo non ha funzionato per l’inserimento nel mondo del lavoro, ma ha portato fieno in cascina ai delinquenti della peggior specie. Evidentemente il problema della misura è strutturale. Si metta fine a questa deriva”. Lo dichiara la deputata di Fratelli d’Italia Ylenja Lucaselli.

Operazione anti-terrorismo Gdf: scoperto finanziamento a foreign fighter

“Ancora una volta la nostra Guardia di Finanza ha dimostrato la propria efficienza nel lavorare per mantenere la nostra sicurezza smantellando una rete di persone che percepivano il reddito di cittadinanza per finanziare l’Isis - commenta in una nota il deputato bolognese del carroccio Carlo Piastra  - a loro quindi va un enorme grazie da parte mia, della Lega e di tutti gli italiani”. 

“Questa indagine - continua Piastra - dimostra ancora una volta come il reddito di cittadinanza venga assegnato a pioggia, senza particolari controlli o promesse sulla volontà di rientrare nel mercato del lavoro. Di persone che recepiscono reddito di cittadinanza indebitamente ce ne sono in gran numero, ma arrivare a finanziare il terrorismo è un atto di una gravità estrema, di un altro livello, e mi auguro che a queste persone vengano comminate pene esemplari e che siano bandite a vita dalla ricezione dei sussidi, sperando che non sia una speranza vana considerando che il finanziamento del terrorismo è punito con soli 7 anni di carcere che tra condizionale e buona condotta possono diventare meno della metà. Questa, poi, è un'ulteriore conferma della giustezza della nostra battaglia contro il nuovo decreto insicurezza voluto al governo per riaprire i porti”, conlude Piastra.

78 auto intestate ma percepisce il reddito di cittadinanza

“Forza Italia ha denunciato più volte le gravi anomalie con cui è stato erogato il reddito di cittadinanza, chiedendo criteri più rigidi perché il sussidio arrivasse solo a chi ne ha effettivamente bisogno - afferma in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernin - ma la notizia che, oltre a boss mafiosi e benestanti milionari, è stato addirittura concesso a due tunisini che non ne avevano diritto e lo hanno utilizzato per finanziare un foreign fighter islamico, le supera tutte: siamo ben oltre l’inconcepibile. Ringrazio la Guardia di Finanza di Bologna per l’operazione con cui ha smascherato questa truffa, ma mi chiedo cosa aspetti il governo a rivedere una misura che in troppi casi è stata oggetto di facili quanto incredibili abusi”.

“Prima è stato dato anche a boss mafiosi e a milionari, oggi scopriamo che è stato utilizzato persino per finanziare il terrorismo islamico. Manca solo che il governo tolga l'imposta sui money trasfer voluta da Matteo Salvini quando era ministro dell'Interno e sarà il caos. E' questo che vogliono 5Stelle, Pd e Renzi? Per noi è follia pura”. Così il capogruppo della Lega Er, Matteo Rancan, e il consigliere leghista Michele Facci, commentano la notizia dell'operazione della Guardia di Finanza di Bologna che ha denunciato due tunisini che percepivano senza averne diritto il reddito di cittadinanza e ne usavano una parte per finanziare un foreign fighter in Tunisia. Da quanto emergerebbe dalle indagini pare che i due tunisni abbiano ricevuto circa 12mila euro fino ad aprile grazie a false dichiarazioni dei redditi e lavorative.

I finanzieri avrebbero anche scoperto che uno dei due, un 50enne, pur avendo residenza a Ferrara in realtà si era da tempo spostato in Francia, dove avrebbe lavorato in campo edile, percependo comunque circa 10mila euro di reddito di cittadinanza. Il secondo, invece, sarebbe effettivamente residente a Ferrara, in subaffitto nell’alloggio popolare un tempo assegnato al 50enne, e avrebbe effettuato lavori sporadici soprattutto per delle cooperative sociali a Bologna come addetto alla rilevazione delle temperature, senza dichiararli all’Inps.

“Come si evince anche da questa operazione il reddito di cittadinanza, così com'è concepito, va assolutamente e immediatamente ripensato soprattutto sotto l'aspetto dei controlli, che oggi mostrano falle intollerabili, assurde e pericolose” concludono Rancan e Facci.

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