Festini sesso e droga con minori | Ai domiciliari Cavazza, l'ex candidato alle regionali che scriveva: "Giù le mani dai bambini"

Dopo la bomba deflagrata con l'indagine su 'villa inferno', i leghisti prendono le distanze da Cavazza che alle scorse elezioni regionali fu al fianco di Borgonzoni: "No nostro iscritto"

Luca cavazza

"Dopo accurate verifiche si precisa che Luca Cavazza non risulta essere iscritto alla Lega". "Proviamo rabbia e sconcerto nel leggere dell'operazione del nucleo operativo dei carabinieri della compagnia Bologna Centro. Apprendiamo che ai domiciliari ci sarebbe anche Luca Cavazza candidato alle scorse regionali: se colpevole, auspichiamo una pena esemplare", commenta il senatore leghista Andrea Ostellari, commissario del partito in Emilia.

Così la Lega prende le distanze dall'ex candidato tra le fila di Lucia Borgonzoni dopo la bomba deflagrata  con l'indagine che ha scoperchiato un giro di festini a base di sesso e droga con (anche) minori, che trovavano scenario in ville di lusso. L'inchiesta che fa tremare i polsi alla Bologna bene proprio perchè - tra aspiranti politici e imprenditori - ha coinvolto nomi noti in città.  Sono ad ora 7 le persone accusate, a vario titolo, di induzione alla prostituzione e reati in materia di stupefacenti.

Tra questi compare anche il nome di Luca Cavazza, noto nell'ambiente sportivo e politico cittadino. 

Luca Cavazza coinvolto nell'inchiesta 'villa inferno': ecco chi è l'ex candidato della Lega  

27 anni, come detto candidato per la Lega con Lucia Borgonzoni alle ultime elezioni regionali. Non è stato eletto (così come non era stato eletto nel 2016 quando militava ancora in Forza Italia alle comunali)

Proprio durante l'ultima corsa elettorale Cavazza aveva toccato il tema dei minori. Tema che oggi lo vede al centro di pesanti accuse, mentre allora gli fruttava consensi. Infatti sul caso Bibbiano scriveva: “Giù le mani dai bambini”, con annessa foto del comizio di Lucia Borgonzoni. 

luca cavazza bibbiano-2-2

Festini hot con minori, la ricostruzione sul ruolo di Cavazza  

Se qualche mese fa Cavazza battagliava per i minori, oggi è proprio la testimonianza di una minorenne che lo inguaia. L'ex candidato si trova ai domiciliari e il quadro che emerge dall'ordinanza del Gip è che, in concorso con un altro degli indagati, "con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso" reclutava, induceva o favoriva e organizzava la prostituzione della minore in cambio di cocaina. I rapporti sessuali avvenivano - scrive il gip - durante le feste private in una villa di Pianoro.

La ragazza ha raccontato agli inquirenti di aver partecipato ai 'festini' dopo che sarebbe stata agganciata proprio da Cavazza, ultras della Virtus, al Paladozza, dove era andata per assistere a una partita di basket. "Cavazza - dice la minorenne agli inquirenti, secondo quanto si legge nell'ordinanza - mi utilizzava per accedere a delle feste dove si sarebbe consumata coca, per assumerne lui gratuitamente e poi di offrire me per attività sessuale di gruppo".

La giovane ha chiarito di non aver avuto rapporti sessuali con Cavazza, ma  quest'ultimo si dovrà difendere dalle accuse di induzione alla prostituzione di minore e spaccio "lieve". 

I fatti accertati vanno da ottobre 2019 fino ai primi mesi del 2020. Mesi durante i quali, appunto, Cavazza scriveva: "Giù le mani dai bambini".

Tutte le notizie sull'indagine 'villa inferno':

Orge con minorenni e cocaina: coinvolti nomi noti, trema la Bologna 'bene' 

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