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Unioni civili a Persiceto, il sindaco: 'Mai negate, solo strumentalizzazione'

Lorenzo Pellegatti replica alle accuse di avversari politici riportati imprecisamente dalla stampa: "L'obiettivo è quello di screditare a priori l'operato di questa giunta"

"Un polverone malcapito e appoggiato politicamente". E' così che il sindaco di San Giovanni in Persiceto definisce le polemiche degli ultimi giorni, scatenatesi dopo che, prima il consigliere PD Francesco Furlani e poi i parlamentari Sergio Lo Giudice e Monica Cirinnà, lo hanno accusato di aver negato delle unioni civili infrangendo la legge

“Sono spiaciuto - ha detto il primo cittadino Lorenzo Pellegatti - per gli strascichi di speculazione politica che sono conseguiti ad alcune dichiarazioni, peraltro inesatte, di un consigliere comunale del Pd sulla vicenda delle Unioni Civili a Persiceto. Vorrei ribadire che né io né la giunta abbiamo mai negato qualsiasi diritto legato alla legge sulle unioni civili. I nostri uffici comunali si sono adoperati già dall’estate scorsa per attivare il registro provvisorio per la registrazione degli atti nell’archivio dello stato civile e a breve verrà effettuata la prima unione".

"Non abbiamo problemi a delegare qualsiasi consigliere a registrare le unioni e che, nonostante non siano ancora usciti i decreti attuativi, abbiamo scelto di orientarci verso un’interpretazione estensiva della Legge in materia e di consentire, per la registrazione delle unioni, l’uso delle medesime sale destinate ai matrimoni. Dal momento che stiamo applicando la Legge sulle unioni in tutti i suoi dettami da sempre, e non solo in seguito alle polemiche di questi giorni, faccio fatica a comprendere l’insistenza di dichiarazioni inesatte che mi vengono attribuite e non ne riesco a capire l’obiettivo, se non quello di screditare a priori l’operato di questa giunta. A tal proposito mi riservo di tutelare i diritti miei e di questa amministrazione nelle sedi più opportune”. 

Ad oggi al Comune di San Giovanni sono state formalizzate due sole richieste di unioni civili fra persone dello stesso sesso: "La prima, giunta nel mese di ottobre, è già stata programmata a dicembre e, come da richiesta della coppia stessa, verrà registrata in forma riservata davanti ad un Ufficiale di Stato Civile, così come dispone la Legge spiega Pellegatti -  La seconda richiesta è invece in attesa in quanto la coppia richiede l’utilizzo della Sala del Consiglio e la presenza di un consigliere, aspetti che non sono ancora stati formalmente regolamentati. Come anticipato al consigliere Francesco Furlani in Consiglio comunale, prima di modificare il regolamento comunale attendiamo i decreti attuativi che sono in uscita a breve, ma nel frattempo la nostra interpretazione della Legge va nella direzione di consentire l’utilizzo della Sala Consiliare, il cui uso è ad oggi disciplinato per i soli matrimoni. Personalmente poi non avrò problemi a delegare qualsiasi consigliere comunale mi faccia richiesta di presenziare nella sua veste ufficiale e quindi con la fascia tricolore ad un’unione civile. Aggiungo che il nostro Ufficio di Stato Civile, già da settembre, in ottemperanza alle norme vigenti in materia di unioni civili ha istituito il registro provvisorio per la registrazione degli atti nell’archivio dello stato civile. Chi è interessato può venire presso il nostro Ufficio a fare richiesta di costituzione di un'unione civile.

A difesa del sindaco è intervenuto anche Galeazzi Bignami, Forza Italia: "Pellegatti, che ha scelto di attendere i decreti attuativi per la celebrazione delle unioni civili nel suo Comune. L’attacco mediatico a cui questo primo cittadino, democraticamente eletto, è sottoposto, non è in alcun modo ammissibile. Il sindaco non ha detto che nel suo territorio impedirà la celebrazione delle unioni civili, ha semplicemente affermato che lui e la sua giunta non officeranno tali riti.  Sono molti i sindaci in tutta Italia che hanno assunto questa posizione e crediamo che la loro scelta vada rispettata. Un sindaco o un assessore non devono necessariamente diventare ufficiali civili ma chiunque può essere delegato a celebrare unioni di questo tipo.  Quindi, la si smetta di attaccare solo per il piacere di additare qualcuno come razzista, un giochino strumentale che evidentemente piace molto alla sinistra, utilizzato per screditare un primo cittadino che a San Giovanni in Persiceto ha compiuto il “miracolo” dell’alternanza dopo più di 60 anni". 

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