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Seconda marcia per l’amnistia, la giustizia, la libertà: A Roma il 25 aprile

L'associazione Radicali Bologna ha rivolto un invito al Sindaco Merola, alla presidente della Provincia Draghetti e al Presidente della regione Emilia Romagna Errani.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

L'associazione Radicali Bologna ha rivolto un invito al Sindaco Merola, alla presidente della Provincia Draghetti e al Presidente della regione Emilia Romagna Errani.

Tutti i consiglieri comunali, provinciali e regionali sono stati invitati a presentare e approvare nei loro consigli una mozione di adesione alla marcia con l'invio di una delegazione con gonfalone (vedi allegato).

Fino ad oggi non vi è stata alcuna risposta, ma non è forse sui loro territori che si consumano le violazioni dei diritti umani fondamentali per le quali, dal 1980, le Corti di Giustizia europea e Internazionale ripetutamente richiamano l'Italia?

Invitiamo quindi tutti gli amministratori locali a non rendersi ulteriormentie complici del disastro giustizia.

La marcia è stata convocata per chiedere al Parlamento un impegno concreto e solerte, adeguato ad affrontare le drammatiche condizioni in cui versano la giustizia e le carceri nel nostro Paese: 9 milioni di processi pendenti, 28 mila cittadini in attesa di giudizio.

La crisi della giustizia blocca la crescita del paese.

8mila persone stanno aspettando in carcere il momento del proprio giudizio: non sono ancora state dichiarate colpevoli e la metà di loro verrà riconosciuta innocente.

68mila detenuti sono ristretti in carceri che ne possono contenere appena 45mila.

9 milioni di processi stanno aspettando di essere celebrati. Tempi lunghissimi assillano la giustizia. I magistrati sono sottorganico e il carico di lavoro aumenta.

L'Italia è, al momento, uno stato illegale, non rispetta le sue stesse leggi e viola i diritti umani garantiti dalle convenzioni internazionali.

Per far ripartire la Giustizia, per eliminare la vergogna delle prescrizioni di massa, i Radicali propongono una grande Amnistia per la Repubblica, un'Amnistia di diritto e non di classe, un'Amnistia per riportare l'Italia a essere un Paese civile.

 

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