Politica

Legge sulla castrazione chimica, Borgonzoni: "Sono d'accordo, lo dico da tempo"

Il capogruppo al Senato della Lega Nord Gian Marco Centinaio spinge per mettere in calendario il disegno di legge: "Le altre forze politiche fingono di difendere le donne poi nel concreto osteggiano ogni forma di tutela delle vittime e di punizione dei colpevoli"

Il leghista capogruppo al Senato Gian Marco Centinaio vuole una legge che preveda la castrazione chimica per "stare dalla parte di chi subisce i crimini" e da Bologna i suoi 'colleghi' Lucia Borgonzoni e Daniele Marchetti fanno sapere di essere assolutamente d'accordo con lui. 

“Stupri, molestie, assassinii quasi quotidiani di donne, violenze nei confronti di minori. La politica intervenga: si calendarizzi subito la discussione del nostro disegno di legge sulla castrazione chimica - dice Centinaio - Le altre forze politiche fingono di difendere le donne poi nel concreto osteggiano ogni forma di tutela delle vittime e di punizione dei colpevoli. Noi siamo sempre dalla parte di chi subisce i crimini e per questo non smetteremo mai di batterci affinchè la castrazione chimica diventi presto legge”. 

Dalle aule di Palazzo d'Accursio Lucia Borgonzoni conferma di pensarla alla stessa maniera, come già manifestato in altre circostanze, in concomitanza con reati legati a violenze sessuali: "E' un argomento su cui mi sono espressa più volte e confermo di essere allineata alla posizione di Centinaio. Sono tantissimi i cittadini che lo chiedono, soprattutto quando si parla di bambini e quando il rischio di recidiva è alto. In molti Paesi esiste e funziona". 

MARCHETTI: C'E' GIA' UN PROGETTO DI LEGGE. "Sono pienamente d'accordo. Viviamo in un paese dove chi sbaglia non sconta mai una pena adeguata. Dobbiamo assolutamente cambiare passo, a maggior ragione quando parliamo di violenze nei confronti delle donne. Chi violenta una donna non merita di essere chiamato uomo - spiega il consigliere regionale Daniele Marchetti - La castrazione chimica a mio avviso è assolutamente necessaria, perché oltre a dover assicurare un’adeguata pena per chi commette tali delitti, dovremmo anche abolire la possibilità che i colpevoli che si macchiano di questi crimini possano ripeterli, considerato l’elevato tasso di recidiva. Io ho sottoscritto un Progetto di Legge alle Camere già depositato in Regione a prima firma Rancan (Lega Nord)".

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