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Il progetto civico di Manes compie un anno: "Apriamo la nostra sede in Bolognina"

"Insieme Bologna sta lavorando sodo e in modo pragmatico. Una bella squadra, tanti giovani, tutti uniti per fare qualcosa per la nostra città". Dopo il 'tour' nel degrado, il capogruppo della lista civica annuncia i nuovi progetti

Venerdì sera anche Manes Bernardini "in tour" in zona universitaria per una crociata contro il degrado e soprattutto al fianco dei residenti stremati dalla delinquenza e dell'incura di alcune 'zone rosse' dell'area universitaria, indicativamente fra via del Guasto e Piazza Aldrovandi. Il capogruppo del movimento civico "Insieme Bologna", candidato sindaco alle amministrative di della scorsa estate, partendo da quella che per lui deve essere "una sfida verso l'innalzamento della qualità della vita dei bolognesi" non risparmia critiche alla giunta avanzando anche alcune proposte. 

Bernardini, come va avanti il progetto "Insieme Bologna"? Che tipo di opposizione state facendo?  

Il nostro movimento civico sta per compiere un anno di vita e celebreremo questo traguardo aprendo una sede dove poterci incontrare e far convergere le nostre idee per la città. Stiamo lavorando sodo e il nostro modo di fare politica si fonda oggi su uno spirito pragmatico di natura realmente civica. 

E questa sede, non a caso sarà in una parte della città particolare, giusto? Perchè questa scelta? 

Apriremo in Bolognina. Vogliamo un rapporto diretto con i cittadini e la scelta della location non è certo un caso. 

Come è andato il "tour" serale al fianco dei residenti della zona universitaria? Sorprese o tutto sommato in linea con le segnalazioni che voi politici ricevete da tempo?

Se in vent'anni questo problema non è ancora stato risolto da nessuno una ragione ci sarà. Ho avuto modo di vedere con i miei stessi occhi tutti quei comportamenti incivili (ma anche illegali) dei giovani frequentatori della zona fra via del Guasto e Piazza Aldrovandi: neppure vederci passare, così numerosi e palesemente in atteggiamento 'curioso', ha inibito consumo di droga, abbandono di vetro per strada, schiamazzi e tutto quello che conoscono bene i bolognesi che passano o che vivono in quell'area. Cosa fare? L'unica soluzione è accettare la sfida e mettere in campo gli organi di Polizia Municipale investendo sul recupero urbano. 

Mentre Piazza Maggiore è sovraccaricata di eventi, si potrebbe optare invece per altri luoghi della città, magari quelli finiti nel turbine del degrado: un mercatino di Natale alla Montagnola? Magari collaborando con il nostro Appennino? Quanti pezzi della nostra città hanno voglia di ospitare begli eventi e bella gente? Questo potrebbe essere un punto di partenza. Non c'è solo Piazza Maggiore da vedere.  Ci vogliono degli investimenti economici per bonificare la zona U. 

Negli ultimi giorni questa stessa zona è stata teatro di scontri violenti fra collettivi e forze dell'ordine. Ha seguito la vicenda e come la pensa a riguardo?

Se c'è un problema in via Zamboni e Piazza Verdi, questo si chiama Cua (Collettivo Universitario Autonomo ndr). Non si rappresenta in questo modo (volenza e imbrattamenti) la città universitaria: esistono degli organielettivi, una democrazia interna all'Alma Mater...non sarebbe meglio lavorare a una riforma dell'ateneo delle due?

Se alle amministrative avesse vinto lei, oggi Bologna in cosa sarebbe certamente diversa da come è?

Avrei sicuramente fermato il progetto del passante di mezzo e fatto un confronto serio sul tema della mobilità. Non avrei scartato per esempio l'ipotesi passante sud. L'obiettivo è quello di riportare la gente a Bologna; sembra che la città spaventi così tanto che dicono di non volerci venire per la paura delle multe, del traffico, della delinquenza. Possibile che siano sempre i bolognesi a parlare male di questa città e che il centro sia considerato off-limits? Bisognerebbe fare un bel progetto per i garage di chi in centro ci abita per chi in centro ci vorrebbe venire più comodamente. Avrei lavorato insomma su diversi aspetti che sarebbero confluiti nell'innalzamento della qualità della vita. 

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