Briatore positivo: "Giustizia divina". Bufera sull'assessore Mazzanti, la destra chiede le dimissioni

"Chieda scusa e si dimetta", ma le critiche non vengono solo dalle opposizioni

"Al mondo c'è una giustizia divina, vi ricordate cosa diceva Briatore sul Covid tutte invenzioni, contro il governo che applicata misure di tutela contro la pandemia, contro i sindaci che facevano chiudere le discoteche quando non rispettavano le norme di sicurezza, sembrava di sentire Salvini la Meloni ecc.... In peggio, poi ecco il risultato 60 contagiati al Bilioner e più lui ,che giustamente se le preso il Covid, adesso vedrete farà meno lo sbruffone". Questo il post su Facebook dell'assessore comunale alla mobilità, il dem Claudio Mazzanti, che ha scatenato una serie di polemiche. 

Il patron del locale Billionaire di Porto Cervo in Sardegna, è infatti ricoverato da lunedì al San Raffaele di Milano. Assieme al proprietario del locale almeno altre una sessantina persone tra dipendenti e ospiti risultano attualmente positivi.

"Non si scherza con la vita.... Che vergogna!" Ha commentato sui social la senatrice leghista Lucia Borgonzoni "il minimo che l’assessore Mazzanti possa fare è chiedere scusa e dimettersi. Uno, perché al di fuori della simpatia o meno che si può provare per qualcuno certe cose non si devono dire, ancora più se si è nelle istituzioni. Due perché essendo assessore di un comune, accosta il fango delle sue parole a Bologna e questo non è ammissibile". 

"Questo è un assessore del Pd del Comune di Bologna che esulta perché Briatore sta male ed è contagiato dal Covid - interviene sempre su Facebook il deputato di Fratelli d'Italia, Galeazzo Bignami - poi ci vengono a dire che loro sono anime candide e noi gli odiatori. Briatore può piacere o no. Ma su queste cose fare sciacallaggio è schifoso. Una persona così non dovrebbe neanche potersi dimettere. Dovrebbe essere semplicemente accompagnato alla porta". 

Su twitter anche Giorgia Meloni definisce le parole di Mazzanti come "linguaggio inaccettabile e indegno per chi dovrebbe rappresentare un'istituzione. Caro Zingaretti, il PD per una volta prenderà provvedimenti contro questo assessore o nche stavolta fingerete di non vedere l'odio riversato in casa vostra?"

Si dice "disgustato" il consigliere comunale di Forza Italia Francesco Sassone "Bologna non puó e non deve essere rappresentata da persone così. Poche chiacchiere, Mazzanti non può più essere un Assessore di Bologna. Non prendere provvedimenti vorrebbe dire essere complici.
Merola, cosa aspetti?".

"L'Assessore del PD bolognese colpisce ancora - per Marco Lisei, consigliere regionale di Fratelli d'Italia - solo poco tempo fa, alla faccia della libertà di stampa, dava dei mercenari a Sallusti ed altri, oggi esulta per la malattia di Briatore. Ovviamente anche questa volta gli ipocriti paladini che blaterano a vanvera dell'odio su fb tacciono. Perché l'odio è solo se è di destra. Quello di sinistra è amore. In un mondo normale il Sindaco gli ritirerebbe le deleghe, a Bologna il PD gli darà una medaglia".

"Claudio Mazzanti, l’ultimo degli stalinisti bolognesi, persona geneticamente convinta che solo chi è di sinistra meriti spazio nel mondo - ha commentato Erika Seta, consigliera comunale di Casalecchio - definisce la malattia di Briatore giustizia divina gioendo  della disgrazia e del pericolo di vita di un uomo. Il massimo dello squallore. Si dimetta Mazzanti, e se non lo farà autonomamente, gli vengano revocate le deleghe. La cattiveria e la pochezza d’animo mostrata non sono degne di chi è chiamato a rappresentare la comunità. Non vorrei sentirlo parlare di “karma” davanti a situazioni critiche di colleghi o cittadini non abbastanza rossi".

Critiche dai compagni di partito 

Ma le polemiche non partono solo dalle opposizioni: "Flavio Briatore è quanto di più lontano dal mio modo di vivere, di essere e di pensare. Le sue parole sul Covid sono state di una gravità inaudita, ma le parole di odio o di esultanza per la sua positività al virus sono altrettanto sbagliate - ha dichiarato in una nota Francesco Critelli, deputato PD ed ex segretario del PD bolognese - bisogna capirsi senza alcun fraintendimento: alimentare odio e rancore attraverso i social, fa schifo da qualsiasi parte provenga. Se sei un normale cittadino, il tuo è un errore grave, ma se sei un rappresentante delle Istituzioni democratiche, a maggior ragione iscritto al mio stesso Partito, scrivere che si tratta di “giustizia divina” lo trovo inaccettabile, inqualificabile e non degno di una democrazia matura". 

"Mi hanno insegnato a rendermi conto del ruolo che ricopro, che le parole hanno un peso e che abbiamo il dovere, aggiungo giustamente, di calibrare ogni singola frase - scrive ancora su Facebook Davide Di Noi, resposnabile cultura del PD - le esternazioni dell’Assessore Mazzanti, mio compagno di Partito e membro di un’istituzione importante come il Comune di Bologna, sono inqualificabili, a maggior ragione perché provengono da chi dovrebbe dare il buon esempio in un momento difficile per il nostro Paese, in cui non sentiamo proprio il bisogno di queste polemiche e di questi pensieri in libertà. Credo che, per se stesso e per il Comune che rappresenta, il nostro Comune, farebbe bene a chiedere immediatamente scusa e a dimettersi dall’incarico"

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