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Grillo: "Il 25 aprile è morto": a Marzabotto partigiani offesi, Grasso contestato

La politica sull'anniversario della Liberazione: dal suo blog Beppe Grillo tuona contro la nomina di Enrico Letta. Errani: "Grave e sbagliata", i partigiani: "Mezzo morto è lui"

E anche la Festa della Liberazione dal regime nazi-fascista diventa scontro politico. "Il 25 aprile è morto" ha tuonato Belle Grillo dal suo blog "nella nomina a presidente del Consiglio di un membro del Bildeberg... Nella grassa risata del piduista Berlusconi in Parlamento, nella distruzione dei nastri delle conversazioni tra Mancino e Napolitano".

Non l'ha presa bene il Presidente della Regione Vasco Errani: "Beppe Grillo dovrebbe venire a Marzabotto e capirebbe che certe cose che dice non hanno senso. Ha detto una cosa grave e sbagliata". Ma soprattutto non l'hanno presa bene i partigiani che combatterono i fascisti sulle colline e sulle montagne intorno a Bologna che oggi si sono ritrovati per l'evento-clou a Marzabotto: "Le parole che ha detto mi hanno toccato nel vivo... Se c'è uno mezzo morto è lui".

MONTE SOLE. Una grande festa di popolo quella di Monte Sole nei pressi di Marzabotto, dove fu compiuto uno degli eccidi più sanguinosi della secnda guerra mondiale: tantissima gente, molti giovani per unire una scampagnata con l'impegno di pace e anti-fascista. Ospiti illustri oggi: Patrizia Moretti, neo cittadina bolognese e madre di Federico Aldrovandi, Susanna Camusso, Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency, e il Presidente del Senato Pietro Grasso. Intenso anche un intervento di Alessandro Bergonzoni sui temi sociali (GUARDA IL VIDEO).

PIETRO GRASSO FISCHIATO. "Non ci prappresenti, non rappresenti nessuno", tra le grida che si sono levate in mezzo ai fischi dalla collina. "Il giorno in cui ricordiamo la Liberazione, non è possibile continuare a dividerci, da qesta giornata deve nascere il nuovo futuro".

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