Covid, la Lega vuole tornare in fascia gialla: "Bonaccini e Regioni puntino i piedi per revisione parametri"

"Le dichiarazioni distensive e di buon senso del viceministro alla salute fotografano una realtà molto diversa dai catastrofismi raccontati dei soliti noti"

"La situazione non è quella del marzo scorso per cui l’Emilia-Romagna potrebbe a ragione posizionarsi in fascia gialla, facilitando la vita a tutti e in particolare agli esercizi, bar e ristoranti in primis, che oggi sono in gravissima sofferenza economica.

Così Jacopo Morrone, deputato forlivese della Lega. Dopo il passaggio alla fascia arancione, chiede l'allentamento delle restrizioni in Emilia-Romagna: “Si mettano d’accordo. Le dichiarazioni distensive e di buon senso del viceministro alla salute Pierpaolo Sileri, riportate dalle agenzie locali, fotografano una realtà molto diversa dai catastrofismi raccontati dei soliti noti che forse mettono le mani avanti per coprire gli errori fatti nei mesi scorsi non solo a livello nazionale".

Zona arancione, cosa si può fare e cosa no: spostamenti, sport, congiunti 

"Contestualmente alla tutela sanitaria, infatti, gli amministratori, a tutti i livelli, devono occuparsi della tenuta economica e di quella sociale del territorio. La richiesta che rivolgiamo a Stefano Bonaccini, nella sua veste di presidente della Conferenza delle Regioni, è quella di seguire la strada tracciata da Sileri e di puntare i piedi per fare sì che dall’incontro previsto oggi pomeriggio tra la Conferenza e il Governo si esca con una revisione radicale dei 21 parametri che regolano l’inserimento delle Regioni nelle tre diverse fasce gialla, arancione e rossa".

Intanto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia oggi avverte: "Non escludo che possano esserci altre regioni rosse, sempre sulla base dei dati del monitoraggio". 

"Le Regioni - in forma il Carroccio - hanno presentato un’articolata proposta chiedendo che si scenda da 21 a 5 parametri oggettivi, in modo tale che l’inserimento in una fascia arancione o rossa non diventi una gabbia da cui è difficilissimo uscire per un meccanismo perverso anche se i parametri migliorano. Se poi il ministro della salute Roberto Speranza dovesse chiudere pregiudizialmente la porta in faccia anche a questa proposta delle Regioni, ci sarebbe veramente da chiedersi se non sia ora di un rimpasto che porti ai vertici del ministero una persona meno ideologizzata, di maggiore buon senso e capacità”. Così in una nota il parlamentare della Lega Jacopo Morrone.

 

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