Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

'Ndrangheta, Monti: "La nostra città terreno fertile per le mafie"

Così l'assessore alla Legalità dopo la maxioperazione della squadra mobile che ha portato alla luce attività gestite dalla mafia nel nostro territorio. Fanno eco le parole di Ghedini

Un 'intrigo internazionale' messo in piedi da esponenti della 'ndrangheta calabrese e narcotrafficanti colombiani, per fare arrivare a Bologna una tonnellata e mezzo di cocaina, valore sul mercato 50 milioni di euro. Smantellata la banda, dalla squadra Mobile di Bologna, sono scattati 14 arresti fra Italia, Spagna e l'Austria.

PAROLA ALL'ASSESSORE ALLA LEGALITA'. “Quello che sta succedendo è l'ennesima prova evidente che la nostra città, e più in generale la ricca Emilia-Romagna, rappresentano da  tempo un terreno fertile e molto appetibile per i fenomeni criminogeni di stampo mafioso.” Così l’assessore alla Legalità, Nadia Monti, ha commentato il fatto.
Poi l’accento si è spostato sulla scarsità di risorse a disposizione delle Forze dell’ordine a causa – ha spiegato Monti - degli “ingenti tagli” operati dal Governo.

IL MONITO GHEDINI. Alle parole dell’assessore fanno eco quelle della senatrice Pd Rita Ghedini: “L’operazione antimafia messa a segno è un'inquietante conferma della presenza delle 'ndrine nel nostro territorio".
Per la pidiellina é necessario che "istituzioni, rappresentanze sociali e cittadini, consonanti con i valori della legalità, devono essere in rete per mettere in atto ogni iniziativa di contrasto utile" come, "i protocolli sottoscritti fra istituzioni e forze sociali - da ultimo quello tra Provincia, organizzazioni d'impresa e sindacati sulla legalità negli appalti - in questo senso sono un passo importante".

CODICE ANTI-MAFIA. Ecco perché "occorre che al più presto si vada al completamento della legislazione nazionale in tema di contrasto a tutte le mafie: il ministro Maroni ha annunciato che il Consiglio dei Ministri ha approvato il Codice Antimafia. Vedremo il testo, nella speranza che siano state recepite le moltissime osservazioni delle commissioni competenti". Così come "occorre, infatti, che le norme siano chiare e coerenti per poter essere efficaci, mentre il primo testo emanato dal Governo presentava molti problemi in tal senso" e "che alla normativa specifica si affianchino norme e politiche coerenti volte a sottrarre terreno di coltura alla mafie: la legge sul caporalato e quella sulla corruzione sono indispensabili così come lo è un funzionamento dei processi improntato all'efficienza della giustizia e alla certezza dell'uguaglianza davanti alla legge".
 

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