Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Taxi. Fli: 'Le liberalizzazioni non diventino una moda"

Il centrodestra è con i tassisti, da Garagnani a Baldini appoggio alla categoria. "Il Sindaco valuti bene se necessita aumetare il numero di taxi. Non ci risulta"

I tassisti bolognse stretti contro le liberalizzazioni volute dal Governo Monti: "Un danno enorme per noi, che nonostante quello che qualcuno dice, non siamo una lobby, anzi...". Così tra la rabbia e lo sconforto un corteo di taxi in protesta lunedì scorso ha attraversato la città e incontrato il sindaco Virginio Merola, che ha lasciato uno spiraglio dicendosi aperto al dialogo con la categoria.
Al fianco del 'popolo della uto bianche' anche il centrodestra cittadino. Dall'onorevole pidiellino Fabio Garagnani al finiano Daniele Baldini, hanno reso pubbliche le loro posizioni e quelle dei rispettivi partiti.

FLI. Il "Responsabile Regionale Sicurezza e Difesa di FLI", Daniele Baldinini, ha sottolineato che pur nel suo spirito liberal-democtarico e  nella piena condivisione delle linee di liberalizzazione messe in atto dal Governo su Bologna prende nettamente una posizione a favore dei tassisti: "Giusto è liberalizzare, ma con equità e buon senso non deve divenire una moda, spero che il Sindaco valuti bene se necessità aumetare il numero di taxi in città. A me non risulta, in quanto utilizzando spesso il servizio non ho mai atteso un taxi più di tre minuti dopo la telefonata alla centrale. Trovo che liberalizzare debba essere una scelta per migliorare servizi, qualità e concorrenza ma le dinamiche sono territotiali ed i Comuni devono avere la facoltà di porre le scelte ottimali in base alle esigenze locali.". "Altresì- conclude Baldini - è invece necessario, per Bologna  liberalizzare gli orari dei negozi senza limiti di orari e date di apertura per garantire maggiore efficenza e servizi ai cittadini oltre che una maggiore sicurezza alla città."

PDL. Sulla stessa lunghezza d'onda è Fabio Garagnani, deputato e coordinatore del Pdl di Bologna. "Appoggio pienamente - ha scritto in una nota - le proteste dei tassisti di Bologna e di tutta Italia contro le modalità arbitrarie del provvedimento governativo in materia di liberalizzazioni, che non tengono conto delle difficoltà economiche delle categorie interessate, del costo di una licenza il cui valore è notevolmente diminuito con il dl Monti". Garagnani condivide "l'opinione dei colleghi che asseriscono l'opportunità di modifiche significative in parlamento dal momento che soprattutto ora i parlamentari debbono farsi carico delle esigenze dei propri elettori, giustamente indignati per una manovra che, per come è configurata penalizza i poveri e tocca marginalmente, molto marginalmente i potenti (Banche, grandi imprese, etc.) ed in tal senso mi attiverò".

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Presidio taxi intorno al Crescentone


 

 

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