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Regione, ritiro Richetti dalle Primarie Pd perchè indagato per peculato?

Il deputato dem - che ha appena annunciato il suo ritiro dalle primarie Pd per il dopo-Errani - sarebbe coinvolto nell'inchiesta sulle auto blu in Regione, scaturita da un esposto del grillino Defranceschi, che ora dice: 'La disinvoltura con cui si utilizzano i soldi pubblici mi da' sempre più la nausea'

“Quando lo denuncia io tre anni fa, nel 2011, erano demagogia e populismo. Ora, da quanto emerso da notizie di stampa, pare sia diventata un’indagine della Procura. Potrei esprimere soddisfazione per questo, ma per come sono fatto, non riesco a gioire di aver sempre ragione. Dopo 5 anni la disinvoltura con cui si utilizzano i soldi pubblici mi da’ sempre più la nausea, e che le cose corrispondano puntualmente alle mie denunce non mi consola". Così via Facebook  il consigliere regionale M5s Andrea Defranceschi commentando le notizie di stampa in base alle quali il deputato Pd Matteo Richetti sarebbe indagato per peculato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bologna sulle auto blu in Regione, scaturita appunto da un esposto di Defranceschi.

IL DEMOCRATICO SI DEFILA. La fuga di notizie arriva proprio in concomitanza con l'annuncio del ritiro del deputato modenese dalle Primarie del Pd per le elezioni regionali. Il democratico proprio qualche ora fa, infatti, aveva spiegato la sua uscita di scena dalla corsa al dopo-Errani come una scelta sofferta e personale, in nome dell'unità e dell'interesse anche del partito. "L'unità è un valore che non va solo dichiarato, ma anche praticato" - ha spiegato via Facebook - L'unità "per me, in politica,è un valore importante, così come lo è trovare un punto di sintesi, di lavoro insieme. Per questo non metterò in campo la mia candidatura". Una "decisione sofferta e meditata- sottolinea ancora Richetti - ma credo sia nell'interesse dell''Emilia Romagna e del Pd". Ora, argomenta il deputato modenese pur senza far cenno esplicito ad un eventuale appoggio nei confronti di Bonaccini, "non è il momento delle divisioni, il nostro paese e la nostra regione non possono permetterselo. Nel tempo in cui stiamo portando avanti riforme importanti per l'Italia accolgo l'invito, arrivato da piu' parti, all'unità. Lo faccio perchè non basta prendere applausi scroscianti dal nostro popolo, dai democratici, quando si fanno appelli alla coesione. Bisogna saperla realizzare".

INDAGINE DELLA PROCURA, ALTRI DEM COINVOLTI? Assieme a Richetti, sarebbero coinvolti anche altri 8 consiglieri regionali del Pd dell'Emilia-Romagna, indagati per peculato nell'inchiesta della Procura di Bologna sulle spese dell'assemblea legislativa. Così secondo l'edizione bolognese de LaRepubblica.it, che aggiunge anche come sia probabile che le iscrizioni riguardino anche altri gruppi. Dalla Procura, per ora, massimo riserbo.

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